(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Ero presente” alla cena sulla terrazza Borromini “perché l’amicizia con Luca Di Bartolomei mi ha portato a presentare, prima, la serata dedicata a suo padre, a piazza di Pietra. Dopo di che, in poco più di dieci, siamo andati a cena. Tra quelli presenti conoscevo Luca, il collega Fabrizio Failla e qualche volto ma chi fosse lo stesso Garofani l’ho scoperto dai giornali”. A parlare, ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, è il giornalista Carlo Paris, tra i pochi invitati alla cena durante la quale sarebbero state carpite le parole del consigliere che poi hanno provocato un terremoto politico.
Lei non conosceva gran parte dei commensali – hanno chiesto Giorgio Lauro e Geppi Cucciari – ci può dire almeno di cosa si è parlato? “Di temi non politici: per mezz’ora almeno con quelli che erano vicino a me abbiamo parlato di mozzarella di bufala zizzona, visto che l’avevano portata a tavola“. E poi di che altro? “Quasi sempre di calcio”. Non ha ascoltato nemmeno un argomento politico, insomma. “Assolutamente no”. Si ricorda dov’era seduto Garofani?
“Al centro con alle spalle la vetrata della terrazza – ha risposto Failla a Un Giorno da Pecora -, un po’ tipo Gesù nell’ultima cena…” Si ricorda se c’erano più uomini o più donne? “Se non ricordo male c’era solo una donna”. E’ vero che c’erano degli sportivi? “Calciatori ce n’erano, pochi, solo nell’incontro a piazza di Pietra, a cena nessuno”. Oltre alla mozzarella di bufala, che altro prevedeva il menù? “Mozzarella, fritti di pesce e un primo con delle melanzane.
È stata una cena con un menù tutto del sud”. Come si spiega la fuga di notizie? “Secondo me l’atmosfera era calda, familiare – ha concluso il giornalista a Rai Radio1 -, per cui dubito che qualcuno poi abbia deliberatamente fatto uscire qualcosa ‘tradendo’ il consigliere”.
