(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Aggressioni nei Pronto Soccorso. Tosi (FI): “Governo rafforza i presìdi di Polizia, ora anche Zaia faccia la sua parte. Stanzi risorse per la vigilanza privata, come il Trentino, invece di chiedere a medici e infermieri di difendersi da soli”
Aggressioni a medici, infermieri e operatori sociosanitari nei Pronto Soccorso veneti. Il Governo sta rafforzando i presìdi di polizia, adesso tocca alla Regione fare la sua parte: Zaia segua il Trentino e stanzi risorse per la vigilanza privata”.
A chiederlo Flavio Tosi, coordinatore veneto ed europarlamentare di Forza Italia, che chiosa: “Inconcepibile che la Regione pensi di risolvere il problema finanziando corsi di autodifesa per medici e infermieri. Non puoi scaricare la risoluzione del problema su chi lo subisce. Sei tu Istituzione che devi trovare le soluzioni, troppo facile dire al medico o all’infermiere ‘pensaci tu’. Mica siamo nel Far West”.
Una soluzione sostenibile, dice Tosi, “è investire risorse nella vigilanza privata, in supporto e ausilio alle forze dell’ordine, che non hanno l’organico sufficiente per garantire da sole presìdi h24”. “Affidarsi a guardie giurate inciderebbe quasi nulla in un bilancio regionale che sulla Sanità conta 12 miliardi complessivi – dice Tosi –. Si può fare anche domani con un semplice provvedimento. Anziché esultare per la riduzione delle liste d’attesa, che vede solo lui perché non c’è alcuna riduzione, Zaia si occupi di questo problema”.
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On. Flavio Tosi
Eurodeputato
Coordinatore veneto di Forza Italia
