(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dalle quote di genere alla parità: è questo il cambio di passo che le opposizioni propongono unitariamente nella riforma elettorale”. Lo afferma la deputata del Partito Democratico Sara Ferrari, capogruppo Pd in commissione Femminicidio, intervenendo in Aula alla Camera nel corso della discussione generale sugli emendamenti alla proposta di legge elettorale. “La nostra proposta prevede il passaggio dal concetto di ‘quota’ a quello di ‘parità’, con l’obbligo del 50% di candidati e candidate nelle liste elettorali”, spiega Ferrari.
“È l’ora di una democrazia più matura – sottolinea – che dia piena attuazione agli articoli 3 e 51 della Costituzione, riconoscendo nella rappresentanza politica la reale composizione della società italiana”. Non più un “limite” del 60% per il genere più rappresentato, ma la parità. Ferrari ricorda come alle elezioni politiche del 2022, a fronte di circa il 44% di candidate, siano risultate elette solo il 33%. “Crediamo che la parità nelle liste possa produrre un risultato più equo e rappresentativo – conclude – e contribuire a un cambiamento culturale profondo, che riconosca pari competenza e autorevolezza a donne e uomini nel tutelare gli interessi collettivi”.
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on. Sara Ferrari
