(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’OLAF coordina un’indagine internazionale sulla sospetta elusione delle sanzioni dell’UE che ha coinvolto oltre 760 veicoli di trasporto.
L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha coordinato una complessa indagine transfrontaliera sulla sospetta elusione delle sanzioni dell’Unione europea contro la Russia, che ha coinvolto l’esportazione di oltre 760 veicoli di trasporto dall’UE, con l’assistenza delle autorità nazionali.
L’OLAF svolge un ruolo centrale nell’individuare, indagare e contrastare i tentativi di elusione delle misure restrittive dell’UE, lavorando in stretta collaborazione con gli Stati membri e i partner internazionali. L’applicazione efficace delle sanzioni dell’UE è essenziale per salvaguardare gli interessi di difesa e sicurezza dell’Unione. L’indagine è stata avviata in seguito alle informazioni fornite dalle autorità polacche, che hanno identificato esportazioni sospette di veicoli usati da diversi Stati membri dell’UE. Sebbene i veicoli fossero dichiarati destinati alla Turchia, le prove raccolte dalle autorità doganali polacche suggerivano che la loro destinazione effettiva fosse la Russia.
Attraverso un’analisi approfondita dei dati e un controllo incrociato delle informazioni doganali, commerciali e sui trasporti, l’OLAF ha scoperto un sistema più ampio che coinvolgeva diversi esportatori nell’UE e importatori dichiarati in paesi terzi, tra cui Armenia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan e Moldavia. La collaborazione con le autorità di tali paesi ha permesso all’OLAF di stabilire che un totale di 766 veicoli non erano mai stati importati nelle destinazioni dichiarate.
Tracciando ogni singolo veicolo, l’OLAF ha ricostruito la catena logistica e infine ha localizzato i veicoli in Russia, confermando la sospetta elusione delle sanzioni dell’UE. Le conclusioni dell’OLAF hanno portato a indagini penali in tre diversi Stati membri. Inoltre, le informazioni condivise dall’OLAF hanno spinto le autorità competenti dell’UE a rafforzare il monitoraggio e la profilazione del rischio delle spedizioni future.
Il Direttore generale facente funzioni dell’OLAF, Salla Saastamoinen, ha dichiarato: “L’elusione delle sanzioni compromette l’efficacia delle misure restrittive dell’Unione europea. Questa indagine dimostra come la cooperazione con gli Stati membri e le autorità dei paesi terzi consenta all’OLAF di scoprire complessi schemi transfrontalieri e di proteggere l’integrità delle sanzioni dell’UE”. L’OLAF continua a collaborare strettamente con i suoi partner per garantire l’efficace applicazione delle sanzioni dell’UE.
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OLAF coordinates international investigation into suspected circumvention of EU sanctions involving over 760 transport vehicles
https://anti-fraud.ec.europa.eu/media-corner/news/olaf-coordinates-international-investigation-suspected-circumvention-eu-sanctions-involving-over-760-2026-01-26_en
The European Anti-Fraud Office (OLAF) has coordinated a complex cross-border investigation into the suspected circumvention of European Union sanctions against Russia involving the export of over 760 transport vehicles from the EU, with the assistance of national authorities.
OLAF plays a central role in detecting, investigating, and disrupting attempts to circumvent EU restrictive measures, working in close cooperation with Member States and international partners. Effective enforcement of EU sanctions is essential to safeguarding the Union’s defence and security interests.
The investigation was launched following information provided by the Polish authorities, who identified suspicious exports of used vehicles from several EU Member States. Although the vehicles were declared as destined for Türkiye, evidence gathered by Polish customs suggested that their actual destination was Russia.
Through extensive data analysis and cross-checking of customs, trade, and transport information, OLAF uncovered a broader scheme involving multiple exporters in the EU and declared importers in third countries, including Armenia, Georgia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, and Moldova. Cooperation with the authorities of those countries enabled OLAF to establish that a total of 766 vehicles had never been imported into the declared destinations.
By tracking each vehicle individually, OLAF reconstructed the logistics chain and ultimately located the vehicles in Russia, confirming the suspected circumvention of EU sanctions. OLAF’s findings led to criminal investigations in three different Member States In addition, information shared by OLAF prompted the corresponding EU authorities to strengthen monitoring and risk profiling of future shipments.
Acting Director-General of OLAF, Salla Saastamoinen, stated: “Sanctions circumvention undermines the effectiveness of the European Union’s restrictive measures. This investigation demonstrates how cooperation with Member States and third-country authorities enables OLAF to uncover complex cross-border schemes and protect the integrity of EU sanctions.”
OLAF continues to work closely with its partners to ensure the effective enforcement of EU sanctions.
