(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Al via le domande per le borse di studio Inail ai superstiti delle vittime del lavoro. Il Ministro Calderone: “Aggiungiamo agli strumenti esistenti 26 milioni di euro l’anno per la formazione di bambini e ragazzi, dalla scuola primaria all’università. Un modo concreto per mettere in sicurezza il futuro”
È operativo il nuovo servizio telematico dell’Inail per la presentazione delle domande per ottenere una delle borse di studio a favore degli studenti superstiti di lavoratori deceduti a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali. La misura, introdotta dal decreto-legge n. 159/2025 all’interno del pacchetto di innovazioni del Decreto Sicurezza, ha l’obiettivo prioritario di garantire il diritto allo studio e sostenere la crescita personale e formativa dei giovani colpiti da gravi lutti familiari. A disposizione ci sono 26 milioni l’anno, che si aggiungono alle prestazioni economiche e assistenziali già previste dalla normativa.
“La perdita di un genitore è un trauma profondo, e le istituzioni hanno il dovere di essere vicine e rimuovere quegli ostacoli economici che rischiano di compromettere le aspirazioni e le passioni dei più giovani. Lo facciamo in modo tangibile, accompagnando questi bambini e ragazzi dalla scuola primaria fino all’università – ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone -. La nostra è una scelta di campo precisa: non lasciare indietro nessuno e fare in modo che la tragedia vissuta non ipotechi le loro opportunità. Investire sulla formazione dei nostri giovani è un modo concreto per mettere in sicurezza il futuro”.
Le informazioni di dettaglio per la determinazione dei beneficiari e l’accesso alle borse di studi sono contenute nella circolare Inail n. 31/2026. Il beneficio, attivo già dall’anno scolastico 2025/2026, è destinato ai figli e superstiti già titolari di rendita Inail ai sensi dell’articolo 85 del Testo Unico sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
La prestazione viene corrisposta fino ai 18 anni, con un’estensione ai 21 anni per gli studenti di scuola media o professionale e ai 26 anni per gli universitari. Per i figli inabili al lavoro il sostegno è garantito finché dura l’inabilità, sempre nei limiti della durata legale del corso di studi. Le borse di studio sono totalmente esenti da imposizione fiscale e cumulabili con le altre prestazioni economiche erogate dall’Inail.
L’importo annuale del contributo, riconosciuto in caso di frequenza con profitto, è incrementale in funzione del ciclo di studi frequentato. Per la scuola primaria e secondaria di primo grado l’assegno è di 3.000 euro, quota che sale a 5.000 euro per la scuola secondaria di secondo grado e per i percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP). Per i percorsi di studio più avanzati, quali università, Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e Istituti tecnologici superiori (ITS Academy), il contributo annuale è pari a 7.000 euro. L’accesso è esteso anche agli studenti iscritti presso istituzioni scolastiche o universitarie dell’Unione Europea o estere che rilascino titoli validi in Italia.
Le domande vanno trasmesse attraverso l’area riservata MyInail sul sito dell’istituto o avvalendosi del supporto di un istituto di patronato entro 60 giorni dalla conclusione dell’anno scolastico o accademico.
