
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Capolinea: con il rinvio a giudizio odierno, Daniela Santanchè dovrebbe trarre le dovute conseguenze, come più volte essa stessa ha preannunciato, e rassegnare immediatamente le dimissioni. Le quali, a nostro giudizio, arriverebbero comunque con un anno e mezzo di ritardo, perché dai banchi dell’opposizione per anni la stessa Santanchè come tutti gli esponenti di Fratelli d’Italia le hanno sempre richieste in circostanze ben più veniali per ministri e sottosegretari del passato.
Qualora Santanchè dovesse incatenarsi alla poltrona, sarà Giorgia Meloni a dover far rispettare la storia l’onorabilità delle nostre istituzioni, chiedendole di togliere il disturbo. Un’imprenditrice che ha agito in maniera così disinvolta e borderline non può rappresentare il comparto turistico italiano un minuto di più”. Così in una nota i parlamentari delle commissioni Attività Produttive di Camera e Senato Emma Pavanelli, Chiara Appendino, Enrico Cappelletti, Antonio Ferrara, Sabrina Licheri e Gisella Naturale.
