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INPS * ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE: «MERCATO DEL LAVORO A MARZO, SALDO POSITIVO DI 340 MILA POSTI NEL SETTORE PRIVATO»

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11.41 - giovedì 25 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 25.06.2026

OSSERVATORIO MERCATO DEL LAVORO, A MARZO +340MILA POSTI DI LAVORO

Analisi su assunzioni, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro

A marzo 2026 si registra un saldo annualizzato positivo pari a 340.000 posizioni di lavoro del settore privato, confermando quindi una dinamica positiva consistente.

Il dato è calcolato come somma delle differenze tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi e rappresenta la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro.

I contratti a tempo indeterminato continuano a essere la tipologia contrattuale prevalente di questa variazione tendenziale con un saldo pari a +278.000 rapporti di lavoro; per le altre tipologie contrattuali la variazione è risultata anch’essa positiva e pari a +62.000 rapporti di lavoro, su questo dato hanno inciso da un lato gli incrementi dei rapporti di lavoro intermittenti (+39.000), stagionali (+28.000), a tempo determinato (+6.000) e in somministrazione (+5.000), mentre sono risultati in calo i rapporti di lavoro in apprendistato (-16.000).

Questi i dati di sintesi dell’Osservatorio sul mercato del lavoro dell’INPS curato dal Coordinamento Generale Statistico Attuariale, dalla Direzione Centrale Entrate e dalla Direzione Centrale Tecnologia Informatica e Innovazione, strumento di rilevazione e analisi dei movimenti dei rapporti di lavoro – assunzioni, trasformazioni e cessazione – e delle prestazioni di lavoro occasionale.

LA DINAMICA DEI FLUSSI

Complessivamente le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel primo trimestre 2026 sono state 1.900.000, stabili rispetto allo stesso periodo del 2025.

Gli incrementi dei contratti stagionali (+23.000), intermittenti (+21.500) e in somministrazione (+8.600) compensano i decrementi di contratti a tempo indeterminato (-25.000), a tempo determinato (-21.000) e in apprendistato (-5.600).

Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine nel primo trimestre 2026 sono risultate 202.000, circa 15 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.

In leggera diminuzione anche le conferme dei rapporti di apprendistato al termine del periodo formativo, scese da 31.000 a 30.000.

Le cessazioni nel corso del primo trimestre 2026 sono state 1.527.000, circa 17 mila in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La riduzione delle cessazioni ha riguardato i contratti a tempo determinato (-15.000), indeterminato (-14.000) e in apprendistato (-3.700), mentre sono aumentate le cessazioni dei rapporti intermittenti (+10.000), in somministrazione (+4.800) e stagionali (+800).

LE AGEVOLAZIONI AI RAPPORTI DI LAVORO

Le attivazioni di rapporti di lavoro incentivati nel primo trimestre 2026 – comprendenti sia nuove assunzioni che variazioni contrattuali – registrano una significativa contrazione (-33%) rispetto allo stesso periodo del 2025.

La flessione interessa tutte le principali misure agevolative, seppur con intensità differenti: più marcata la riduzione delle attivazioni riconducibili all’esonero giovani (-54,8%), meno marcata la riduzione delle attivazioni relative all’insieme eterogeneo che raggruppa le “Altre misure” (-10,2%) e decisamente più contenuta la contrazione delle attivazioni associate all’incentivo donne (-2,4%).

Tale andamento è riconducibile, in larga misura, al fatto che nel primo trimestre del corrente anno non erano state ancora pubblicate le circolari attuative delle misure prorogate per l’anno 2026 ai sensi del D.L. n. 62/2026.

FOCUS RAPPORTI IN SOMMINISTRAZIONE

Nel report è presente una tavola che espone la disaggregazione degli andamenti dei rapporti di somministrazione distinguendo tra quelli a tempo indeterminato e quelli a termine (questi ultimi includono sia i contratti a tempo determinato che stagionali).

Nel corso dei primi tre mesi del 2026, rispetto al corrispondente periodo del 2025, si è registrata una forte flessione delle assunzioni a tempo indeterminato (-43%), mentre aumentano quelle a termine del +6%.

Analoga dinamica si osserva per le cessazioni: diminuiscono quelle relative ai contratti a tempo indeterminato (-2%), mentre aumentano quelle dei contratti a termine (+3%).

Il saldo annuale – e quindi la variazione tendenziale – è risultato positivo a marzo 2026 (+5.000)

IL LAVORO OCCASIONALE

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) a marzo 2026 si attesta a circa 19.000 unità, in aumento del 3% rispetto allo stesso mese del 2025; l’importo medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta pari a 239 euro.

Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a marzo 2026 essi risultano circa 13.000, in aumento del 2% rispetto a marzo 2025; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 189 euro.

I dati completi sono consultabili sulla home page del sito istituzionale dell’Inps (www.inps.it) nella sezione Dati e Bilanci / Osservatori statistici e altre statistiche / Osservatorio sul mercato del lavoro – Assunzioni, trasformazioni e cessazioni di rapporti di lavoro.

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