(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Lo studio di Immobiliare.it Insights sulla composizione dell’offerta residenziale. Offerta immobiliare in Italia: come si compone da Nord a Sud del Paese
Bilocali e trilocali dominano il mercato degli affitti (41,5% e 28,4%), mentre nelle vendite prevalgono trilo e quadrilocali (28,7% e 22,3%)
Come si compone l’offerta immobiliare italiana e come si è comportata negli ultimi cinque anni? Ci sono più case dipendenti o indipendenti e com’è cambiato il rapporto tra nuovo e usato? Ci sono differenze tra il comparto delle vendite e quello degli affitti?
A rispondere a queste e altre domande ci ha pensato Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, che ha esaminato la composizione dell’offerta immobiliare attuale del Paese e nelle principali città, confrontandola con quella del 2021.
«I dati degli ultimi cinque anni ci mostrano un’offerta immobiliare a due velocità: se il comparto delle locazioni si conferma fortemente orientato ai piccoli tagli e a soluzioni stabili nel tempo, nelle vendite si nota una spinta verso metrature più ampie e un graduale rafforzamento delle nuove costruzioni rispetto a quelle esistenti, specialmente nei principali capoluoghi italiani dove la spinta all’innovazione dello stock è più marcata grazie a una domanda più vivace», dichiara Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. «Ci aspettiamo che questo trend prosegua anche nei prossimi anni, in scia alla Direttiva EPBD IV dell’Unione Europea in tema di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare».
Come si compone l’offerta immobiliare In Italia
Se nelle locazioni il rapporto tra soluzioni dipendenti e indipendenti è sostanzialmente stabile negli ultimi cinque anni, nelle vendite si registra una crescita delle seconde (+3,2 pp ). In entrambi i settori, comunque, le soluzioni dipendenti continuano a rappresentare la fetta più consistente del mercato (73,4% nelle vendite e 98,1% negli affitti).
Bilo e trilocali dominano il mercato degli affitti (41,5% e 28,4%), mentre nelle vendite prevalgono trilo e quadrilocali (28,7% e 22,3%). Tra le locazioni, la crescita più significativa dal 2021 è quella dei bilocali (+2,2 pp), mentre nel comparto delle vendite la variazione maggiore l’hanno registrata gli immobili con più di cinque vani (+2,7 pp).
Infine, per quanto riguarda la percentuale di immobili nuovi e usati, se nelle locazioni il mercato è stabile, con una decisa prevalenza dell’usato (95,6%) sulle nuove costruzioni (4,4%), nel comparto delle vendite si evidenzia una leggera crescita del nuovo (+1,7 pp), che attualmente rappresenta una fetta più rilevante dello stock totale, vale a dire il 13,6%.
Medie e grandi città a confronto
Sia nelle grandi città che nei centri con meno di 250.000 abitanti, l’offerta di abitazioni nel comparto delle vendite dal 2021 a oggi è aumentata, segnando rispettivamente +12,6 pp e +5 pp.
Guardando alla composizione fra soluzioni dipendenti e indipendenti, nel comparto delle locazioni le prime rappresentano la quasi totalità dell’offerta; per le vendite, invece, se nelle grandi città non si registrano particolari variazioni negli ultimi cinque anni, nei centri con meno di 250.000 abitanti c’è stata una crescita delle soluzioni indipendenti di quasi 4 punti percentuali. Queste ultime si attestano attualmente al 31,3% del mercato.
Per il comparto delle vendite, nelle grandi città prevalgono, oggi come cinque anni fa, bilo (25%) e trilocali (32%), mentre nei centri con meno di 250.000 abitanti sono trilo (28%) e quadrilocali (23%) a dominare gli immobili in offerta. Diverso invece è il discorso per le locazioni, dove per entrambe le tipologie di città sono bilocali e trilocali a dominare il mercato.
Focus sulle principali grandi città
Entrando nel dettaglio delle principali grandi città del Paese, per quanto riguarda la classificazione tra soluzioni dipendenti e indipendenti, la prima tipologia prevale nella maggior parte dei territori, con le crescite più significative nel comparto della vendita. In particolare, per quanto riguarda Roma e Milano, la città eterna è passata da una proporzione di 94,1%-5,9% nel 2021 a 93,3%-6,7% nel 2026, mentre per gli affitti è passata da 99,1%-0,9% a 97,8%-2,2%.
La città della madonnina, invece, è stabile in entrambi i comparti: è partita da una proporzione di 99,3%-0,7% nel 2021 a 99,2%-0,8% nel 2026 per le vendite, mentre per gli affitti non ha registrato variazioni dal 2021, con una proporzione 100%-0%.
Guardando infine alla ripartizione tra nuovo e usato, al netto delle poche decrescite nel nuovo di Catania e Torino nel comparto vendite e di Firenze e Palermo nel comparto affitti, i balzi più significativi verso il nuovo sono stati fatti a Bari (da 9,2% a 13,5%), Milano (da 13% a 16,8%), Venezia (da 7,9% a 12,4%) e Verona (da 16,5% a 21,1%) nel comparto vendite, mentre negli affitti svettano Bari (da 4,4% a 10,4%), Cagliari (da 3,1% a 8,6%) e Verona (da 2,5% a 4,3%).
