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GIRO D’ITALIA 2026 * «DALLE SALINE DI CERVIA AI PANORAMI DELL’APPENNINO, UN VIAGGIO TRA STORIA E NATURA EMILIANO-ROMAGNOLA.»

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20.15 - sabato 16 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’AgenziaOpinione)–
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Le spiagge della Romagna sono famose in tutto il mondo, così come la qualità dell’accoglienza che viene riservata all’ospite.

Succede anche a Cervia, naturalmente, sede della partenza della nona tappa del Giro.

Ma qui c’è molto di più.

La storia del luogo è strettamente legata alle sue saline – ancora attive, peraltro – e alla ricchezza che queste generavano.

Il centro storico si sviluppa nel cosiddetto Quadrilatero, impianto urbano realizzato alla fine del Seicento, che conserva edifici simbolo come la Cattedrale e il Palazzo Comunale.

Testimonianza della vocazione produttiva sono i Magazzini del Sale, affacciati sul porto canale, accanto alla Torre San Michele, struttura difensiva costruita per proteggere la città e le riserve di sale.

Il legame con il mare è invece evidente nel Porto canale e nel Borgomarina, antico quartiere dei pescatori.

La corsa prosegue nella campagna emiliano-romagnola.

Forse non è un caso che proprio in questa Regione siano attive affermate aziende produttrici di macchinari agricoli poi esportati in tutto il mondo.

La prossima tappa del tifoso è Bologna, appena sfiorata dal Giro ma assolutamente affascinante per chiunque ami il ciclismo: la salita che porta al Santuario di San Luca è un vero e proprio monumento delle due ruote ed è affiancata da un porticato che, con le sue oltre 600 arcate, è il più lungo al mondo.

La sosta nella città felsinea porta obbligatoriamente anche in Piazza Maggiore e al cospetto delle Torri della Garisenda e degli Asinelli, sempre presenti in ogni immagine bolognese.

Il gruppo si inoltra nella vallata del Reno passando per Pontecchio Marconi.

Curioso che, nell’era delle radioline che collegano in ogni istante di gara i corridori ai direttori sportivi si transiti proprio dal borgo in cui il premio Nobel per la fisica effettuò i primi esperimenti di telegrafia senza fili.

All’opera di Guglielmo Marconi e alla storia delle telecomunicazioni è dedicato il Museo all’interno di Villa Griffone, la casa di famiglia dell’inventore bolognese.

A Marzabotto si rende omaggio alle vittime di una delle più orribili stragi di civili avvenute durante la Seconda guerra mondiale, quindi ci si dirige verso il traguardo passando tra l’altro da Lizzano in Belvedere con un interessante Museo del Quarzo.

Ormai quasi in vista dello striscione d’arrivo si passa poi accanto al mistico Santuario della Madonna dell’Acero (XVI secolo).

Corno alle Scale è la più importante stazione sciistica del Bolognese, il luogo dove Alberto Tomba ha posto le basi della sua straordinaria carriera.

Ma anche in questa stagione la fitta rete di sentieri, i grandiosi panorami che si osservano dal crinale appenninico, le vestigia della Linea Gotica e il suggestivo Lago Scaffaiolo rappresentano richiami ai quali non si può e non si deve resistere.

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