(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La vittoria del centrodestra moderato, liberale e europeista in Ungheria è un segnale forte a tutta l’Europa ma soprattutto alla Russia e agli Stati Uniti.
Il futuro premier Peter Magyar è un esponente del Partito popolare europeo che non ha ceduto alla deriva estremista, liberticida e filorussa di Orban, restando in quell’orbita che è la stessa, a trazione liberale, nella quale Silvio Berlusconi ha guidato il governo di centrodestra che resta il più longevo in Italia.
Ci auguriamo di vedere presto un nuovo abbraccio tra il governo dell’Ungheria e quella marea arcobaleno che nella scorsa estate ha sfidato i divieti di Orban, marciando lo stesso AL Pride di Budapest per i diritti e le libertà di tutte e tutti gli ungheresi e, oggi più che mai, ci sentiamo di dire di tutte e tutti gli europei”.
Così in una nota Francesca Pascale, presidente onoraria di GayLib, storica associazione lgbt+ liberale di centrodestra e vicepresidente dell’Hub “Diritti e Libertà” di Forza Italia.
