(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Gli aumenti economici richiesti, i contenuti della piattaforma, quali ad esempio la riduzione dell’orario di lavoro, la reintegra nei casi di licenziamento disciplinare ingiustificato, la trasformazione digitale, il rafforzamento del Fondo per l’occupazione, tengono a fornire garanzie contrattuali ed economiche a tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore, ma anche agli stessi istituti di credito. Le richieste di questo nuovo contratto servono per rafforzare e mantenere il potere di acquisto delle retribuzioni di fronte ad uno scenario che inevitabilmente nei prossimi giorni e mesi cambierà, speriamo in meglio, anche se tutto sta andando nella direzione opposta.
Ora il nuovo contratto sarà sottoposto all’insindacabile e insostituibile giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori bancari che dovranno svolgere le assemblee unitarie sul territorio entro il 15 luglio. I cambiamenti digitali in corso i sindacati, unitariamente, li stanno affrontando in Abi dove è previsto un ulteriore incontro per il 14 aprile con argomento la cabina di regia, che servirà per definire nuove mansioni, nuove attività professionali e nuovi inquadramenti normativi ed economici per tutte quelle attività e figure professionali impattate dal digitale.
È un nuovo contratto che servirà a tenere insieme tutte le componenti del settore partendo dal presupposto politico che i sindacati vogliono che sia riconosciuta l’inflazione reale e attesa e una quota di produttività giustificata dagli utili record delle banche, 112 miliardi di euro, raggiunti per l’insostituibile contributo dei lavoratori del settore. Rispetto ai risultati ottenuti nell’ultimo rinnovo contrattuale, pari a 435 euro, l’incremento delle nostre richieste, giustificato dagli utili delle banche, è superiore soltanto dell’1%: il 15% era il 23 novembre e il 16% è oggi. Ora il giudizio definitivo passerà dalle assemblee dei lavoratori bancari» è quanto dichiara il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, a margine dell’approvazione della Piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale dei bancari.
