(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In una lettera al Ministro Pichetto Fratin chieste misure strutturali su oneri di sistema e riforma del mercato elettrico.
RAPPORTO ENERGIA CONFCOMMERCIO 2025: PER IMPRESE TERZIARIO ELETTRICITA’ +29%, GAS +70% RISPETTO A 2019.
Nel corso del 2025, i prezzi all’ingrosso del gas e dell’energia elettrica in Italia hanno mostrato una tendenza alla diminuzione (-28% per il gas e -36% per l’energia elettrica nei primi cinque mesi rispetto a inizio anno), grazie anche alle politiche di contenimento degli oneri adottate dal Governo, ma nella parte finale dell’anno si è registrata una nuova risalita con la bolletta energetica delle imprese che risulta ancora molto al di sopra del pre-Covid. Mediamente, infatti, nel 2025, la bolletta elettrica per le imprese del terziario di mercato è aumentata del 28,8% rispetto al 2019, ultimo anno considerato “normale” prima della pandemia e degli shock che hanno colpito i mercati energetici, quella del gas addirittura del 70,4%.
Incrementi significativi anche nel confronto tra il quarto trimestre 2025 e il quarto del 2019: +38,9% per l’elettricità e +52,6% per il gas. A incidere sulle bollette elettriche, in particolare, non è solo la componente energia (60% del totale), ma anche gli oneri generali di sistema, tornati a pesare per quasi il 20% sul totale dopo la fine delle misure emergenziali: sono questi i principali risultati che emergono dal Rapporto 2025 dell’Osservatorio Confcommercio Energia (OCEN) che analizza in particolare l’impatto dei prezzi dell’energia sulle imprese del terziario di mercato.
Alla luce di questi dati e in vista dell’atteso, nuovo provvedimento in materia di energia, Confcommercio in una lettera inviata al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha evidenziato la necessità di strumenti normativi e politiche di sostegno per tutelare maggiormente le imprese del terziario di mercato, in particolare quelle di piccola e media dimensione.
Nella lettera, Confcommercio ha sottolineato, in particolare, l’esigenza di rendere strutturali gli interventi sugli oneri di sistema e di riformare il mercato elettrico, attuando il disaccoppiamento dal prezzo del gas e garantendo alle PMI prezzi calmierati dell’energia, esprimendo, inoltre, l’auspicio di favorire l’effettiva partecipazione delle PMI all’Energy Release, nonché di potenziare i meccanismi di supporto alla domanda, quali il Conto Termico, per sostenere le imprese nel percorso di transizione verso l’autoproduzione e l’efficienza energetica.
Secondo il rapporto di Confcommercio, i settori più penalizzati, sommando i costi della bolletta elettrica con quella del gas dell’ultimo trimestre 2025, sono gli alberghi di medie dimensioni con 9.117 euro di spesa media mensile, seguono i negozi di grandi dimensioni (5.979 euro), gli hotel di piccole dimensioni (5.263 euro), i negozi alimentari (2.334 euro), i ristoranti (2.083 euro), i bar (1.009 euro), i negozi non alimentari (855 euro). Sono dati che confermano come il costo dell’energia continui a rappresentare un freno alla competitività delle imprese del terziario di mercato e che risultano ancora più penalizzanti nel confronto con gli altri Paesi europei.
Nel 2025, infatti, il prezzo medio dell’energia elettrica in Italia all’ingrosso è maggiore del 79,6% rispetto alla Francia, del 78,7% rispetto alla Spagna e del 27% rispetto alla Germania. Va, inoltre, evidenziato che, tra il 2019 e il 2025, l’energia elettrica in Italia è aumentata del 122%, quasi il doppio rispetto alla Francia (+64%) e tre volte e mezzo rispetto alla Spagna (+36%).
Gli importi delle bollette a parità di contratto e consumi
L’analisi dei dati relativi alle bollette di energia elettrica del quarto trimestre 2025 evidenzia una spesa in forte aumento rispetto al secondo e al terzo trimestre 2025. Questo aumento è dovuta al ripristino degli oneri di sistema per le utenze non domestiche in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16.5 kW, azzerati per i due trimestri centrali del 2025. Tutti i settori OCEN hanno beneficiato di questa riduzione degli oneri nel secondo e terzo trimestre 2025, ad eccezione dei negozi non alimentari, i cui impianti hanno una potenza media di 10 kW e non rientravano quindi tra i destinatari del provvedimento. L’aumento degli oneri di sistema ha comportato un aumento della bolletta media mensile tra il terzo e quarto trimestre del 21% con punte del 22% per gli alberghi, piccoli e medi, e per le grandi superfici di vendita.
