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CODACONS * «AEREI, STOP AI SUPPLEMENTI CARBURANTE RETROATTIVI, SI PREPARA CLASS ACTION PER I PASSEGGERI»

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12.55 - venerdì 8 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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AEREI: DOPO STOP UE AD AUMENTI RETROATTIVI DEI BIGLIETTI CODACONS PRONTO A CLASS ACTION CONTRO SUPPLEMENTO CARBURANTE

ASSOCIAZIONE STUDIA AZIONI LEGALI IN FAVORE DEI PASSEGGERI CHE HANNO PAGATO BALZELLO

INTANTO GRAZIE AD ESPOSTO CODACONS SI ATTIVA ANTITRUST: AL VIA VERIFICHE SU VOLOTEA

Una vittoria dei consumatori su tutta la linea, che rende ora possibili azioni risarcitorie in favore degli utenti del trasporto aereo. Lo afferma il Codacons, associazione capofila in Italia nella lotta ai balzelli richiesti dalle compagnie aeree, che affila le armi legali dopo le linee guida pubblicate oggi dallUnione Europea in tema di trasporto aereo.

Secondo quanto pubblicato oggi dallUe le compagnie aeree non possono includere termini e condizioni che consentirebbero loro di aumentare il prezzo del biglietto rispetto a quello pubblicizzato al momento dell’acquisto semplicemente perché il carburante era più costoso di quanto avessero previsto. Anche se tali clausole flessibili dovessero essere considerate supplementi di prezzo facoltativi, dovrebbero essere comunicate in modo chiaro, trasparente e inequivocabile all’inizio di qualsiasi processo di prenotazione e la loro accettazione da parte del cliente dovrebbe avvenire su base volontaria (“opt-in”). Di conseguenza, i vettori aerei i cui termini e condizioni consentono ancora l’applicazione di supplementi carburante dopo la vendita del biglietto devono modificarli, in quanto non sono conformi al Regolamento (CE) n. 1008/2008.

Grazie alle precisazioni dellUe viene ribadito un concetto chiaro: a chi ha acquistato un biglietto aereo non possono essere richiesti in un secondo momento supplementi legati allaumento del carburante, in quanto la normativa comunitaria prevede che al momento dellacquisto di un titolo di viaggio al consumatore sia prospettato il prezzo finale comprensivo di tutti gli oneri, supplementi, tasse e costi spiega lassociazione Non a caso lAntitrust, accogliendo lesposto presentato dal Codacons, si è già attivata nei confronti di Volotea – compagnia spagnola che nelle ultime settimane ha applicato un supplemento cherosene fino a 14 euro a passeggero – chiedendo allassociazione di fornire tutta la documentazione e le segnalazioni ricevute dai consumatori italiani al fine di valutare modalità e trasparenza delle comunicazioni e la legittimità della pratica commerciale contestata.

E proprio il Codacons ha deciso di affilare le armi legali: dopo le precisazioni odierne dellUe lassociazione sta valutando le azioni legali da intraprendere a tutela dei passeggeri che, dopo lacquisto di un biglietto aereo non rientrante in un pacchetto vacanza, si sono visti richiedere supplementi legati al carburante, compresa una possibile class action volta a far ottenere ai viaggiatori italiani la restituzione di quanto versato.

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