(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Quali sono i risultati dei controlli effettuati sul pagamento dell’imposta di soggiorno?
La consigliera provinciale Michela Calzà (PD del Trentino) ha depositato oggi un’interrogazione per conoscere i dati relativi ai controlli sul pagamento dell’imposta di soggiorno, dovuta da ogni persona che pernotta nelle strutture ricettive ubicate nel territorio provinciale.
La riscossione, il controllo, il rimborso e ogni altra attività di gestione del tributo, comprese le sanzioni amministrative, è affidata alla società Trentino Riscossioni S.p.A..
La società annualmente deve presentare alla Provincia un autonomo conto giudiziale relativo alle somme incassate a titolo di imposta provinciale di soggiorno accompagnato da un “elaborato recante il dettaglio di quanto versato dai singoli gestori delle strutture” nonché il dettaglio delle attività di controllo effettuate. Tale elaborato viene poi trasmesso alla procura regionale della Corte dei conti.
La Giunta provinciale ha recentemente approvato l’assegnazione e il trasferimento ai Comuni del Trentino il 50% sul totale della raccolta dell’imposta provinciale di soggiorno derivante dagli alloggi ad uso turistico per il periodo compreso tra il primo novembre 2024 e il 31 ottobre 2025 al fine di incentivare i controlli sul territorio relativi alla conformità fiscale e alle disposizioni di sicurezza nel settore dell’accoglienza.
“Il mancato pagamento dell’imposta di soggiorno influisce anche sulla quota trasferita ai Comuni, è quindi importante conoscere i dati relativi ai controlli effettuati da Trentino riscossioni e in particolare quelli concernenti gli omessi versamenti dell’imposta” – afferma la consigliera.
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Interrogazione a risposta scritta n. 1579
Oggetto: Quali sono i risultati dei controlli effettuati sul pagamento dell’imposta di soggiorno?
L’imposta provinciale di soggiorno, dovuta da ogni persona che pernotta nelle strutture ricettive ubicate nel territorio provinciale, è stata istituita dalla Provincia Autonoma di Trento a partire dal novembre 2015 ed è disciplinata dall’art. 15 della Legge Provinciale 12 agosto 2020.
Il versamento dell’imposta deve essere effettuato entro l’ultimo giorno di permanenza nella struttura ricettiva ed è incassata dal gestore della struttura ricettiva che rilascia quietanza di pagamento.
L’omesso o parziale versamento dell’imposta di soggiorno e la mancata o incompleta presentazione della comunicazione entro i termini comporta l’erogazione di sanzioni.
La riscossione, il controllo, il rimborso e ogni altra attività di gestione del tributo, comprese le sanzioni amministrative, è affidata alla società Trentino Riscossioni S.p.A..
Il Regolamento di esecuzione in materia di imposta provinciale di soggiorno (D.P.P. 3 dicembre 2020, n. 15-28/Leg) specifica, all’articolo 7 bis, i criteri e le modalità per l’effettuazione, da parte di Trentino riscossioni, delle attività di controllo sulle strutture ricettive e gli alloggi ad uso turistico che sono responsabili del pagamento dell’imposta. E’ previsto anche che Trentino riscossioni presenti annualmente alla Provincia un autonomo conto giudiziale relativo alle somme incassate a titolo di imposta provinciale di soggiorno accompagnato da un “elaborato recante il dettaglio di quanto versato dai singoli gestori delle strutture” nonché il dettaglio delle attività di controllo effettuate. Tale elaborato viene poi trasmesso alla procura regionale della Corte dei conti.
Tra i controlli previsti vi è anche quello sulle quietanze di pagamento rilasciate dal gestore della struttura ricettiva o alloggio turistico a prova dell’incasso dell’imposta di soggiorno.
La Giunta provinciale ha recentemente approvato, con delibera n. 51 del 23 gennaio 2026, l’assegnazione e il trasferimento ai Comuni del Trentino il 50% sul totale della raccolta dell’imposta provinciale di soggiorno derivante dagli alloggi ad uso turistico per il periodo compreso tra il primo novembre 2024 e il 31 ottobre 2025 al fine di incentivare i controlli sul territorio relativi alla conformità fiscale e alle disposizioni di sicurezza nel settore dell’accoglienza.
Il mancato pagamento dell’imposta di soggiorno influisce anche sulla quota trasferita ai Comuni, è quindi importante conoscere i dati relativi ai controlli effettuati da Trentino riscossioni e in particolare quelli concernenti gli omessi versamenti dell’imposta.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per conoscere:
1. I risultati dei controlli sul pagamento dell’imposta di soggiorno presso le strutture ricettive e gli alloggi ad uso turistico effettuati da Trentino riscossione negli ultimi 5 anni;
2. I risultati del monitoraggio delle comunicazioni e degli scostamenti in riduzione dei pernottamenti comunicati;
3. I risultati sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive rese per fruire dell’esenzione dell’imposta di soggiorno;
4. Qual è la metodologia utilizzata da Trentino riscossioni S.p.a per effettuare tali controlli.
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Michela Calzà
