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BANCA D’ITALIA * RAPPORTO ANNUALE UIF: DIRETTORE SERATA, «NEL 2025 CRESCIUTE LE SEGNALAZIONI SOSPETTE TRA FRODI DIGITALI E CRIPTOATTIVITÀ»

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11.30 - martedì 16 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

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Nel 2025 le segnalazioni di operazioni sospette inviate alla UIF hanno ripreso a crescere, dopo le riduzioni osservate nei due anni precedenti. L’aumento è derivato dal contributo di segnalanti di recente iscrizione, in particolare banche telematiche, ed è stato per lo più collegato a truffe e frodi informatiche. All’aumento dei flussi di banche e Poste si è contrapposto un calo di quelli degli altri intermediari finanziari. Il comparto degli operatori non finanziari registra un marcato incremento delle segnalazioni, principalmente ascrivibile ai soggetti attivi nel commercio di oro e nella fabbricazione e commercio di oggetti preziosi e agli operatori in valuta virtuale. Resta sostanzialmente stabile l’apporto dei professionisti, quasi interamente riferibile ai notai, mentre risultano in aumento le segnalazioni trasmesse dai prestatori di servizi di gioco. Le comunicazioni provenienti dalla Pubbliche amministrazioni hanno registrato un’importante diminuzione.

Si rileva una riduzione della quota di SOS classificabili a rischio di riciclaggio basso o nullo, seppur non omogenea fra le diverse categorie di segnalanti e i fenomeni di riciclaggio rappresentati e un aumento della tempestività dell’invio delle SOS. L’utilizzo di soluzioni tecnologiche avanzate per l’individuazione di operazioni sospette non appare sempre presidiato adeguatamente e si riflette in alcuni casi in informazioni parziali, ripetute o non coerenti con i fatti esposti. Sono proseguite le iniziative della UIF per migliorare la qualità della collaborazione attiva, con un ampliamento della platea dei segnalanti destinatari delle schede di feedback e l’integrazione di ulteriori indicatori per individuare possibili aree di miglioramento.

A dicembre 2025 la UIF ha pubblicato le nuove istruzioni per la segnalazione delle operazioni sospette, che entreranno in vigore il 1° luglio 2026. Lo scopo è supportare i destinatari nell’adempimento degli obblighi segnaletici e migliorare la qualità delle segnalazioni. Le disposizioni pongono particolare attenzione, oltre che a tempestività, completezza e riservatezza delle segnalazioni, al processo valutativo per la determinazione dei sospetti. Sono previste indicazioni specifiche sulla sospensione delle operazioni sospette, sul rapporto tra obbligo di segnalazione e altri obblighi normativi e sui feedback forniti dalla UIF.

Nel biennio 2024-25 sono pervenuti riscontri investigativi significativi: la Guardia di Finanza ha comunicato circa 44.400 feedback positivi, l’84% dei quali riferiti a SOS a rischio medio-alto o alto; per la Direzione Investigativa Antimafia la quota è pari al 92%. La Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ha fornito circa 8.700 riscontri di interesse, con l’86% delle segnalazioni classificate nei livelli di rischio più elevati.

Gli schemi di riciclaggio emersi dall’analisi delle segnalazioni mostrano che l’innovazione finanziaria e tecnologica ha trasformato alcuni rischi, estendendoli ai canali digitali, e ha contribuito ad accrescere la scala e la complessità delle attività criminali. L’espansione di criptoattività, IBAN virtuali, carte virtuali e ATM non bancari, affiancata al contante e ai beni di valore, rende ancora più opachi i percorsi del riciclaggio; l’esteso utilizzo di strumenti di comunicazione digitale si accompagna a un significativo incremento delle SOS riconducibili a contesti di truffe e a frodi informatiche. Il riciclaggio legato a evasione fiscale, abuso di fondi pubblici e corruzione sfrutta in misura crescente piattaforme FinTech, criptoattività, IBAN virtuali e circuiti criminali specializzati, che utilizzano infrastrutture finanziarie transnazionali per far perdere le tracce dei fondi ottenuti illegalmente. Le analisi rilevano la presenza della criminalità organizzata in un ampio spettro di fenomeni di riciclaggio.

L’attività ispettiva della UIF ha evidenziato carenze nell’adempimento degli obblighi propedeutici alla collaborazione attiva (onboarding, controllo costante del rapporto e conservazione delle informazioni) che hanno limitato la capacità di intercettare operazioni sospette. Permangono rischi significativi nei comparti degli operatori di gioco e nel commercio dell’oro legati a limiti nella tracciabilità delle operazioni e nella profilatura della clientela. Nell’attività di collaborazione nazionale l’Unità ha avviato varie iniziative per accrescere l’impiego del portale riservato SAFE negli scambi di informazioni con l’Autorità giudiziaria e gli Organi investigativi.

Nel 2025 è proseguita la moderata contrazione del numero e dell’importo totale delle operazioni in contanti, evidente sia nei dati delle comunicazioni oggettive, sia nelle Segnalazioni AntiRiciclaggio Aggregate; tale contrazione si è verificata in quasi tutte le province italiane. Nelle Segnalazioni AntiRiciclaggio Aggregate si registrano inoltre sensibili diminuzioni negli importi totali dei bonifici esteri in entrata da e in uscita verso paesi a fiscalità privilegiata o non cooperativi. Il valore delle dichiarazioni ORO a consuntivo ha subito un marcato aumento, trainato dall’andamento dei prezzi che ha più che compensato una contrazione delle quantità scambiate; è aumentato anche il numero delle dichiarazioni, a causa dell’abbassamento a 10.000 euro della soglia dichiarativa.

L’analisi strategica ha proseguito lo studio delle modalità e degli impatti dell’infiltrazione criminale nell’economia legale. Sono stati approfonditi i rischi per le imprese in condizioni di fragilità finanziaria, mostrando che un peggioramento significativo del merito creditizio di un’impresa può aumentare la probabilità di una successiva infiltrazione criminale. Inoltre, in presenza di restrizioni creditizie, le imprese infiltrate tendono a presentare una maggiore sopravvivenza rispetto a imprese simili, non attigue ad ambiti mafiosi, pur mostrando analoghi cali dell’attività, del livello di occupazione e della redditività. La criminalità organizzata ha assunto anche una ulteriore dimensione nel contesto internazionale attuale, arrivando a giocare un ruolo nelle strategie di competizione geopolitica. Uno studio evidenzia le potenzialità geocriminali soprattutto delle organizzazioni che dispongono di ampie reti e canali logistici e finanziari transnazionali. Le nuove caratteristiche della criminalità organizzata si accompagnano con l’uso crescente di strumenti digitali, come le criptoattività che rendono più difficile l’identificazione degli utilizzatori. Lo studio dei profili tecnologici, normativi e di mercato delle criptoattività mette in luce gli specifici rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ricavandone la necessità per la funzione di prevenzione di sviluppare strumenti analitici avanzati e di rafforzare ulteriormente la collaborazione internazionale.

Nel corso dell’anno è stato completato l’assetto istituzionale dell’AMLA con l’avvio dei lavori del General Board. L’Autorità ha pubblicato il documento programmatico che illustra i propri obiettivi strategici e ha avviato le attività necessarie per l’esercizio delle proprie funzioni. In Italia, la UIF partecipa al confronto interistituzionale avviato per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale all’AML Package. In particolare, l’art. 14 della L. 91/2025 ha delegato il Governo al riordino della disciplina nazionale in materia AML/CFT, per assicurare l’adeguamento alle disposizioni dell’AMLR e dell’AMLAR e il recepimento delle previsioni dell’AMLD6. La UIF prosegue la propria attività anche nell’ambito della collaborazione internazionale con le omologhe Financial Intelligence Unit estere, in maniera sempre più intensa e proficua. La nuova piattaforma FIU.net Next Generation dedicata allo scambio di informazioni tra le FIU della UE è divenuta pienamente operativa, assicurando più elevati livelli di fruibilità, confidenzialità e sicurezza delle informazioni. Sono in corso diversi progetti, sia all’interno della UIF sia promossi dall’AMLA, per gestire in maniera più rapida ed efficace le informazioni scambiate fra le FIU.

Le ulteriori misure sanzionatorie internazionali nei confronti della Russia e della Bielorussia e la reintroduzione delle misure restrittive legate all’attività di proliferazione nucleare dell’Iran hanno richiesto alla UIF una intensificazione dell’attività legata alle funzioni proprie e ai compiti delegati sulla materia dal Comitato di Sicurezza Finanziaria. Con il D.lgs. 211/2025 è stata recepita la normativa europea volta a criminalizzare la violazione e l’elusione delle sanzioni finanziarie internazionali adottate dall’Unione, con l’introduzione di nuovi reati nel Capo I-bis nel Libro II del Codice penale.

All’inizio del 2026 si è conclusa la Mutual Evaluation del sistema antiriciclaggio italiano da parte del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale. L’esito è stato soddisfacente; l’apparato di prevenzione e contrasto è stato riconosciuto sostanzialmente efficace. Il giudizio sulla UIF è stato positivo, grazie alla qualità delle sue analisi finanziarie e ai proficui rapporti con i soggetti obbligati, che si traducono in iniziative decisive per il perfezionamento della qualità e dei processi segnaletici. L’Unità ha costantemente adeguato le proprie capacità all’evoluzione del contesto e dei rischi. Sono stati molto apprezzati gli interventi organizzativi interni e il rafforzamento delle capacità informative della UIF, sia con riferimento ai dati di natura criminale acquisiti dai competenti Organi nazionali, sia nell’ambito della collaborazione internazionale con le altre FIU. La valutazione è stata un utile strumento di riflessione sulle aree di miglioramento nell’attività dell’Unità che sono state delineate nel nuovo Piano Strategico. Il nuovo contesto vede l’intensificarsi delle tensioni internazionali, profonde trasformazioni tecnologiche negli strumenti di pagamento e nei rischi di riciclaggio associati e il permanere di molte tradizionali vulnerabilità strutturali. Allo stesso tempo il sistema di prevenzione ha a disposizione nuovi strumenti informatici di supporto all’intelligence e un quadro europeo più strutturato e integrato grazie alla creazione dell’AMLA.

In questo nuovo e complesso scenario la UIF è pronta a dare il proprio contributo alla lotta alla criminalità con determinazione, consapevole delle maggiori complessità nell’attività di prevenzione e contrasto ma anche delle opportunità emergenti. Il supporto delle altre autorità, dei segnalanti, della Banca d’Italia uniti al lavoro rigoroso, alla capacità di innovare e allo spirito di servizio del personale della UIF saranno fondamentali per affrontare adeguatamente le sfide che ci attendono.

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Il Direttore
Enzo Serata

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