(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Siamo qui come Eumans al Pride di Budapest perché manifestare per i diritti delle cittadine e dei cittadini ungheresi significa manifestare per i diritti di tutte e tutti in Europa, per la libertà sessuale e per la libertà di manifestazione e associazione.”
Lo dichiara Marco Cappato, fondatore del movimento paneuropeo di iniziativa popolare Eumans, presente oggi al Pride di Budapest.
Proprio per discutere le iniziative civiche da intraprendere per fare rispettare la democrazia e lo Stato di diritto in Ungheria e in tutta Europa, stamani sempre a Budapest si è tenuta un’assemblea civica aperta organizzata da Eumans cui hanno partecipato attivisti, parlamentari, giuristi e cittadini da tutta Europa. Tra le proposte all’ordine del giorno c’è la sospensione dell’Ungheria dal diritto di voto in seno al Consiglio europeo e la creazione dello statuto delle “associazioni europee”, in modo da scavalcare gli ostacoli e il boicottaggio che le organizzazioni della società civile subiscono in Ungheria e in altri Paesi europei.
L’assemblea civica europea “Per la difesa della democrazia e dello Stato di diritto in Ungheria e in Europa” è stata convocata insieme alla ONG “Non c’è pace senza giustizia” e all’Associazione Luca Coscioni, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di associazioni della società civile ungherese, del parlamentare ungherese David Bedo – attualmente sospeso per aver contestato la decisione del Governo di vietare il Pride – degli eurodeputati Brando Benifei (S&D, Italia) e Per Clausen (The Left, Danimarca), e della Presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi.
L’evento ha raccolto e discusso proposte di azione contro le sistematiche violazioni dello Stato di diritto in Ungheria, tra cui la richiesta all’UE di attivare l’articolo 7 per la sospensione del diritto di voto dell’Ungheria in seno al Consiglio europeo e l’introduzione dello status giuridico di “associazione europea”, in risposta al progetto di legge ungherese che mira a penalizzare la libertà d’azione e di espressione delle ONG nazionali.
Su questi obiettivi, Eumans ha lanciato un appello alle istituzioni europee, sottoscrivibile online:
https://www.eumans.eu/defend-democracy-and-the-rule-of-law-in-hungary-and-europe/
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Cappato: Orbàn è il primo a violare le leggi. Saremo Pride, sospendere Ungheria dal Consiglio UE”. Dichiarazione di Marco Cappato, Fondatore di Eumans, il movimento paneuropeo di cittadini. Il Primo ministro Orbàn ha invitato tutti a rispettare le leggi, intimando il rispetto del divieto a non manifestare in occasione del Pride. Saremo oggi a Budapest con una delegazione di Eumans, a manifestare violando il divieto posto da Orbàn in quanto del tutto illegale. È infatti il Premier ungherese a non rispettare le leggi, essendo la libertà di associazione e manifestazione un diritto fondamentale riconosciuto nella carta dei diritti dell’unione.
Proprio per discutere le iniziative civiche da intraprendere per fare rispettare la democrazia e lo Stato di diritto in Ungheria e in tutta Europa, stamani abbiamo tenuto una assemblea civica aperta cui hanno partecipato attivisti, parlamentari, giuristi e cittadini da tutta Europa. Tra le proposte all’ordine del giorno c’è la sospensione dell’Ungheria dal diritto di voto in seno al Consiglio europeo e la creazione dello statuto delle “associazioni europee”, in modo da scavalcare gli ostacoli e il boicottaggio che le organizzazioni della società civile subiscono in Ungheria e in altri Paesi europei.
