(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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WELFARE ITALIA INDEX 2025: LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO È PRIMA IN ITALIA.
La Provincia Autonoma di Trento è terza per spesa in protezione sociale in percentuale del PIL regionale (1,34%) e quarta per spesa sanitaria privata pro-capite (745 euro)
Si registra il maggior tasso in Italia di partecipazione a forme pensionistiche complementari (62,8%)
Il Trentino eccelle anche nel quadro occupazionale: la Provincia Autonoma ha registrato il minor tasso di giovani NEET (7,8% vs 17,2% di media nazionale) e il 2° dato più basso sul numero di disoccupati (2,7% vs 6,5% di media nazionale).

Nel 2025 la Provincia Autonoma di Trento raggiunge il 1° posto tra le Regioni italiane per capacità di risposta del sistema di welfare, con un punteggio di 83,8 su 100.
Il dato emerge dalle classifiche del “Welfare Italia Index 2025” – strumento di monitoraggio che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire – realizzato da “Welfare, Italia”, Think Tank nato su iniziativa del Gruppo Unipol in collaborazione con The European House – Ambrosetti (TEHA).

Il Welfare Italia Index viene presentato analiticamente all’interno del Rapporto Annuale del Think Tank “Welfare, Italia”, disponibile sul sito di Welfare Italia.
Il Welfare Italia Index è basato su 22 Key Performance Indicator che misurano dimensioni di input (ovvero indicatori di spesa – pubblica e privata – in welfare che raffigurano quante risorse sono allocate in un determinato territorio: ad esempio l’ammontare allocato tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale o l’assegno pensionistico medio mensile degli over 65) e dimensione di output (ovvero indicatori strutturali che rappresentano il contesto socio-economico in cui si inserisce la spesa in welfare: ad esempio il tasso di disoccupazione o la quota di famiglie in povertà).
Indicatori di Spesa
Rispetto agli Indicatori di spesa, la Provincia Autonoma si posiziona in 2° posizione nella classifica nazionale, con un punteggio di 86,3 su 100.
La Regione rientra nelle prime posizioni per spesa in protezione sociale in percentuale del PIL (3°con l’1,34% rispetto alla media nazionale dello 0,9%); e sulla spesa sanitaria privata pro-capite dove ricopre la 4° posizione (745 euro rispetto ai 615 euro di media nazionale). Positivo anche l’indicatore della spesa media regionale per utente fruitore degli asili nido: nella Provincia Autonoma, infatti si registrano 9.988 euro di spesa media, in aumento rispetto al 2024 e superiore ai 7.850 del dato nazionale.
La Provincia Autonoma si posiziona al 20° posto per importo medio di Assegno di Inclusione, con 576 euro di media rispetto alla media nazionale che si attesta sui 770 euro. Il Trentino è al 16° posto per spesa pubblica dedicata alle politiche del lavoro in percentuale del PIL con il 2,2% vs 2,6% di media nazionale.
Si colloca in 12° posizione ma con un dato, comunque, più alto della media nazionale sul fronte della spesa pubblica per consumi finali per istruzione e formazione in percentuale del PIL regionale: 3,9% rispetto alla media di 3,5% in Italia. In 7° posizione per spesa sanitaria pubblica pro capite che ammonta a 2.325 euro, sopra la media italiana (2.294 euro).
Infine, il Trentino è al 7° posto anche per contributo medio in forme pensionistiche integrative – inteso come percentuale del reddito medio – raggiungendo il 6,9%, leggermente più basso della percentuale nazionale che ammonta a 7,7%.
Indicatori Strutturali
Il Trentino rimane in linea con il 2024 sugli indicatori strutturali, rimanendo stabile in prima posizione con un punteggio di 82,6 su 100.
La Provincia Autonoma domina la classifica per Stato di salute della popolazione raggiungendo i 9,4 punti, quasi il doppio rispetto ai 5,6 di media nazionale.
Positivi anche i dati sui giovani NEET (Not in Education, Employment or Training), dove si registra la percentuale più bassa in Italia (7,8% vs 17,2% di media) e per tasso di partecipazione a forme pensionistiche complementari per cui i cittadini della P.A. di Trento fanno registrare il primo posto alla Regione con 62,8% di partecipazione rispetto al 38,2% degli italiani. Inoltre, la Provincia Autonoma ha il secondo più basso tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni d’Italia: solo il 2,7% contro il 6,5% nazionale.
Il Tentino si posiziona al 19° posto per indice di deprivazione abitativa (2,6% contro il 2,5% di media) e in 14° posizione per numero di pensioni di vecchiaia per 100 abitanti in cui si registra un dato di 19 ogni 100 abitanti, su una media nazionale di 16,1. Infine, è 4° per il tasso di part-time femminile involontario (10,6 contro il 13,7 nazionale).
Il posizionamento complessivamente è positivo, con un profilo abbastanza equilibrato tra livelli di spesa (input) e risultati (strutturali). I punti di forza si riscontrano soprattutto nei settori di Sanità e Previdenza; mentre restano margini di miglioramento sul fronte delle Politiche sociali e di Istruzione e formazione.
I 22 Key Performance Indicator
Indicatori di risorse, pubbliche e private, allocate nella Regione (indicatori di input)
Area sanitaria
· spesa sanitaria pubblica pro-capite: ammontare allocato a una singola Regione tramite Fondo Sanitario Nazionale rapportato sul totale della popolazione regionale (in euro pro-capite)
· spesa sanitaria privata pro-capite: comprensiva delle due componenti di spesa intermediata e di spesa out-of-pocket sostenuta dalle famiglie residenti nel territorio regionale; (in euro pro-capite)
Area politiche sociali
· spesa in protezione sociale: spesa per consumi finali delle amministrazioni pubbliche in malattia e invalidità, vecchiaia, superstiti, famiglia, disoccupazione, abitazioni, esclusione sociale, R&S per la protezione sociale; in % del PIL regionale
· importo medio di Assegno di inclusione sul totale della popolazione regionale: come derivanti dal database ad hoc di INPS; risorse mensili in euro per ogni cittadino
· spesa pubblica per le politiche del lavoro: sono incluse spese per interventi a favore del lavoro e dell’occupazione, della cooperazione e del collocamento della mano d’opera purché non destinati ad uno specifico settore; interventi nel campo del collocamento al lavoro; formulazione delle politiche generali del lavoro; promozione dell’occupazione giovanile, femminile e delle categorie svantaggiate; lotta alle discriminazioni in campo lavorativo; infrastrutture connesse al funzionamento del mercato del lavoro; osservatori sul mercato del lavoro; (in percentuale del PIL regionale)
Area previdenza
· spesa previdenziale su totale della popolazione anziana (over-65); assegno medio mensile sul totale degli over 65
· contributi sociali riscossi dagli enti di previdenza (Percentuale sul totale di PIL regionale);
· contributo medio a forme di previdenza integrative in rapporto al reddito medio (valore percentuale)
Area educazione e formazione
· spesa pubblica per consumi finali legati a istruzione e formazione (percentuale sul totale del PIL regionale);
· spesa media regionale per utente che usufruisce di asili nido (euro per bambino frequentante)
Indicatori strutturali di welfare (indicatori di output):
Area sanitaria
· Meridiano Sanità Index (area “Stato di salute della popolazione”): valuta i risultati del sistema sanitario in termini di salute della popolazione attraverso un set di indicatori che comprende aspettativa di vita, mortalità, fattori di rischio per la salute degli adulti e dei bambini, tasso di prevalenza standardizzato per patologie croniche ad alto impatto e comorbidità; (indice sintetico di più indicatori);
· Meridiano Sanità Index (area “Efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria”): valuta indicatori di appropriatezza di prescrizioni, prestazioni e ricoveri, che rappresentano anche delle proxy dell’efficienza organizzativa delle cure territoriali, indicatori di efficacia delle cure, un indicatore sulla degenza media in ospedale, la durata delle liste di attesa ed infine i livelli di immigrazione sanitaria per ciascuna Regione; (indice sintetico di più indicatori)
Area politiche sociali
· Tasso di disoccupazione a livello regionale (percentuale su popolazione over 15 anni);
· Percentuale di NEET (Not in Education, Employment or Training), (percentuale delle persone di età compresa tra i 15 e i 34 anni che non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione sul totale della popolazione di giovani della medesima fascia d’età della Regione);
· Cittadini inattivi (percentuale sul totale della popolazione);
· Part-time femminile involontario (lavoratrici con orario ridotto che dichiarano di avere accettato un lavoro part-time in assenza di opportunità di lavoro a tempo pieno) in quanto indicatore dell’esclusione delle donne nel mercato del lavoro; (tasso di part-time involontario tra occupati di 15 anni e oltre su 100 occupati part-time);
· Percentuale di famiglie in povertà relativa sul totale delle famiglie regionali;
· Indice di deprivazione abitativa: indice di affollamento delle abitazioni, misurato come numero di componenti della famiglia per metro quadro; (valori per cento)
Area previdenza
· Numero di pensioni di vecchiaia ogni 100 abitanti;
· Partecipazione a forme pensionistiche complementari: percentuale di lavoratori che hanno sottoscritto una forma previdenziale complementare di secondo o terzo pilastro (fondi negoziali, fondi aperti o Piani Individuali Pensionistici);
Area educazione e formazione
· Tasso di dispersione scolastica (percentuale di studenti – sul totale degli studenti di scuola secondaria di secondo grado – che non riescono a raggiungere il titolo di studio o che non hanno le competenze previste dal titolo formale);
· Posti disponibili negli asili nido autorizzati ogni 100 bambini della Regione tra 0 e 2 anni (posti ogni 100 bambini 0-2 anni)
