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UNCEM * “ALPI ON THE ROAD” – TRENTO: «UN NUOVO TURISMO NELLE ALPI SENZA OVERTOURISM, CONVEGNO CON CONSORZIO COMUNI TRENTINI E LONELY PLANET»

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20.03 - lunedì 8 settembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un turismo senza overtourism. Nuovo, rinnovato dai turisti stessi. Tutto l’anno. In luoghi diversi, scelti in modo attento, senza esportare i quartieri urbani nelle valli. Lo hanno evidenziato Consorzio dei Comuni Trentini, Uncem, con Lonely Planet a Trento, presentando “Alpi on the road”, guida che unisce le sfide dei flussi – intelligenti, di persone, cose, mezzi, valori, economie – nelle Green communities per un turismo migliore. Meno impatti, più forza, più investimenti, maggiori ritorni. La comunità locale al centro. Che accoglie e vive il turismo partendo dalla sua felicità. Come afferma Carlin Petrini – frase chiave del Rapporto Montagne Italia Uncem – “non c’è turismo senza la felicità degli abitanti”. Così deve essere per Uncem e Lonely Planet.

La presentazione di Trento, organizzato nell’ambito del Progetto ITALIAE – con l'”Atelier di sperimentazione sulle Green Communities” del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri – rappresenta la terza tappa di un percorso itinerante, che si inserisce in un più ampio programma di iniziative volte a valorizzare il patrimonio naturale e culturale delle Alpi, attraverso un approccio sostenibile e responsabile al turismo, confermando l’impegno nel promuovere modelli di sviluppo turistico rispettosi dell’ambiente montano e delle comunità locali.

Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, sottolinea l’importanza strategica del progetto: “Sbaglia chi parla di overtourism. Togliamola dal nostro vocabolario, insieme con spopolamento, marginalità, eroismo dei sindaci. Non ci riguardano. Cambiamo stile, linguaggio, rappresentazioni. Per una nuova rappresentanza. Ma dobbiamo agire con attenzione. Abbiamo picchi di flussi e abbiamo soprattutto bisogno di intelligenze, non di selfie senza sapere che quel paesaggio è fatto dalle comunità che lo vivono tutto l’anno, plasmandolo. È decisivo chi arriva lo sappia. Con intelligenza, spieghiamoglielo. Il turismo è importante per i paesi, che non sono borghi sotto spirito o campane di vetro, ma occorre mettere scientificità negli ingranaggi.

Da anni avevamo l’idea di una guida che raccontasse tutte le Alpi, nei sette stati su cui si snodano, lavorando sui flussi dalle città alle montagne per immaginare e disegnare itinerari funzionali ed interessanti per il turista. Questa pubblicazione concretizza il nostro progetto, beneficiando dell’esperienza e del know-how di Lonely Planet, che ha saputo coniugare la nostra visione di turismo sostenibile con la necessità di intercettare le sensibilità e gli interessi del viaggiatore contemporaneo.”

Angelo Pittro, Direttore di Lonely Planet Italia: “Alpi on the road fa parte di una collana di sei titoli, ma è un sui generis, perché trans-regionale e trans-frontaliero. A differenza delle nostre guide classiche, che recensiscono tutte le località meritevoli di un territorio, questa ha lo scopo di suggerire percorsi, lasciando la parte tecnica ad altre pubblicazioni, con itinerari da percorrere in auto, moto o camper, ma anche spunti per viaggi con mezzi di trasporto alternativi.” Piero Pasini, co-autore della pubblicazione con Denis Falconieri, descrive il concept della guida con una suggestiva metafora: “Le montagne sono come un arcipelago molto fitto, da attraversare seguendo il percorso più interessante per le proprie attitudini. È un libro di navigazione costiera nelle valli e nelle città delle Alpi, con spunti per l’alto mare e la vita da spiaggia, per avvicinarsi in sicurezza all’alpinismo e per godere di esperienze legate al paesaggio e al rilassamento, incentivando un turismo anche al di fuori delle stagioni di punta.”

Michele Cereghini, Sindaco di Pinzolo e Presidente del Consiglio delle autonomie locali, evidenzia il valore pratico dell’iniziativa: “Lonely Planet è una istituzione per il viaggiatore, uno strumento indispensabile per costruire itinerari non scontati, che i convenzionali navigatori di certo non propongono. Strumenti come questi sono molto preziosi, perché forniscono al turista spunti e strumenti per vivere l’ambiente montano a 360°: un’esperienza certamente diversa dal modello “mordi e fuggi” a cui talvolta assistiamo, e che consente di coglierne e rispettarne la vera essenza.”

Paride Gianmoena, Sindaco di Ville di Fiemme e Presidente del Consorzio dei Comuni Trentini, fa una riflessione sul significato culturale del progetto: “È un orgoglio che UNCEM abbia proposto di svolgere questo momento nella casa dei comuni trentini. Le Alpi sono di per sé una piccola Europa dentro alla grande Europa: attraversarle consente di immergersi in molte culture diverse, unite però da caratteristiche comuni. Fa piacere notare che gli stessi operatori turistici iniziano ad avere una sensibilità diversa nel presentare l’esperienza in montagna, non puntando sui grandi numeri ma sulla vivibilità e l’autenticità delle esperienze proposte.”

“Alpi on the road” rappresenta un progetto editoriale innovativo all’interno della collana Lonely Planet: diversamente dalle guide classiche che recensiscono tutte le località di un territorio, questa pubblicazione ha lo scopo specifico di suggerire percorsi attraverso i sette stati alpini, sfruttando la permeabilità dei confini garantita da Schengen. La guida propone 50 itinerari – 25 in Italia e 25 oltreconfine – che spaziano da proposte di 1-3 giorni fino a viaggi di 3 settimane, includendo 4 grand tour che coprono l’intero arco alpino.

Il Trentino è attraversato da sei itinerari specifici che toccano, tra l’altro, la Valle dei Laghi, le Giudicarie, il Garda, le Valli retiche, Pinè e le piramidi di Segonzano, le Valli di Fiemme e Fassa, con due percorsi che attraversano Trento.

La pubblicazione si distingue per la sua versatilità: pensata principalmente per viaggi in auto, moto o camper, offre anche spunti per esperienze con mezzi di trasporto alternativi e suggerimenti per attività che spaziano dall’avvicinamento sicuro all’alpinismo alle esperienze culturali.

Un aspetto distintivo della guida, fortemente voluto da Uncem, è l’inserimento di box dedicati alla promozione di una forma di visita sostenibile sul piano ambientale. Come sottolineato durante la presentazione, particolare attenzione è rivolta ai parchi naturali, che nelle montagne non delimitano soltanto aree preziose ma impongono regole di comportamento che favoriscono un vivere sostenibile della montagna.

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