(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I Trasporti pensino ai trasporti, la Provincia tuteli ogni Comunità scolastica. Apprendiamo dalla stampa locale della proposta / richiesta avanzata da UIL Trasporti di chiudere le scuole il sabato.
Se da un lato comprendiamo il fatto che ogni Categoria sindacale cerchi di avanzare richieste a tutela delle persone che rappresenta, dall’altra consideriamo curiosa una proposta sindacale che di fatto invade spazi e incide su ambiti che non sono di propria competenza.
La proposta, a nostro giudizio, ha però un merito; quello di svelare un arcano: da troppo tempo gli orari delle scuole sono al servizio delle necessità provinciali sui trasporti e non viceversa. In buona sostanza: non sono i trasporti che si adeguano agli orari scolastici, sono le scuole che debbono modificare i propri orari in relazione ai mezzi di trasporto messi a disposizione da mamma Provincia.
Tutto ciò, purtroppo, non è una novità. È necessario ricordare gli interventi del Presidente ed Assessore Ugo Rossi sull’economicità della chiusura delle scuole il sabato? Ad onor del vero le volontà del Presidente, comunque, non si concretizzarono in effettivi obblighi di Legge.
E come non ricordare le scelte dell’Assessore Dalmaso e del Presidente Dellai quando intervennero sull’articolo 56 della Legge provinciale sulla Scuola sulla possibilità di una ripartizione oraria su 5 o sei giorni, garantendo anche la possibilità di un orario solo antimeridiano?
Fermiamoci un attimo tutti quanti: quando si interviene sulla Scuola occorre avere un minimo di competenza. Occorre sapere, ad esempio, che gli orari scolastici, ivi compresa la loro ripartizione, sono programmati – costruiti – deliberati in funzione di un’offerta formativa che ogni singola Istituzione scolastica ha l’obbligo di deliberare. Obbligo dettato dall’Autonomia scolastica.
Autonomia scolastica che offre competenza didattica, funzionale e organizzativa proprio in relazione al grado di scuola, al proprio percorso formativo, al contesto territoriale, armonizzando le necessità delle discipline scolastiche, i diritti degli allievi, le esigenze delle famiglie. Compiti che la legge assegna alle singole Comunità scolastiche.
Per concludere: i Trasporti pensino ai trasporti; la Provincia tuteli l’autonomia scolastica. Un’autonomia garantita financo dalla Costituzione Italiana.
Alla nostra Uil Trasporti non possiamo che augurare un sacco di bene, invitandola però a maggior prudenza quando parla di Scuola.
