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TARTER E BORTOLOTTI (GRUPPO CONSILIARE ONDA – TRENTO) * ANIMATORE DI COMUNITÀ: «NUOVA FIGURA CREATA DALL’ALTO, MENTRE LE CIRCOSCRIZIONI RESTANO SENZA SEGRETARI»

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09.11 - venerdì 9 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Gruppo Consiliare Onda prende atto dell’articolo pubblicato sull’Adige di ieri, 8.01.20026, che annuncia con enfasi la nuova figura dell’“Animatore di Comunità”, voluta dall’Assessora Frizzera e già operativa nella persona dell’incaricato Alessandro Dellai. Mentre apprezziamo ogni sforzo teorico di supporto al decentramento, siamo costrette a riportare l’attenzione sui principi democratici e sulla situazione concreta in cui versano le Circoscrizioni.

Come evidenziato nella nostra Interrogazione a Risposta Orale n. 98/2025 del 25 ottobre 2025 – ancora priva di risposta da parte del Sindaco e della Giunta – l’introduzione di una figura presentata come “cardine” di una riforma delle Circoscrizioni è avvenuta in totale assenza di trasparenza e confronto istituzionale. Nessuna informativa in Commissione Politiche Sociali, nessun dibattito in Consiglio Comunale, nonostante le Linee Programmatiche 2025-2030 parlino esplicitamente di un “percorso aperto alla cittadinanza, alla struttura del Comune e alle parti politiche”. Questo metodo, definito dall’Assessora stessa una sua idea attivata “senza passare dal consiglio comunale”, mina la legittimità di ogni riforma e tradisce gli impegni sulla partecipazione.
Nell’Interrogazione chiediamo conto delle ragioni di questa assenza di confronto, del profilo, delle risorse e degli obiettivi reali di questa figura.

Tuttavia, al di là delle necessarie garanzie democratiche, c’è un problema ben più grave e urgente che l’Assessora sembra aver dimenticato. Mentre si “inventa” una figura il cui compito, a quanto pare, sarà principalmente quello di “creare eventi” – attività per cui le Circoscrizioni, grazie al tessuto associativo, sono già fortissime – le Circoscrizioni stesse soffrono di un problema cronico e paralizzante: la costante assenza di segretari circoscrizionali.

Da quasi cinque anni questo problema è noto. Due Circoscrizioni sono attualmente scoperte, altre due lo saranno a breve, il turnover è noto: personale formato, che dopo aver impegnato tempo e risorse dei colleghi e dei Presidenti per apprendere il territorio e il tessuto associativo, spesso anche dopo pochi mesi, cambia ufficio o ruolo, abbandonando i Presidenti e i Consigli Circoscrizionali.

Ironia della sorte, l’Assessora Frizzera conosce bene questo problema, avendolo vissuto in prima persona nella sua precedente esperienza, quando anche lei, in veste di presidente della Circoscrizione di Gardolo, si trovò a cambiarne alcuni – giustamente – si lamentò e pretese di essere “subito accontentata” con nuovo personale. A distanza di pochi mesi dal suo cambio di ruolo, questa memoria corta è sconcertante.

Le Circoscrizioni non hanno bisogno, di un “animatore di eventi”. Hanno bisogno di stabilità, competenza amministrativa e supporto operativo. Hanno bisogno di figure in grado di indirizzare velocemente le richieste dei cittadini verso l’ufficio competente, di gestire la macchina amministrativa e di fornire risposte tempestive su problemi quotidiani: illuminazione, viabilità, decoro, per citarne alcune. Questo è il “welfare di comunità” di cui c’è bisogno.

Inoltre, non può passare sotto silenzio il paradosso per cui l’Assessora stessa fa riferimento all’attivazione di corsi per formare presidenti e consiglieri alla stesura di delibere, interrogazioni e richieste. Ci si deve però chiedere se abbia ancora senso investire tempo e risorse in tali percorsi formativi, quando le istanze prodotte – quando non rimangono del tutto senza risposta – dopo tempi ben più lunghi dei 30 giorni promessi e da regolamento, ricevono quasi sistematicamente esiti negativi. Una formazione che non è supportata da un reale ascolto istituzionale rischia di diventare un mero esercizio formale, svuotato di utilità concreta.

Infine, se si vuole davvero valorizzare e centralizzare il ruolo delle Circoscrizioni, occorre riconoscerne appieno la vocazione di “sentinelle del territorio”, in grado di intercettare i bisogni reali e di veicolarli al Comune attraverso priorità di bilancio mirate. Purtroppo, le richieste che scaturiscono da questa prossimità ai cittadini sono sistematicamente disattese, e gli interventi che ne seguono sembrano rispondere più a logiche di consenso elettorale che a una pianificazione basata sulle necessità effettive. A tutto ciò si aggiunge il grave limite dell’apertura al pubblico degli uffici circoscrizionali solo su appuntamento, e nemmeno in tutte le circoscrizioni,che di fatto accentua la distanza tra cittadino e amministrazione, vanificando quello spirito di accessibilità e prossimità che pure viene declamato.

Invece, pare che l’unico output tangibile di questa nuova figura saranno gli eventi. Eventi che, notiamo con amaro sarcasmo, saranno poi utilissimi agli Assessori e al Sindaco per arricchire i propri profili social con foto rassicuranti, mentre la macchina del decentramento, nelle sue funzioni essenziali, rischia di fermarsi per mancanza di segretari.

È oltremodo svilente e profondamente anti-istituzionale che una scelta presentata come strategica per il futuro del decentramento non sia stata minimamente discussa nel luogo preposto: il Consiglio Comunale. Questa scelta appare ancor più paradossale se si considera che, in un unicum per la nostra città, quel Consiglio ospita oggi ben 6 ex Presidenti di Circoscrizione della scorsa consiliatura, tra i quali la stessa Assessora Frizzera e altri 2 della consiliatura precedente ancora.

Questo patrimonio di esperienza diretta, di conoscenza di ogni singolo territorio, dei suoi meccanismi e delle sue criticità, è stato completamente ignorato. Forse anche da qui sarebbe potuto giungere qualche consiglio utile, qualche osservazione basata sulla realtà quotidiana delle Circoscrizioni. Forse, invece, si è temuto esattamente il contrario: che un confronto aperto portasse alla luce le contraddizioni di un’operazione nata in solitudine e le priorità veramente indifferibili che continuano ad essere disattese.

 

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Le consigliere comunali Onda Alessia Tarter e Giulia Bortolotti
I consiglieri Circoscrizionali Giacomo Nicolini – Villazzano Bene Comune e Luca Eccel e Alessio Tomasi – Meano Bene Comune

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