(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In relazione alle esternazioni odierne del consigliere provinciale Zanella sulla medicina generale trentina, ricordiamo a tutti che a Bologna, attualmente, per esempio, mancano 252 medici di base. In Veneto ci sono 2000 posti disponibili su 2743: Nella sola Verona ne mancano 350. Qui, a fronte di venti diplomati alla Scuola di formazione di Trento, se ne inseriranno a febbraio 12 . Come dire: il problema nasce da lontano e non è immune la Giunta precedente a Fugatti, che tra il 2013 e il 2017 ha licenziato 50 medici a ruolo unico e ciclo orario perché secondo il suo Assessore erano troppi per un territorio come il nostro.
Assistiamo quindi, demoralizzati, alle diagnosi di sindromi di cui sembrerebbero sofferenti i dirigenti e i politici che si occupano di questa nostra sanità. Contrapposto alla sindrome di Pennyanna c’è la sindrome politica odierna di Seligman, che attribuisce gli eventi negativi sempre e comunque a cause interne permanenti e generali, invece che considerare i fattori esterni che stanno portando a dimissioni massive di tutti i medici di medicina generale, europei e italiani. A chi ne soffre, e lo diciamo da medici, consigliamo di spostare il loro “locus of control:“ gli eventi non sono forze ineluttabili che ci sovrastano ma, pur non potendoli controllare o prevedere del tutto, abbiamo sempre la possibilità di incidere sul loro corso.
In Veneto, intanto che i colleghi di Zanella hanno trovato come soluzione al depauperamento del settore, quello di adeguare il corso di Formazione specifica a 4 anni invece che 3, noi, in Trentino, abbiamo chiesto a Tonina di istituire nella Facoltà di Medicina la Specialità Universitaria di Medicina Generale.
Saremmo precursori per tutti i medici di famiglia italiani su quanto sta per avvenire a Roma. Nel frattempo SMI Trentino rassicura la popolazione trentina e il consigliere Zanella: abbiamo proprio ieri sera trovato le soluzioni adeguate perché ogni cittadino del Trentino possa contare su uno dei medici di medicina generale presenti attualmente. Studiando, comprendendo e insegnando bene gli articoli 32 e 38 del nostro contratto di lavoro vigente.
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Dr. Nicola Paoli
Segretario SMI Trentino
