Il Trentino-Alto Adige è la regione dominante su pubblico e spesa: 379.273 spettatori (+4,4%) – il 22,4% del totale nazionale – e 6.034.164 euro di spesa (+5,1%), pari al 25,8% della spesa complessiva del settore. L’affluenza media di 845 spettatori per evento è la più alta d’Italia nel comparto, quasi due volte e mezzo la media nazionale di 349. La regione è il cuore pulsante degli sport invernali italiani: ad Anterselva si disputa la Coppa del Mondo di Biathlon, a Pinzolo la Coppa del Mondo di sci alpino femminile, a Val Gardena quella maschile.



L’intervento del Presidente Salvatore Nastasi
Il Rapporto SIAE 2025 non è soltanto una fotografia statistica dello spettacolo o uno strumento a disposizione di chi organizza e gestisce le politiche culturali in Italia, ma rappresenta soprattutto il racconto vivo di un Paese che continua a riconoscersi nella cultura, nella creatività e nella partecipazione collettiva. Lo spettacolo dal vivo, in tutte le sue forme, è uno dei luoghi privilegiati in cui si costruisce identità, si alimenta coesione sociale e si genera valore economico.
È un presidio culturale diffuso, capace di tenere insieme grandi città e territori, istituzioni e iniziativa privata, tradizione e innovazione. I dati confermano una sostanziale solidità del settore, ma ciò che più conta è la sua capacità di interpretare il tempo presente e di accompagnare le trasformazioni della società italiana. In questo contesto, il ruolo della SIAE resta centrale e si rafforza: tutelare il diritto d’autore significa difendere il lavoro creativo, ma anche sostenere un’infrastruttura culturale essenziale per il sistema Paese.
È una responsabilità che si traduce in un impegno quotidiano al fianco degli autori, degli editori e di tutti gli operatori della filiera. Desidero, in questo senso, ricordare con particolare significato istituzionale il recente incontro al Quirinale, che ha visto i massimi vertici della SIAE, insieme ad eminenti esponenti del mondo autoriale ed editoriale, essere ricevuti dal Presidente della Repubblica. È stato un momento di grande valore simbolico, che ha riconosciuto il contributo della creatività italiana come elemento fondante della nostra identità nazionale.
Allo stesso modo, la presenza della SIAE alle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica, il 2 giugno scorso, si inserisce in una tradizione che sottolinea il legame profondo tra Cultura e Stato Italiano. La festa nazionale non è soltanto memoria, ma anche affermazione di ciò che siamo oggi: una comunità che trova nell’espressione artistica una delle sue forme più alte di libertà.
Guardando al futuro, siamo consapevoli che il settore dello spettacolo è chiamato ad affrontare sfide complesse: l’evoluzione tecnologica, i nuovi modelli di fruizione, la sostenibilità economica delle produzioni, la tutela dei diritti in un contesto sempre più globale. La cultura non è soltanto un settore produttivo: è un bene comune, un fattore di crescita civile e un elemento strategico per il futuro dell’Italia. L’Annuario 2025 ci consegna dunque un messaggio chiaro: lo spettacolo dal vivo è vivo, dinamico, capace di evolvere.
A noi il compito di accompagnarlo, sostenerlo e valorizzarlo, affinché continui a essere una delle espressioni più autentiche della vitalità del nostro Paese.
