In merito alle indiscrezioni giornalistiche apparse in data odierna riguardanti una presunta “cena segreta” a Trento tra esponenti del nostro partito e il Sindaco Franco Ianeselli, desidero intervenire con la massima fermezza per ristabilire la realtà dei fatti e fermare delle speculazioni del tutto infondate.
Visto che nell’articolo ci si è voluti dilettare con la filosofia e la logica aristotelica, applico il principio di non contraddizione: una cosa non può essere vera e falsa allo stesso tempo. E questa ricostruzione, semplicemente, non è vera.
Desidero chiarire i seguenti punti, a tutela della trasparenza e della serietà del nostro partito:
● Smentisco categoricamente che il sottoscritto o qualsiasi altro membro dell’Ufficio Politico del PATT – che è l’unico organo deputato a costruire la linea politica del movimento da sottoporre ai tesserati – abbia partecipato a cene o incontri privati finalizzati a trattative politiche. Non ci sono stati approcci di questo tipo, né in forma ufficiale né informale con esponenti di altri partiti.
● In questo momento c’è fin troppa gente che, con oltre due anni di anticipo, spende le proprie energie a fare calcoli elettorali e a pensare alle prossime elezioni provinciali. È un esercizio sterile. Un dibattito incentrato su simili retroscena e sulla fantapolitica non fa altro che aumentare la distanza tra i cittadini, le istituzioni e la politica attiva.
● Il PATT pensa ai problemi reali. Il nostro movimento, come è giusto che sia, segue il dibattito politico, non ha nessuna intenzione di giocare ruoli di secondo piano o di comparsa, ma non è iscritto alla corsa anticipata alle poltrone del futuro. Oggi siamo unicamente e totalmente impegnati a dare risposte concrete e quotidiane alle problematiche complesse che il territorio trentino sta affrontando. Questa è la nostra assoluta priorità e il mandato centrale che abbiamo ricevuto.
● Ci sarà tempo e luogo per fare strategia, per scrivere i programmi e valutare i percorsi di coalizione. Percorsi che per il PATT, è bene ribadirlo, non sono legati a logiche nazionali o a posizioni precostituite che vanno date per scontate. Ma ciò non significa giocare su più tavoli: l’accordo con il presidente Fugatti è ancora in vigore, la recente approvazione della revisione dello Statuto d’Autonomia – sulla quale qualche forza politica nazionale fatica ancora ad esprimersi, e questo rappresenta un dato allarmante per la nostra terra – fa parte degli impegni assunti e rispettati dalla coalizione, e la legislatura è solo a metà.
Per il futuro ci sarà modo di ragionare se si verificheranno le precise condizioni programmatiche e valoriali per ripetere o stipulare un’alleanza in grado di fare il bene della nostra terra. Ma, va ribadito, non è questo il momento per tali ragionamenti e, men che meno, ciò avviene tramite “cene segrete” mai avvenute.
La politica si fa nelle sedi opportune, lavorando sui problemi dei cittadini, non sui tavoli apparecchiati della speculazione giornalistica.
Consigliamo a chi ha già la testa alla prossima campagna elettorale di concentrarsi sul presente. Per le strategie future il PATT ne parlerà a tempo debito, ma non certo a cena.
