Il Consiglio del Partito Autonomista Trentino Tirolese, riunitosi ieri sera in una seduta molto partecipata e approfondita, ha analizzato con attenzione l’evoluzione politica degli ultimi giorni legata al caso Clara Marchetto e alle conseguenti dinamiche istituzionali.
Il PATT ribadisce fin da subito la necessità di rispettare la propria storia, i valori dell’autonomismo e le condizioni, irrinunciabili, poste alla base del patto di coalizione, ad oggi rispettato, a partire dal percorso di modifica e rafforzamento dello Statuto di autonomia. Si tratta di principi fondamentali, così come imprescindibile deve essere l’interesse per il Trentino e per la sua comunità.
Nel corso del confronto sono state esaminate tutte le ipotesi in vista della mozione di sfiducia attualmente in discussione, valutandone con senso di responsabilità le implicazioni politiche e istituzionali.
Il Consiglio ha condiviso in maniera unanime la necessità di separare nettamente la vicenda relativa alla riabilitazione di Clara Marchetto e le dichiarazioni che ne sono seguite dalla mozione di sfiducia, ritenendo che i due piani non possano essere sovrapposti né confusi. La riabilitazione rappresenta un passaggio politico e storico messo in campo dal Consiglio regionale ed è opportuno tenerlo distinto da altre dinamiche.
Per quanto riguarda la mozione di sfiducia, il Consiglio del Partito non ha al momento escluso nessuna delle ipotesi in campo, ritenendo opportuno procedere preliminarmente a un confronto politico con il Presidente della Provincia, garante del patto di alleanza, e con i partiti della coalizione, in particolare con le forze territoriali e legate all’autonomia.
Il PATT affronta questa fase con senso istituzionale, coerenza autonomista e responsabilità verso la legislatura in corso, nella consapevolezza che il confronto e il chiarimento politico rappresentino oggi un passaggio necessario per rafforzare l’azione di governo e la tutela dell’autonomia speciale del Trentino.
Ufficio politico PATT
