(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Al confine del Brennero sul versante austriaco ad un metro (letterale) dal cippo di frontiera è stata allestita una macabra messinscena di accuse all’Italia per “l’occupazione coloniale” dell’Alto Adige e si inneggia al terrorismo separatista. Ma come possono le autorità austriache tollerare che si insulti cosi un Paese fraternamente amico al valico che Schengen ha trasformato da “di separazione” a “di unione” sulla base del più autentico spirito europeo?
Ma ce lo immaginiamo che putiferio scatenerebbe una tale grottesca mostra di orrori estremistici ad un valico a scelta fra quello di Piazza della Transalpina a Gorizia (con la Slovenia) o di Mentone (con la Francia), o di uno di quelli fra la comunitaria Irlanda e la britannica Irlanda del Nord, o in Germania alle porte della polacca Stettino.
Non bisogna mai abituarsi di fronte alle provocazioni! Aspettando che anche le autorità tirolesi ed austriache facciano la loro parte e non stiano a guardare compiaciute come avevano fatto solo pochi giorni fa mentre veniva ricoperto il cippo di frontiera con un atto di aggressione fisica verso l’Italia inaudito.
Ho presentato un’interrogazione al ministro degli esteri e al ministro dell’interno.
Lo ha dichiarato l’onorevole Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli D’Italia del Trentino Alto Adige
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