(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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MutuiOnline.it: in Trentino-Alto Adige a gennaio tasso fisso al 3,43% in media, +60bps rispetto a 12 mesi fa. Variabile più conveniente al 2,65% Rispetto a gennaio 2025, con il fisso oggi si spendono 42 € al mese in più su un mutuo ventennale da 140.000 €.
Il 2026 del mercato dei mutui sembra essersi aperto così come si era concluso il 2025. Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio dei mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso si conferma in leggera crescita, con il valore che nel primo mese dell’anno tocca il 3,43% (media di offerte standard e green), mentre il variabile si mantiene stabile al 2,65%, confermandosi l’opzione oggi più conveniente. A gennaio, infatti, la forbice tra le due tipologie di finanziamento si è aperta ulteriormente a favore del variabile, arrivando a 78 punti base in media: ciò significa che, considerando un mutuo a 20 anni da 140.000 €, scegliendo questa opzione il risparmio medio sulla rata mensile rispetto al fisso è pari a 55 € (752 € contro 807 €), per un totale di oltre 13.100 € in meno da pagare sull’intera durata del finanziamento.
Se gli indici Euribor, riferimento per i mutui a tasso variabile, dal termine del ciclo di tagli Bce avvenuto a metà dello scorso anno sono rimasti stabili attorno al 2%, ciò non si può dire di quelli IRS, anchor point per calcolare gli interessi sui finanziamenti a tasso fisso. L’andamento di questi, che a loro volta seguono l’andamento dei Bund a 30 anni tedeschi, riflette la fiducia nel mercato da parte degli investitori e negli ultimi mesi stanno scontando l’incertezza geopolitica a livello mondiale, che a patire da marzo dello scorso anno ha portato a un leggero ma costante aumento.
Oggi sia la scadenza a 20 che quella a 30 anni superano di slancio il 3%, arrivando attorno al 3,16%, ovvero poco meno di un punto percentuale in più rispetto a 12 mesi fa. Di conseguenza, anche il TAN medio dei mutui a tasso fisso è superiore di 60 punti base rispetto a gennaio 2025 (quando era al 2,83%), con la rata media del mutuo considerato in precedenza che risulta oggi 42 € al mese più cara rispetto a 12 mesi fa (765 € contro 807 €), per una spesa totale maggiore di oltre 10.000 € sui 20 anni di finanziamento dovessero scendere resta sempre disponibile l’opzione della surroga, che permette di trasferire gratuitamente il mutuo da una banca a un’altra e approfittare delle condizioni più favorevoli offerte dal nuovo istituto.”
In Trentino-Alto Adige a gennaio si chiedono in media 184.700 € per il mutuo, dato sopra la media italiana
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi alla regione Trentino-Alto Adige, a gennaio 2026 la lunghezza media dei mutui ha toccato i 24 anni, durata inferiore rispetto alla media nazionale di 24 anni e 10 mesi. Guardando all’importo medio richiesto per i mutui, in questo primo mese dell’anno il dato nella regione è pari a 184.700 €, al di sopra dunque della media italiana di 151.400 €, e anche il valore medio degli immobili è superiore alla media, con 312.600 € contro 234.200 €. In Trentino-Alto Adige, inoltre, i richiedenti sono meno giovani (40 anni e 3 mesi in media contro 39 anni e 3 mesi registrati a livello nazionale) e il tasso fisso assorbe l’88,9% del totale delle richieste, con il variabile che pesa invece per il 9,0% del mix.
A gennaio a Trento i richiedenti di mutuo più giovani, a Bolzano gli immobili più cari
Analizzando i dati provinciali relativi al Trentino-Alto Adige, a gennaio Trento risulta essere la provincia dove i richiedenti di mutuo sono i più giovani della regione (39 anni e 11 mesi in media), mentre a Bolzano l’età media registrata è di 40 anni e 10 mesi. Nella provincia di Trento, inoltre, vengono concessi i mutui più lunghi di tutta la regione, con il dato che tocca i 24 anni e 4 mesi nel 2026 finora, mentre guardando all’importo medio richiesto, Bolzano si trova in cima alla classifica con un dato di 207.731 €. Analizzando i dati riguardo il valore medio degli immobili, Bolzano conquista nuovamente il primo posto con 355.936 €, mentre Trento si ferma a 302.758 € in media.
