(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Come non sottoscrivere la presa di posizione della Sen. Julia Unterberger della S.V.P. quando la stessa esprime forti perplessità sull’inserimento del filosofo fascista Giovanni Gentile nell’elenco delle figure da riconoscere e celebrare fra gli “così come indicato dal governo di Roma?
Gentile, pur riconoscendone gli studi e la complessità, è una figura divisiva. La sua riforma scolastica del 1923, contribuisce in modo sostanziale infatti al processo di forzata italianizzazione del Sud Tirolo, che porta al dramma delle “Katakombenschulen”, ma non solo. Egli sostiene e sfrutta il regime; non si oppone alla persecuzione contro gli antifascisti ed opta, infine, per la R.S.I., giungendo perfino ad esaltare pubblicamente Hitler.
Si tratta insomma di un personaggio le cui doti intellettuali indubitabili, appaiono però pesantemente offuscate da una adesione convinta e mai ritrattata al regime mussoliniano. Siamo in democrazia e tutte le opinioni hanno diritto d’albergo, ma ciò nonostante pare difficile accettare l’inserimento di Giovanni Gentile fra gli “italiani illustri”, come vorrebbe Giorgia Meloni che, in tal modo, si ricollega, ancora una volta, alle sue radici affondate dentro il regime fascista ed i suoi drammi.
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Cons.a Lucia Maestri
Consiglio Provincia autonoma Trento (Pd del Trentino)
