(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con il nuovo CPR a Trento, aumenta l’autonomia della Provincia nella gestione degli immigrati clandestini o rei.
L’ennesimo avvenimento di violenza organizzata da parte di bande stavolta di origine pakistana, desta sempre più sgomento e preoccupazione in tutta la Provincia di Trento.
Le violenze, gli attacchi agli autisti di Trentino Trasporti, agguati agli infermieri del Santa Chiara come dell’ospedale di Rovereto sono ormai cronaca quasi continua che ci deve far riflettere su come l’Autonomia trentina può gestire determinate situazioni e criticità.
Il CPR è sicuramente utile ed importante ma ancora di più lo è quello che si può definire un accordo storico: l’istituzione della sezione speciale della Commissione territoriale della protezione internazionale.
In poche parole, lo Stato riconoscerà alla Provincia Autonoma di Trento la competenza nel gestire i rimpatri assieme al Commissariato del Governo come alla Questura. Un passaggio fondamentale, storico e unico per un Trentino autonomo anche nei flussi migratori.
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Walter Kaswalder
Consiglio provincia autonoma Trento (Gruppo Patt)
