(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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(Foto realizzata tramite l’Intelligenza artificiale)
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Il dietro front del sindaco. Il cambio di posizione espresso dal sindaco Ianeselli sul tema dell’inceneritore solleva più di una domanda. Dopo anni di dichiarazioni a favore di inceneritori e gassificatori, e dopo una campagna elettorale in cui queste soluzioni venivano presentate come inevitabili, oggi assistiamo improvvisamente a una marcia indietro.
I limiti tecnici ed economici di un impianto di questo tipo non sono una scoperta recente: sono dati noti da tempo e più volte evidenziati anche da Generazione Trento. È quindi legittimo chiedersi cosa abbia determinato questo cambio di approccio. In particolare, se questa nuova prudenza sia frutto di una valutazione finalmente nel merito oppure del fatto che oggi è chiaro che un eventuale impianto ricadrebbe sul territorio comunale di Trento, con tutte le conseguenze che questo comporta.
Se davvero si vuole voltare pagina, il passaggio successivo è uno solo: abbandonare definitivamente l’idea di nuovi impianti di incenerimento e aprire un confronto serio con i tecnici sul potenziamento del trattamento meccanico-biologico e della raccolta differenziata, strumenti già disponibili che consentono di ridurre il rifiuto residuo e allungare i tempi, evitando scelte affrettate e difficilmente reversibili.
Generazione Trento continuerà a chiedere che le decisioni su un tema così delicato vengano prese sulla base dei dati e dell’interesse del territorio, non per convenienza politica o per paura delle ricadute locali.
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Martina Margoni. Claudio Geat
Generazione Trento
