(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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SLOI: bomba ambientale o problema minimizzato? Le istituzioni si decidano Le parole dell’onorevole Sara Ferrari, che definisce l’area ex SLOI una bomba ambientale, aprono una questione politica che a Trento continua a essere elusa.
A livello nazionale, l’onorevole Ferrari – esponente della stessa area politica che governa il Comune di Trento – chiede il rispetto della legge e l’utilizzo delle risorse statali per le indagini sull’inquinamento e per avviare lo studio della bonifica integrale del Sito di Interesse Nazionale.
A livello locale, invece, il sindaco e la Giunta comunale – provenienti dalla precedente consiliatura e tuttora in carica – continuano a minimizzare il problema, sostenendo da anni che il bypass ferroviario rappresenterebbe l’occasione per bonificare finalmente tutta l’area inquinata. Una promessa che i cittadini sentono ripetere da anni… e che nei fatti non si traduce in alcuna azione concreta.
Il perimetro del SIN è un confine amministrativo, non una barriera ambientale. Il piombo tetraetile, sostanza volatile e pericolosa per la salute, rende fuorviante ogni rassicurazione basata solo sulla posizione del tracciato.
I cittadini sono stati presi in giro: il bypass non sarà l’occasione per bonificare l’area e il problema dell’inquinamento rimane irrisolto.
Generazione Trento chiede chiarezza: basta illusioni, serve una vera scelta politica.
Generazione Trento
