(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il vincitore del Premio Pezcoller-Aacr 2025. Douglas Hanahan ha cambiato il modo in cui comprendiamo e combattiamo il cancro. Il riconoscimento a Douglas Hanahan, biologo americano (è nato a Seattle, ha lavorato a lungo a San Francisco, prima di approdare a Losanna nel 2009) celebra una carriera di scoperte rivoluzionarie che hanno cambiato radicalmente la nostra comprensione del cancro e aperto nuove strade per il suo trattamento. Stamani ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa.
Douglas Hanahan: “Sono molto onorato di ricevere il Premio Pezcoller, un riconoscimento molto importante per la ricerca sul cancro”. La direttrice dell’associazione americana per la ricerca sul cancro Margaret Foti: “Hanahan è stato un esempio e ispirazione per molti giovani ricercatori”.
La presidente Patricia LoRusso: onorati di lavorare con la Fondazione Pezcoller. La comunità scientifica è molto preoccupata per i tagli alla ricerca. Il presidente della Fondazione Pezcoller Enzo Galligioni: “Grazie alla ricerca negli ultimi trent’anni i tumori sono diminuiti del 33%”.
La presidente dell’Associazione americana di ricerca sul cancro Patricia LoRusso: “Siamo molto preoccupati per i tagli alla ricerca e alle università attuati dall’amministrazione Trump, le conseguenze saranno serie”. Domani la cerimonia di consegna del Premio (75.000 euro) al teatro Sociale di Trento alle ore 10, con ingresso libero e aperto alla cittadinanza.
Douglas Hanahan, 28° vincitore del Premio Pezcoller – AACR per la ricerca sul cancro che sarà consegnato domani in una cerimonia ufficiale al teatro Sociale di Trento, ha incontrato stamani i giornalisti in una conferenza stampa a Trento, convocata dal presidente della Fondazione Pezcoller Enzo Galligioni.
Presenti anche Margaret Foti e Patricia LoRusso, rispettivamente CEO e Presidente 2024-2025 dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro (AACR), la più antica e una delle più importanti istituzioni al mondo nel campo della ricerca oncologica, che riunisce più di 56mila medici e ricercatori (tra cui 77 premi Nobel nella sua storia) da 140 Paesi.
«La ricerca del dott. Hanahan è stata importantissima – ha affermato Patricia LoRusso – un esempio e un aiuto per tutta la comunità di scienziati e di medici che si occupano di tumori, per capire che il cancro è fatto di tantissimi componenti, che vanno tutti affrontati in maniera specifica, altrimenti non si va avanti con la cura». «È un grandissimo piacere per me essere qui a Trento per consegnare il premio Pezcoller-Aacr – ha dichiarato la Ceo dell’associazione Margaret Foti -. Il Premio non è solo riconoscimento alla persona, ma è motivo di ispirazione per tutti i giovani ricercatori.
Come organizzazione siamo molto coinvolti nei tagli attuati dall’Amministrazione Trump, noi siamo una associazione americana che rappresenta però i ricercatori di tutto il mondo, da 145 Paesi diversi. Cerchiamo sempre di sottolineare che grazie alla ricerca la mortalità a causa di tumori è calata negli ultimi anni del 34%».
«Accogliere a Trento scienziati del calibro di Douglas Hanahan – ha dichiarato Enzo Galligioni, presidente della Fondazione Pezcoller – è motivo di grande orgoglio e dimostra come, anche partendo da un piccolo territorio come il Trentino, la Fondazione Pezcoller sia riuscita a conquistare la stima e la fiducia della comunità scientifica internazionale, diventando un punto di riferimento nella lotta contro il cancro. Solo grazie alla ricerca la mortalità dei tumori è calata del 34% negli ultimi decenni»,
Il prof. Douglas Hanahan si è detto molto onorato di ricevere il Premio Pezcoller, un riconoscimento molto importante per chi si occupa di ricerca oncologica. «Da decenni cerco di capire i meccanismi che portano prima alla nascita e poi allo sviluppo dei tumori, la loro invasività e l’inefficacia delle terapie – ha dichiarato oggi rispondendo alle domande dei giornalisti -. Ho cercato di capire i motivi di tale resistenza e i metodi per aggirare gli ostacoli al fine di promuovere l’efficacia dei farmaci e delle cure contro il cancro.
Abbiamo capito che non esistono cure miracolose per il cancro, ed è importate cercare di scoprire quali sono le resistenze che vengono sviluppate dal tumore stesso contro le cure farmacologiche.
Ci sono centinaia di tipi di tumori insidiosi, capaci di adattarsi a tutte le situazioni. Non so se sarà possibile debellarli tutti, ma ci sono molti esempi positivi: pensiamo al tumore della prostata, che colpisce molti uomini attorno ai settant’anni. Adesso è possibile sviluppare terapie che permettono di debellare questo tipo di tumore».
Un pioniere della ricerca oncologica
Già negli anni ’80, Hanahan è stato tra i primi a creare e utilizzare topi geneticamente modificati (chiamati anche topi transgenici) per studiare come nascono e si sviluppano i tumori. Questa intuizione ha permesso, per la prima volta, di osservare in laboratorio tutte le fasi della malattia, come se si potesse “riavvolgere il nastro” e capire passo dopo passo cosa succede a una cellula quando inizia a comportarsi come una cellula tumorale.
Il tumore: una malattia di gruppo, non di una sola cellula
Uno degli insegnamenti più importanti che dobbiamo al professor Hanahan è che il cancro non è solo un problema della cellula “malata”, ma coinvolge anche le cellule sane che le stanno attorno. Queste, in certi casi, vengono “corrotte” e iniziano a collaborare con il tumore, aiutandolo a crescere, a infiltrarsi nei tessuti e a diffondersi in altri organi (le cosiddette metastasi, principale causa di morte per cancro). È come se il tumore fosse un “capo banda” che riesce a convincere i vicini di casa ad aiutarlo nei suoi piani, invece che a fermarlo.
Terapie intelligenti: colpire il tumore e i suoi alleati
Grazie a questi studi, Hanahan ha contribuito a sviluppare il concetto di co-targeting terapeutico, una strategia che consiste nel colpire non solo le cellule tumorali, ma anche le cellule “complici” che le aiutano a sopravvivere e diffondersi. Questo approccio è alla base di molte terapie innovative oggi in fase di sperimentazione o già usate nella pratica clinica.
Tumori e sistema nervoso: un dialogo finora nascosto
Più di recente, Hanahan ha aperto una nuova ed entusiasmante frontiera: ha scoperto che le cellule tumorali comunicano anche con le cellule nervose, e che questo dialogo può influenzare la crescita del tumore. Questa scoperta ha fatto nascere un nuovo campo di ricerca chiamato Neuro-oncologia, che potrebbe cambiare il modo in cui trattiamo certi tipi di tumori, specialmente quelli più aggressivi.
Un linguaggio universale per spiegare il cancro
Hanahan è anche autore del celebre studio “Hallmarks of Cancer” (Le caratteristiche fondamentali del cancro), un vero e proprio “manuale” oggi usato da medici e ricercatori di tutto il mondo per comprendere il comportamento dei tumori. Questo lavoro ha contribuito a semplificare concetti complessi e a costruire un linguaggio comune nella comunità scientifica.
Chi è Douglas Hanahan
Nato a Seattle nel 1951, Hanahan ha conseguito la laurea in Fisica al MIT e il dottorato in Biofisica ad Harvard. Ha lavorato in istituzioni di prestigio come il Cold Spring Harbor Laboratory e l’Università della California a San Francisco, prima di approdare al Ludwig Institute for Cancer Research a Losanna.
Negli anni ’80 è stato tra i primi a utilizzare topi geneticamente modificati per capire come si sviluppano i tumori. Le sue scoperte hanno cambiato il modo in cui pensiamo al cancro, mostrando che non è solo una malattia delle cellule malate, ma coinvolge anche quelle sane che le circondano. Oggi lavora in Svizzera, al Ludwig Institute for Cancer Research di Losanna, ed è riconosciuto in tutto il mondo per il suo contributo alla scienza e alla medicina.
Le date importanti
Nato nel 1951 a Seattle (Washington, USA)
1976: laurea in Fisica al MIT (Massachusetts Institute of Technology)
1983: Dottorato di ricerca in Biofisica ad Harvard
1983-1988: Ricercatore al Cold Spring Harbor Laboratory di New York
1988-2009: Professore alla UCSF (University of California San Francisco)
2009-2020: direttore dell’ISREC (Swiss Institute for Experimental Cancer Research) e professore di Oncologia molecolare all’EPFL (Swiss Federal Institute of Technology) a Losanna, Svizzera.
Dal 2020 è professore emerito alla UCSF e all’EPFL, ed è inoltre Distinguished Scholar al Ludwig Institute for Cancer Research a Losanna.
Nel 2000 (poi, 2011, 2022 e 2024) ha pubblicato “The Hallmarks of Cancer” uno dei lavori più citati al mondo che ha profondamente influenzato il mondo della ricerca sul cancro degli ultimi 25 anni.
Domani la cerimonia di consegna al teatro sociale, aperta alla cittadinanza
Con una cerimonia aperta al pubblico, domani, sabato 17 alle ore 10 al teatro Sociale di Trento, il dott. Douglas Hanahan riceverà il Premio dalle mani del presidente della Fondazione Pezcoller Enzo Galligioni e della presidente dell’AACR 2024-25 Patricia LoRusso, presenti le autorità rappresentanti delle istituzioni scientifiche e civili. La dotazione del Premio Pezcoller è di 75mila euro, e viene assegnato dalla Fondazione insieme alla AACR, l’Associazione Americana di Ricerca sul Cancro.
