(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Festival dell’Economia di Trento è organizzato dal Gruppo Il Sole 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento.
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Transizione energetica, Pichetto Fratin: “Rinnovabili e nuovo nucleare per rafforzare autonomia e stabilità del sistema”
La risposta agli shock geopolitici passa anche attraverso il consolidamento della crescita delle fonti rinnovabili, che in Italia stanno mantenendo un ritmo superiore alle previsioni. Lo ha sottolineato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al Festival dell’Economia di Trento nel dialogo con Celestina Dominelli del Sole 24 Ore sul tema “La transizione energetica, serve un sistema stabile e sostenibile”. Presente anche il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, che ha accolto il ministro prima dell’appuntamento con il pubblico a Palazzo Geremia.
L’Europa tra speranze e timori: i giovani in dialogo con Gentiloni e Prodi
Durante il panel “Europa: le speranze dei giovani” sono stati proprio i ragazzi i protagonisti, con le loro domande rivolte direttamente a Paolo Gentiloni e Romano Prodi, entrambi ex presidenti del Consiglio dei Ministri ed ex esponenti di vertice della Commissione europea. La terza giornata del Festival dell’Economia di Trento si è conclusa con un evento di grande richiamo e che ha posto l’attenzione sulle difficoltà oggettive del Vecchio Continente. Ma, di contro, anche sulla visione ottimistica che i ragazzi devono e vogliono avere sul suo ruolo. Al centro del dibattito l’intelligenza artificiale, le posizioni di Stati Uniti e Cina, la voglia di Europa e gli scenari internazionali.
Tecnologia e formazione continua per sfruttare appieno l’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale deve essere a servizio dell’uomo e del mondo del lavoro. Questo l’imperativo del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, intervenuta nel panel del Festival dell’Economia di Trento intitolato “Intelligenza artificiale, produttività e occupazione”. Spettatori interessati del meeting svolto nella sala della Filarmonica il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli e gli assessori Mario Tonina e Francesca Gerosa.
Riforma dello Statuto approvata in tempi record, Calderoli: “Restituite competenze e responsabilità alle Autonomie”
Al Festival dell’Economia di Trento riflettori puntati sulla recente riforma dello Statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Al panel dedicato hanno partecipato i presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, insieme al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, moderati dal vicedirettore del Sole 24 Ore Sebastiano Barisoni. Al centro del confronto il disegno di legge costituzionale approvato nei giorni scorsi, che punta a ripristinare le competenze primarie erose dopo la riforma del Titolo V del 2001.
Lavoro: un diritto e un dovere, dentro e fuori dal carcere
Secondo il Rapporto dell’Associazione Antigone, nel 2025, a fronte di 63.500 detenuti presenti nelle carceri italiane, solo 21.700 lavoravano, poco più del 34% del totale. Gran parte delle attività lavorative era all’interno del sistema penitenziario e solo il 4% all’esterno. In questo scenario, Trento è una mirabile eccezione, con un tasso di occupazione al di fuori delle strutture detentive del 20%. Ma se in Trentino i dati sono almeno incoraggianti, il quadro del Paese evidenzia come il tema del pieno riconoscimento del lavoro quale diritto/dovere – anche in carcere – meriti la massima attenzione. E proprio l’importanza del lavoro per la dignità, la valorizzazione e il recupero della persona è stato al centro dell’incontro intitolato “Lavoro e carcere tra sogno e realtà”, svoltosi presso la Casa Circondariale di Spini di Gardolo nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.
L’incertezza spiegata da Greison: “Il mercato? Reagisce alle aspettative”
L’illusione dei mercati prevedibili e delle traiettorie lineari crolla davanti alla fisica dell’infinitamente piccolo. Al Festival dell’Economia di Trento, Gabriella Greison si è mossa con naturalezza in un doppio ruolo che scardina i confini tradizionali tra le discipline, unendo la precisione della fisica quantistica alle dinamiche della finanza moderna. Sul palco della Filarmonica, la scienziata e divulgatrice (con ben 14 libri pubblicati ) ha dimostrato come i mercati globali abbiano smesso da tempo di rispondere alle rigide e rassicuranti regole della matematica classica per entrare in una dimensione intrinsecamente quantistica, dove il caos e la probabilità governano gli scambi.
Sviluppo e spesa pubblica, l’analisi di Veronica De Romanis: “Per superare l’immobilismo servono scelte di lungo periodo”
Al Cloud di Confcooperative al Festival dell’Economia di Trento, l’economista Veronica De Romanis ha presentato il suo saggio “L’economia della paura”, offrendo un’analisi sulle cause della bassa crescita economica in Italia nell’ultimo ventennio. Dal confronto è emersa la necessità di superare la logica dei bonus e delle misure emergenziali attraverso una programmazione di medio-lungo termine. Al centro del dibattito l’urgenza di avviare una revisione della spesa pubblica e di favorire una maggiore inclusione dei giovani e delle donne nel mercato del lavoro, riducendo gli ostacoli burocratici che frenano la competitività del Paese.
La leadership non si compra al supermercato, va costruita
“La mancanza di leadership in Occidente e il crollo delle ideologie”, titolo dell’incontro in programma questo pomeriggio in Sala Depero al Festival dell’Economia di Trento, é un problema che riguarda tutti noi, le nostre democrazie, il nostro futuro.
“Oggi – ha detto Adriana Cerretelli, editorialista de Il Sole 24, introducendo l’incontro – il mondo è decisamente sottosopra, i vecchi equilibri sono saltati e vige la legge del più forte. Tutto questo crea un disorientamento. Il mondo esprime leader deboli e questo ci crea insicurezze.
E con democrazie fragili e instabili, è più facile che si facciano strada estremismi e populismi”. Partendo da questa analisi, gli ospiti dell’incontro si sono confrontati sul perché oggi l’Occidente non riesca a esprimere una leadership forte.
Inattivi, salari e produttività: le sfide del lavoro
Al Festival dell’Economia di Trento durante l’incontro “Mercato del lavoro, produttività, spesa sociale e inattivi”, moderato da Giorgio Pogliotti del Sole 24 Ore, esponenti del mondo sindacale, imprenditoriale e accademico hanno analizzato le principali criticità del mercato del lavoro italiano: bassa occupazione, mismatch di competenze, stagnazione salariale e crescita dell’inattività. Al centro del confronto il dato relativo al tasso di occupazione italiano, fermo al 62%, tra i più bassi in Europa, con forti criticità che riguardano soprattutto donne e giovani. A questo si aggiunge un tasso di inattività elevato che include non solo chi ha trovato lavoro, ma anche chi ha smesso di cercarlo. Dal confronto è emersa una convergenza sulla necessità di un “patto sociale” capace di mettere insieme produttività, innovazione, salari, formazione e inclusione. Tra le priorità condivise: investire sulle competenze, aumentare la partecipazione femminile e giovanile, rafforzare la contrattazione e costruire un mercato del lavoro più dinamico, sostenibile e inclusivo.
Trentino, laboratorio nazionale della futura pubblica amministrazione
Il futuro della pubblica amministrazione è già presente e il Trentino si candida a territorio pilota nazionale per la realizzazione dell’accesso unico digitale ai servizi della pubblica amministrazione. Lo ha annunciato Achille Spinelli, vice presidente della Provincia autonoma di Trento, al panel “La porta (unica) di accesso al futuro”, organizzato da Trentino Digitale nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. «L’accesso unico digitale ai servizi della pubblica amministrazione – ha ribadito – non è solo una scelta tecnologica: è una scelta politica, una scelta di equità. Significa che un ragazzo che vive nelle nostre valli, un agricoltore della Val di Non, un albergatore della Val di Fassa devono poter accedere agli stessi servizi di chi abita a Trento, senza spostarsi, senza burocrazia ridondante. Il Trentino – ha continuato il vice presidente – dispone di solide infrastrutture digitali, di un ecosistema universitario e di ricerca riconosciuti a livello nazionale e internazionale, oltre ad una amministrazione pubblica locale che sta muovendosi verso nuovi modelli organizzativi e di lavoro”. L’incontro ha visto la partecipazione di un relatore d’eccezione, Roberto Viola, direttore generale per le politiche digitali della Commissione europea, che ha presentato i tre nuovi wallet europei, dedicati all’identità dei cittadini, alla verifica dell’età dei giovani nei social network e l’identità delle imprese necessaria per operare sul territorio europeo: “Il nostro obiettivo è di garantire a cittadini ed imprese una reale semplificazione e una migliore qualità della vita, grazie anche grazie a regole certe che l’87 per cento dei cittadini chiedono”. Al dibattito hanno partecipato Francesca Bria, membro del board dell’European Innovation Council, e Alessandra Proto, direttrice del Centro Ocse di Trento per lo sviluppo locale.
Energia in Asia: la transizione accelera ma i fossili restano
Dalle tensioni nello Stretto di Hormuz alla crescita energetica di Cina e India, passando per il ruolo del carbone, le rinnovabili e le fragilità europee: il panel “La sete di energia dell’Asia”, moderato dal vice caporedattore di Avvenire Pietro Saccò, ha analizzato le trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri energetici globali.
Le prospettive di Davide Tabarelli, Matteo Di Castelnuovo e Alessandro Marangoni hanno restituito un quadro articolato delle dinamiche energetiche asiatiche, tra sicurezza degli approvvigionamenti, transizione ecologica e competitività geopolitica.
Dai diversi interventi emerge la convinzione che a livello globale resterà centrale la convivenza tra fonti fossili e rinnovabili, con il permanere del ruolo degli idrocarburi nel mix energetico mondiale, mentre la crescente domanda asiatica continuerà a incidere sugli equilibri economici e strategici internazionali.
L’intelligenza artificiale non va demonizzata, ma governata
L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie sono entrate a far parte della vita quotidiana. Non si possono ignorare, ovviamente, così come non vanno temute o demonizzate. Perciò vanno governate con norme chiare, con una visione per i futuri sviluppi, con una strategia che non si deve limitare all’ambito nazionale ma europeo. Perché in ballo ci non c’è soltanto la sicurezza di un Paese, ma la democrazia stessa. Molte le questioni discusse nell’incontro molto partecipato dal tema “Potere dell’informazione, social network e AI” nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Questioni che attengono alle libertà personali, al ruolo fondamentale dell’informazione e alle pericolose conseguenze di un uso distorto dei social. Ma sulla paura del pessimismo prevale, è stato detto, l’ottimismo della ragione.
Microaggressioni e linguaggio ampio: le parole che pesano nei luoghi di lavoro
Nessuno fatica ad usare la parola sarta o commessa invece dei corrispondenti maschili. Il femminile scatena dibattito però per professioni come notaia e avvocata. E questo dimostra che la questione non è linguistica ma squisitamente socio-culturale. È uno dei passaggi centrali emersi durante l’incontro “Il genere al lavoro: questioni linguistiche di una certa rilevanza”, promosso da Cooperazione Trentina negli spazi della Cloud di Confcooperative in Piazza Duomo nell’ambito del Festival dell’Economia.
Il confronto ha acceso i riflettori sul rapporto tra linguaggio, potere e rappresentazione sociale, affrontando temi come le microaggressioni verbali, il maschile sovraesteso, i femminili professionali e la necessità di sviluppare una comunicazione più consapevole nei contesti lavorativi.
Evitare le crisi è (quasi) impossibile
Le crisi finanziarie sono inevitabili. La domanda da porsi, quindi, non è “ci sarà una nuova crisi?”, ma “quando e come scoppierà?”. Non è stato un esercizio di ottimismo l’incontro intitolato “Whatever mistakes, cause e responsabilità della prossima crisi finanziaria”, svoltosi al Palazzo della Provincia nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. Il dibattito, moderato da Gianni Trovati de Il Sole 24 Ore, ha visto protagonisti Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati e Arrigo Sadun, Presidente di TLSG-International Advisors. Al centro della discussione le crisi finanziarie e le relative, possibili contromisure in uno scenario globale – è stato detto – strutturalmente vocato allo loro esplosione.
Fare impresa oggi: talento, rischio e nuove regole del gioco
La nuova imprenditorialità è una componente centrale del nostro tessuto economico. Ma una parte significativa delle nuove iniziative fatica a consolidarsi nei primi anni di vita. Proprio per questo va ascoltata, accompagnata e rappresentata. L’obiettivo è trasformare la grande energia imprenditoriale che c’è nel nostro Paese in imprese solide, capaci di crescere e durare nel tempo. Oggi più che mai c’è bisogno di imprenditori consapevoli. Consapevoli che il talento va coltivato, che il rischio va gestito, e che le regole del gioco – spesso non scritte – vanno comprese e interpretate.
Cosa significa davvero fare impresa oggi, in un contesto che cambia continuamente e spesso più velocemente delle regole che lo governano? Di startup, di nuove imprese e del coraggio di costruire valore in un’economia che cambia si è parlato oggi a Palazzo Bassetti nell’ambito dell’appuntamento “Fare impresa oggi: talento, rischio e nuove regole del gioco”, promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Trento in collaborazione con Intesa Sanpaolo all’interno del Festival dell’Economia.
L’Europa grazie a Trump riscopre se stessa e le sue potenzialità
Trump, una opportunità per l’Europa: questo il titolo, un po’ provocatorio, del panel tenutosi nel tardo pomeriggio all’Itas forum di Trento, ospiti Luigi Abete, Presidente di Confindustria Cultura Italia, Daniele Bellasio de Il Sole 24 Ore, Veronica De Romanis dell’Università Luiss Guido Carli, Stefania Di Bartolomeo, CEO di Physis Investment, Giampiero Massolo Ambasciatore, e Luigi Paganetto dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Con toni diversi, tutti i relatori hanno sottolineato come Trump in fondo abbia rivelato l’Europa a se stessa. L’era Trump segna il tramonto del sogno americano, ma anche, sperabilmente, l’inizio del riscatto dell’Europa. Su molti fronti, a partire da quello economico, visto che la UE detiene il 24% per cento dell’enorme debito pubblico statunitense. Ma anche sul versante della moneta o della difesa l’Europa oggi può dimostrare ciò che vale.
Non si tratta di respingere in toto gli Usa ma negoziare un nuovo rapporto fra le due sponde dell’Atlantico, sviluppando al tempo stesso degli elementi di autonomia e consentendo agli Stati “di punta” da fare da apripista. Rimangono punti di debolezza, ad esempio sul piano della competitività, dell’export di beni e servizi ad alto contenuti tecnologico, dell’energia. L’Europa può affrontarli anche stringendo rapporti migliori con il resto del mondo, centrati sulla cooperazione e il consenso.
Casellati spinge sulla valutazione d’impatto generazionale contro la fuga dei cervelli e taglia 30mila regi decreti
Il Festival dell’Economia di Trento accoglie i grandi temi delle riforme istituzionali e della semplificazione burocratica attraverso le parole del ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati. Intervistata dal giornalista del Sole 24 Ore Emilia Patta, la rappresentante del governo ha tracciato la linea delle principali innovazioni legislative in corso, introducendo elementi di forte impatto per il futuro del Paese e per il ricambio generazionale.
Distruzione creatrice: come i sistemi economici “rivoluzionano” il mercato e le società
La teoria economica della distruzione creatrice: questo il tema affrontato al Festival dell’Economia di Trento all’Itas forum per la Fitoussi Lecture da Philippe Aghion, Premio Nobel per l’economia 2025, in videoconferenza dal Collegio di Francia, assieme a Luca De Biase de il Sole 24 Ore, David Fitoussi, figlio di Jean-Paul Fitoussi (a cui è intitolata la lecture), economista e Head of Origination della Christofferson Robb & Company, e Stefano Scarpetta, Direttore per l’impiego, il lavoro e gli affari sociali dell’OCSE.
Le “rivoluzioni economiche”, per quanto contrastate da chi è già presente sul mercato in posizioni di dominanza, introducono degli elementi di discontinuità fortissimi, segnano passaggi storici epocali e fanno emergere nuove classi dirigenti, come avevano intuito anche alcuni grandi pensatori del passato. Ciò vale oggi anche per la stessa IA, guidata da nuove società leader, che si muovono sulla frontiera dell’innovazione, ha detto Aghion. L’autorità pubblica non deve ostacolare questo processo, ma deve mettere in campo tutte quelle misure che consentono alle società di assorbire l’impatto del cambiamento. L’Europa presenta in questo senso esempi importanti, anche l’Italia (il premio Nobel ha citato Draghi, Letta e Bocconi). Il fattore principale, hanno concordato i relatori, è comunque l’educazione.
Tutti in piazza per la nascita degli Stati Uniti d’Europa: le parole di Luca Cordero di Montezemolo
Sala Gerola gremita al Castello del Buonconsiglio per Luca Cordero di Montemezolo intervistato da Agnese Pini sul delicato momento storico che vede l’ Europa in grande difficoltà.
L’eccellenza nel mondo ha un cuore certificato italiano
Il panel al Festival dell’Economia di Trento dal titolo “Made in Italy alla conquista del mondo” e moderato da Sandro Iacometti, caporedattore e inviato di Libero, ha visto protagonisti Andrea Guglielmo, direttore Relazioni Esterne di Philip Morris Italia, Eraldo Minella della Direzione Generale dei Servizi Professionali e Formazione del Gruppo Il Sole 24 Ore, Iacopo Pazzi, Chief Retail Commercial Officer di Amplifon, Massimo Pozzetti, AD di Pastiglie Leone e Luigi Riva, presidente di Confindustria Professioni e Management. Made in Italy, un argomento centrale per l’economia italiana, ancor più se si contestualizza nell’ultimo periodo, nel quale ha saputo resistere a sfide durissime, come i dazi nel 2025 e continua a resistere oggi alle guerre, con una dato export di marzo del tutto straordinario, confermandosi tassello fondamentale dello sviluppo e della capacità del nostro Paese di stare sui mercati.
24 ORE NextMed de Il Sole 24 Ore: raccontare il Mediterraneo del futuro
Dalle trasformazioni degli equilibri geopolitici nel Mediterraneo allargato alle nuove dinamiche energetiche e infrastrutturali, fino al ruolo crescente dell’area come snodo tra Europa, Africa e Asia: il panel “Mediterraneo, geografia del futuro” ha offerto una lettura delle principali traiettorie del sistema internazionale.
In questo quadro si è inserita la presentazione di 24 ORE NextMed de Il Sole 24 Ore, nuovo progetto editoriale in partenza a giugno dedicato al Mediterraneo allargato, pensato come spazio stabile di analisi delle dinamiche che ridefiniscono il ruolo strategico dell’area. 24 ORE NextMed si configura come una piattaforma editoriale e strategica che integra un ecosistema multicanale (dal quotidiano al digitale, fino a TV, podcast e newsletter) con un Osservatorio permanente dedicato all’analisi degli scenari geopolitici ed economici e al dialogo tra imprese, istituzioni e stakeholder internazionali.
Nel confronto – moderato da Claudio Antonelli – Marco Magnani, Marco Minniti, Federico Silvestri, con il video-contributo della Commissaria europea Dubravka Šuica, hanno espresso una visione condivisa del Mediterraneo come spazio interconnesso e centrale negli assetti globali, la cui stabilità dipende sempre più dalla capacità di costruire nuove forme di cooperazione politica ed economica tra tutte le sue sponde e oltre.
L’America di Trump verso le elezioni di Midterm tra dubbi crescenti e crisi mondiali
Si è tenuto nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento un incontro di alto profilo dedicato agli Stati Uniti nell’era Trump, con uno sguardo alle prossime elezioni di midterm e alle loro implicazioni per gli equilibri politici americani e internazionali. Al tavolo si sono confrontati alcuni dei massimi esperti italiani ed europei di politica e storia americana. Restano forti i dubbi di molti americani sulla politica di Trump e i recenti sondaggi che segnalano una impolarità crescente per il presidente Usa
Bruno Vespa in dialogo con Fabio Tamburini racconta l’Italia vista dal suo osservatorio
Nell’ambito del ricco programma del Festival dell’ Economia di Trento si inserisce un dialogo intrigante: quello tra Bruno Vespa, uno dei volti più noti e influenti del giornalismo e della televisione italiana, e Fabio Tamburini, direttore responsabile de Il Sole 24 Ore, una delle figure più autorevoli del giornalismo economico italiano, Al centro dell’incontro vicende di vittorie e sconfitte ma anche svolte efficaci, cambiamenti veri che hanno caratterizzato la scena italiana negli ultimi 50 anni.
La via cooperativa al green passa per le persone: innovazione, inclusione e territorio al centro del dibattito
A confrontarsi su un tema cruciale per il presente e il futuro del sistema produttivo sono stati la professoressa Ericka Costa, docente dell’Università di Trento e membro del comitato scientifico del Festival; Yuri Zambon, direttore dei Vivai Cooperativi Rauscedo; e Martino Orler, responsabile Redo della Cooperativa Alpi.
Immigrazione: a Trento il Ministro Piantedosi
Il tema dell’immigrazione è stato al centro dell’appuntamento che, nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento, ha visto come protagonista al Teatro Sociale il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Opportunità, ha spiegato il ministro, ma anche fenomeno che va gestito.
Yaser Faquih: “basta conflitti: solo la stabilità crea prosperità”
“L’ordine mondiale dato per scontato fino a qualche anno fa è stato stravolto dai cambiamenti geopolitici in atto e dai conflitti, soprattutto quelli nel Medio Oriente, che minano la stabilità di molti Paesi. In un mondo sempre più pericoloso il nostro obiettivo è quello di arrivare ad una pace globale che possa garantire la prosperità”. Questo in estrema sintesi il pensiero di Yaser Faquih, Capo Economista, Vice ministro per la ricerca economica e l’analisi dell’Arabia Saudita intervenuto al Festival dell’Economia di Trento. Un’analisi lucida e profonda sul sistema finanziario globale nel quale entrano in gioco vecchi e nuovi protagonisti della politica e dell’economia mondiale con ripercussioni importanti in un processo di deglobalizzazione che coinvolge tutti i Paesi.
