(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ggi pomeriggio il Centro Congressi di Riva del Garda ha ospitato l’evento dedicato al primo trentennale del Consorzio dei Comuni Trentini. Titolo: “Forza Comune. Trent’anni insieme”. Non solo occasione celebrativa ma appuntamento che ha inteso dare vita a una riflessione condivisa sul futuro delle autonomie locali trentine.
Una giornata di ascolto, confronto e proposta, dedicata al ruolo dei Comuni come presidio democratico, istituzionale e sociale dei territori alla presenza di amministratori locali, rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo del volontariato, delle categorie economiche e delle organizzazioni sindacali. Al centro il messaggio che ha accompagnato l’intero appuntamento: costruire assieme una “Forza Comune”, per un Trentino più forte.
I temi dedicati al rapporto tra territori e rappresentanze nazionali, il servizio del Consorzio a supporto degli enti locali e le priorità dei Comuni per il prossimo decennio hanno rappresentato il cuore degli interventi del presidente del Consorzio dei Comuni Trentini, Michele Cereghini, e del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti.
“Quello di oggi non è stato un appuntamento formale, ma un passaggio istituzionale nato da un lavoro di ascolto vero nei territori, con la quasi totalità dei sindaci e dei presidenti delle Comunità trentine – ha evidenziato in un passaggio della sua relazione Michele Cereghini, presidente del Consorzio dei Comuni Trentini –. I problemi raccolti non sono astratti: incidono sulla vita quotidiana delle amministrazioni, dei cittadini, delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie. Vanno affrontati insieme, non per alimentare contrapposizioni, ma per costruire soluzioni e assumere responsabilità condivise. Se sapremo farlo con metodo, realismo e spirito di collaborazione, potremo davvero costruire, prendendo spunto dal titolo scelto per questo evento, una ‘Forza Comune per un Trentino più forte’. Il confronto sulle priorità dei Comuni per il prossimo decennio ha posto al centro alcuni nodi decisivi per il sistema delle autonomie locali: urbanistica ed edilizia, casa, sicurezza, finanza locale, personale, energia e digitalizzazione. Temi diversi, ma strettamente collegati tra loro, perché riguardano la capacità dei Comuni di garantire servizi, accompagnare lo sviluppo, presidiare i territori e dare risposte concrete alle comunità”.
“Celebriamo oggi un traguardo significativo per la storia istituzionale del nostro territorio. Trent’anni fa nasceva il Consorzio dei Comuni Trentini, una realtà che offre un supporto fondamentale a tutte le nostre municipalità. Per la Provincia, i territori e i loro bisogni concreti sono al centro dell’agenda politica: lo dimostra il piano straordinario da oltre 3,2 miliardi di euro di investimenti in opere pubbliche che stiamo realizzando in stretta sinergia con i Comuni. Questa collaborazione ci permette di affrontare le priorità più urgenti, dalle politiche per la casa e il contrasto allo spopolamento delle valli, fino all’accordo sulla finanza locale approvato proprio ieri dal Consiglio delle Autonomie Locali. Fare sistema, superando le complessità burocratiche attraverso il dialogo e la responsabilità, è l’unica via per dare risposte lungimiranti e confermare la nostra Autonomia come vera leva di sviluppo per l’intera comunità”, così il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.
Tra gli altri rappresentanti della giunta provinciale, gli assessori Giulia Zanotelli, Francesca Gerosa, Simone Marchiori e Roberto Failoni. Per gli Enti Locali nella Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol era presente Franz Thomas Locher.
Tra le rappresentanze istituzionali intervenute, anche il presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. “Buon 30° compleanno davvero – ha salutato nel suo intervento il presidente Claudio Soini -, siete uno spaccato importante di storia della nostra comunità. Grazie a chi in questo lungo periodo ha lavorato per rafforzare la democrazia a livello locale e la nostra Autonomia, lo dico anche a partire dalla mia personale esperienza di sindaco e membro del C.a.l.. Grazie per avere accompagnato i nostri Comuni in un percorso virtuoso di servizio ai cittadini e di innovazione. Voglio ricordare che il 2026 segna anche gli 80 anni del Patto Degasperi-Gruber, fondativo di quella Autonomia di cui voi siete parte fondamentale”.
“Dove comincia la Repubblica: Comuni che ascoltano, dialogano, cooperano” è il titolo scelto per la relazione del professor Stefano Zamagni che ha richiamato il valore dei Comuni come primo luogo della democrazia vissuta e della costruzione del bene comune. “Il Consorzio dei Comuni Trentini – ha dichiarato Zamagni – rappresenta un unicum in Europa: enti pubblici che scelgono di unirsi in forma cooperativa per costruire comunità. In un tempo segnato dall’intelligenza artificiale e dal rischio di neocolonialismo digitale, aggregare i territori significa dare loro forza, scala e capacità di governare i propri dati. I Comuni sono luoghi decisivi per generare capitale sociale, coesione e sussidiarietà reale. Per questo l’esperienza trentina va fatta conoscere di più: è un modello che può ispirare altri territori e rivitalizzare la qualità della democrazia”.
È quindi seguita la tavola rotonda sul valore delle reti di comunità, con contributi del mondo ecclesiale, sociale, del volontariato, dei Vigili del fuoco volontari e dell’amministrazione comunale.
Tra gli intervenuti, anche Marco Bussone, presidente di UNCEM e, in videomessaggio, Gaetano Manfredi, presidente di ANCI: realtà di rappresentanza istituzionale dei comuni a livello nazionale, di cui il Consorzio dei Comuni Trentini è delegazione provinciale sin dalla sua costituzione.
A conclusione dei lavori il presidente Cereghini ha ribadito la necessità di affrontare queste sfide mettendo in campo un dialogo aperto e concreto tra Comuni, Provincia e Regione. Il Consorzio dei Comuni Trentini e il Consiglio delle autonomie locali vogliono continuare a essere luoghi di proposta, ascolto e collaborazione, capaci di coinvolgere anche le rappresentanze economiche e sociali del territorio. Inoltre, è stata ribadita la volontà di continuare a essere un punto di riferimento a servizio dei Comuni e del sistema delle autonomie locali, in un dialogo aperto e costante con la Provincia, la Regione, le istituzioni e le rappresentanze sociali ed economiche del Trentino.
La sfida dei prossimi anni, emersa dall’evento ambientato nella città del Benaco, è quella di trasformare il patrimonio di trent’anni di esperienza in una nuova stagione di responsabilità condivisa, capace di rafforzare le comunità locali e, con esse, l’intero Trentino.
