(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un vecchio adagio insegna che prevenire è meglio che curare; dunque, il Questore di Trento Nicola Zupo saggiamente e correttamente ha suggerito che nell’eventualità che si avverta un pericolo, anche una sensazione è consigliata una chiamata al 112.
Dopotutto, non è un pensiero, sensazione o percezione ma una costatazione che l’immigrazione così come l’abbiamo subita è un crimine contro gli italiani e tutti gli onesti stranieri bene inseriti assimilati nel tessuto sociale italiano. È un crimine, perché i reati commessi da immigrati rispetto alla loro presenza percentuale sul territorio incidono per la maggioranza, rapine, aggressione, spaccio, omicidi, le carceri italiani sono pieni di stranieri; il 35% della popolazione carceraria è occupata da immigrati, nonostante i regolari in Italia siano solo l’8,5% , ai quali vanno sommati gli irregolari, non considerati nelle statistiche, che sono moltissimi, basta guardarsi intorno. Il costo del loro mantenimento nelle nostre carceri è onerosissimo.
”Assieme agli immigrati delinquenti fuori dai confini gli italiani che sostengono l’immigrazione irregolare e la sostituzione etnica, dopo tutto si professano cittadini del mondo, si trasferiscano in Africa, magari in regioni di religione islamica o dove si pratica ancora cannibalismo o ancora dove le donne possono vantare molte, moltissime libertà!
Il 4 novembre è la ricorrenza della fine della Prima guerra mondiale. Che piaccia o no, 700mila soldati italiani sono morti per fare l’Italia, e non si sono certo sacrificati per vederla stuprare, violentare ogni giorno da stranieri….i fanti intonavano NON PASSA LO STRANIERO, e siccome quei ragazzi, quegli uomini con il loro sangue hanno irrorato e resa sacra la nostra italica terra, doverosamente prendiamo in mano la loro consegna, il loro testimone, oggi, domani come allora NON PASSA E NON PASSERA’ LO STRANIERO!
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Emilio Giuliana Futuro Nazionale per Vannacci comitato – 214 Trento

