(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Osservazioni in merito al Disegno di legge provinciale 4 aprile 2024, n. 22 “Modificazioni della legge provinciale sulla scuola 2006” (proponente consigliere Degasperi) e al Disegno di legge provinciale 27 novembre 2025, n. 75 “Sistema provinciale di recupero delle carenze formative e delle capacità relazionali degli studenti nel secondo ciclo di istruzione e carta delle studentesse e degli studenti” (proponente assessore Gerosa).
La Consulta Provinciale dei Genitori (CPG), nell’ambito delle proprie funzioni di rappresentanza delle famiglie all’interno del sistema educativo provinciale, ha esaminato i disegni di legge in oggetto, valutandone l’impatto sull’organizzazione scolastica, sui percorsi formativi degli studenti e sull’equilibrio complessivo tra autonomia delle istituzioni scolastiche, diritti degli studenti e corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia.
Considerazioni sul Disegno di legge provinciale 4 aprile 2024, n. 22
Con riferimento al disegno di legge n. 22/2024, la CPG esprime una valutazione articolata, distinguendo tra interventi che possono essere considerati condivisibili e altri che sollevano perplessità di ordine sistemico.
In relazione alle modifiche introdotte all’articolo 24 della legge provinciale sulla scuola, la proposta appare potenzialmente accettabile, in quanto circoscrive l’ambito decisionale ai dipartimenti disciplinari senza alterare in modo sostanziale l’equilibrio complessivo della governance scolastica.
Diversa è invece la valutazione sulle disposizioni di cui all’articolo 30 e all’articolo 100, nella parte in cui estendono criteri di trattamento economico, titoli di accesso, rotazione degli incarichi e regimi assimilabili a quelli pubblici anche a soggetti di natura privata. La CPG ritiene tali previsioni non condivisibili, poiché rischiano di determinare una commistione impropria tra ambito pubblico e privato, con potenziali ricadute problematiche sul piano giuridico.
Con riferimento alla riformulazione dell’articolo 39, relativa alla composizione e al ruolo del Consiglio del sistema educativo provinciale, la CPG riconosce l’utilità della presenza di una figura apicale dell’amministrazione scolastica provinciale, ritenendo tuttavia opportuno che tale presenza non comporti diritto di voto.
Le modifiche proposte all’articolo 54 appaiono superate da riforme già attuate, e pertanto non risultano coerenti con l’attuale assetto ordinamentale del secondo ciclo. Analogamente, anche l’intervento sull’articolo 65 risulta non più attuale, essendo stato nel frattempo oggetto di modifiche normative che ne hanno già ridefinito l’impianto.
Per quanto riguarda l’articolo 60, la CPG riconosce lo sforzo di affrontare alcune criticità del sistema vigente di valutazione e ammissione, ma ritiene che la proposta, così come formulata, possa determinare una significativa disomogeneità applicativa tra istituzioni scolastiche, con il concreto rischio di incrementare il contenzioso e di compromettere la certezza e la trasparenza dei percorsi valutativi.
Nel complesso, la CPG ritiene che il ddl n. 22/2024 presenti elementi di riflessione interessanti, ma necessiti di una profonda revisione per evitare sovrapposizioni normative, disallineamenti con riforme già in vigore e criticità nel trattamento di soggetti privati.
Considerazioni sul Disegno di legge provinciale 27 novembre 2025, n. 75
Con riferimento al disegno di legge n. 75/2025, la Consulta Provinciale dei Genitori esprime un parere complessivamente favorevole, condividendone i principi ispiratori e le finalità dichiarate, in particolare l’obiettivo di rafforzare il recupero delle carenze formative e delle capacità relazionali degli studenti del secondo ciclo, in un’ottica di successo formativo, prevenzione della dispersione e benessere scolastico.
La CPG apprezza l’impostazione sistemica del provvedimento, che mira a garantire maggiore uniformità, trasparenza e continuità nei criteri di valutazione e nei percorsi di recupero, nonché il riconoscimento della dimensione relazionale come parte integrante del percorso educativo.
Si ritiene tuttavia opportuno richiamare alcuni aspetti applicativi che risultano particolarmente delicati. In primo luogo, si segnala la necessità di prestare particolare attenzione alla distribuzione delle valutazioni periodiche, al fine di evitare un eccessivo concentrarsi delle stesse nelle fasi finali dell’anno scolastico, che potrebbe compromettere la tempestiva individuazione delle fragilità e ridurre l’efficacia degli interventi di recupero.
Analoga attenzione andrebbe riservata alla collocazione temporale delle prove di recupero, evitando che esse siano calendarizzate a ridosso delle valutazioni finali, con il rischio di rendere meramente formale il recupero stesso e di privare gli studenti di un tempo adeguato per consolidare gli apprendimenti.
Infine, nel periodo di monitoraggio previsto dalla legge, la CPG sollecita una valutazione progressiva e realistica delle risorse necessarie all’attuazione del sistema di recupero, affinché le attività previste non si traducano in un sovraccarico organizzativo o in una sottrazione di risorse ad altre azioni educative fondamentali per la qualità dell’offerta formativa.
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Il Presidente
Maurizio Freschi
Il Vicepresidente
Andrea Oss
