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CONSIGLIO PAT * «VIA LIBERA AL DDL 83 SULL’ESENZIONE IMIS, OK AI MONDIALI DI CICLISMO 2031 CON 400 MILA VISITATORI ATTESI»

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16.15 - martedì 19 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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IMIS, Mondiali di ciclismo 2031 e nomine: i lavori della I Commissione

Via libera unanime al ddl 83 sull’esenzione IMIS per il Terzo settore dopo l’audizione del Consiglio delle autonomie locali. Approvata anche la proposta di delibera per i Mondiali di ciclismo 2031 in Trentino: attesi 10 mila atleti e 400 mila visitatori. Pareri favorevoli infine sulle nomine per APRaN e Fondazione don Guetti

Seduta articolata oggi per la Prima Commissione del Consiglio provinciale, presieduta da Carlo Daldoss (La Civica). I commissari hanno proseguito l’esame del ddl 83 sulle modifiche all’IMIS e ai servizi pubblici a rete, ascoltando in audizione il Consiglio delle autonomie locali, e hanno affrontato la proposta di delibera relativa ai Mondiali di ciclismo del 2031. Via libera inoltre ai pareri su alcune nomine di competenza provinciale riguardanti APRaN e Fondazione don Lorenzo Guetti.

Audizione del Consiglio delle Autonomie Locali

Nel corso della seduta si è svolta la consultazione con il Consiglio delle autonomie locali – Consorzio dei Comuni trentini, convocata nell’ambito dell’iter di approfondimento del provvedimento. Il ddl, come illustrato nella precedente seduta dall’assessora Zanotelli, punta in particolare a rendere strutturale l’esenzione IMIS per cooperative sociali e soggetti del Terzo settore, misura finora rinnovata annualmente attraverso le leggi di bilancio o di assestamento.

Nel corso dell’audizione sul ddl 83, il presidente del Consiglio delle autonomie locali Michele Cereghini ha espresso una valutazione favorevole sulle modifiche relative all’IMIS, definendole “un primo passo richiesto dagli impegni assunti nel recente Protocollo d’intesa in materia di finanza locale”. In particolare, il CAL ha condiviso la scelta di rendere strutturale dal 2026 l’esenzione già prevista per le cooperative sociali. Valutazione positiva anche per la norma sulla cumulabilità delle indennità dei componenti dell’Egato con altri incarichi amministrativi locali. Cereghini ha però evidenziato come il tema apra “l’esigenza di sviluppare una riflessione più ampia in merito alle cariche contestualmente ricoperte dagli amministratori comunali in enti pubblici diversi”. Nel suo intervento il presidente del CAL ha richiamato in particolare la situazione delle Comunità di valle, sottolineando che le indennità “sono rimaste invariate anche a seguito dell’adeguamento dei compensi agli amministratori comunali”. Secondo Cereghini, l’attuale meccanismo normativo ha prodotto “l’effetto paradossale di riassorbire completamente anche l’adeguamento delle indennità degli amministratori comunali” nei casi di doppio incarico. Da qui la richiesta di aprire un confronto più ampio con Provincia e Regione per introdurre correttivi che consentano almeno un cumulo parziale delle indennità nei diversi ruoli amministrativi. “Occorre valorizzare il ruolo dei nostri amministratori – ha concluso Cereghini – che dedicano tempo e assumono responsabilità che non possono essere considerate irrilevanti, nemmeno sotto il profilo indennitario”.

Esame del disegno di legge n.83

Ascoltato il parere del CAL, la Commissione è passata all’esame dell’articolato. Sul primo articolo, la consigliera Vanessa Masè (La Civica) ha rilevato come tutti i cambiamenti che riguardano il Terzo settore, “dal punto di vista dell’esenzione IMIS quelle che erano Onlus hanno cambiato nomenclatura e ragione sociale. La valutazione di inserire la dicitura delle Cooperative sociali, immagino sia stata valutata dai servizi, posto che per ulteriori considerazioni c’è tempo da qui all’aula, posto che la varietà delle situazioni sono così ampie”.

Tutti gli articoli della legge sono stati approvati all’unanimità.

Nasce il Comitato organizzatore dei Mondiali 2031

Nel corso della seduta la Commissione ha affrontato anche la proposta di delibera relativa ai Mondiali di ciclismo del 2031. Lo schema è stato illustrato dal dirigente del Servizio sport Romano Stanchina, che ha definito l’evento “una sorta di Olimpiade del ciclismo”, ricordando che si tratterà della terza edizione di questo nuovo format mondiale.

Stanchina ha spiegato che la delibera riguarda la costituzione del Comitato organizzatore e l’individuazione degli enti promotori: “Provincia, Federazione ciclismo e Governo”, lasciando “aperta la porta alla Regione Veneto”, anche in prospettiva della possibile realizzazione della pista di Spresiano. Il dirigente ha ricordato che la candidatura trentina è stata avanzata nell’agosto 2025 con la firma di un contratto vincolante, mentre l’assegnazione ufficiale è arrivata nel settembre successivo.

Nel presentare i numeri dell’evento, Stanchina ha parlato di oltre 200 titoli mondiali assegnati, più di 10 mila atleti provenienti da 202 nazioni, circa 400 mila visitatori attesi e un indotto stimato superiore ai 200 milioni di euro. “Ci siamo presentati con la specializzazione nel ciclismo come vocazione del nostro territorio e per la capacità organizzativa dimostrata negli ultimi anni”, ha spiegato, citando tra gli esempi la Mountain Bike in Val di Sole. Il budget previsto è di circa 60 milioni di euro: “La Provincia si è premurata della copertura totale, ma chiederemo anche il contributo del Governo, che per i grandi eventi dovrebbe essere dai cinque milioni in su”.

Nel dibattito la consigliera Mariachiara Franzoia (Pd del Trentino) ha chiesto chiarimenti sulla distribuzione territoriale delle gare. Francesco Valduga (Campobase) ha invece posto il tema di un possibile velodromo in Trentino, ipotizzando una collocazione nell’area di Trento. Stanchina ha risposto che l’obiettivo è coinvolgere diversi territori del Trentino, ricordando gli eventi internazionali già ospitati in Val di Sole, Val di Fassa e Primiero. Sul velodromo ha precisato che la candidatura prevede l’utilizzo della struttura di Spresiano, già in fase di realizzazione, pur riconoscendo che “è una domanda che c’è sul territorio e che si lascia una porta aperta per dare risposta”. Ha inoltre confermato la realizzazione di un nuovo palazzetto, “del quale c’è bisogno”.

Paolo Zanella (Pd del Trentino) ha infine chiesto chiarimenti sulla composizione del Consiglio direttivo del Comitato organizzatore. Stanchina ha spiegato che la composizione è definita dalla legge e che “certamente la presidenza andrà al Trentino”.

La votazione ha visto la proposta di delibera approvata all’unanimità.

Pareri sui Componenti di APRaN e Fondazione don Guetti

La Commissione ha inoltre espresso il parere previsto dalla normativa provinciale in materia di nomine e designazioni sulle candidature relative alla carica di componente aggiunto del comparto sanità dell’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale (APRaN) e alla nomina di due componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione don Lorenzo Guetti. Sul primo punto, la Commissione, a favore delle terna di nomi, 5 voti a favore (Daldoss, Masè, Segnana, Paccher e Valduga) e due astensioni (Zanella e Franzoia). Sulla seconda terna di nomi proposta dalla giunta, 4 i voti a favore (Daldoss, Masè, Segnana, Paccher) e tre astensioni (Valduga, Zanella, Franzoia).

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