News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONEWS TN-AA

CONSIGLIO PAT * «OSSERVATORIO SULLE DISCRIMINAZIONI, CONDIVISO L’ISTITUTO CON RICHIESTE DI CHIARIMENTI SU FUNZIONI E MODALITÀ»

Scritto da
20.43 - giovedì 4 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

Osservatorio sulle discriminazioni. Confronto in Commissione tra sostegno e richieste di approfondimento

Sostanziale condivisione sull’opportunità di istituire un Osservatorio provinciale sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio, ma con la richiesta di chiarire meglio funzioni, competenze e modalità operative. È quanto emerso oggi presso la Prima Commissione permanente di Carlo Daldoss nel corso delle audizioni sul disegno di legge 49 di Lucia Maestri “Osservatorio sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio in provincia di Trento”. Università, Fondazione Bruno Kessler, CDEC, Consiglio delle autonomie locali e ANPI hanno espresso valutazioni in larga parte favorevoli, avanzando però osservazioni e proposte che la proponente si è impegnata a valutare prima della prosecuzione dell’iter legislativo.

Università: servono definizioni chiare e un approccio interdisciplinare

Andrea di Nicola, professore ordinario della facoltà di giurisprudenza dell’Università degli studi di Trento e direttore del Centro di Scienze e Sicurezza e della criminalità delle Università di Trento e Verona, ha giudicato opportuna l’istituzione dell’Osservatorio, richiamando le ricerche che evidenziano una crescita di episodi di discriminazione, intolleranza e odio, soprattutto nell’ambiente digitale. Ha inoltre sottolineato la complessità del fenomeno, che comprende comportamenti non sempre riconducibili a reati e che si sviluppa sempre più spesso tra dimensione online e offline, rendendo particolarmente impegnativa l’attività di monitoraggio. Ha quindi invitato a chiarire meglio cosa si intenda per attività di monitoraggio e con quali modalità essa debba essere svolta e ha evidenziato come il monitoraggio dei fenomeni online richieda strumenti tecnologici avanzati e competenze specialistiche, ricordando l’esperienza maturata in progetti di ricerca dedicati all’identificazione automatica dei discorsi d’odio attraverso software di analisi testuale.

Tra le proposte, anche quella di rafforzare la collaborazione con università, fondazioni e centri di ricerca, così da mettere a disposizione dell’Osservatorio competenze scientifiche e metodologiche già presenti sul territorio. Di Nicola ha inoltre suggerito di valorizzare maggiormente le attività di comunicazione e di contatto diretto con i cittadini, favorendo segnalazioni, sensibilizzazione e diffusione delle informazioni. Infine ha invitato a prestare attenzione anche al linguaggio utilizzato nel testo normativo, osservando che termini come “controllo” possono essere interpretati dai cittadini in senso esclusivamente repressivo e coercitivo, mentre l’obiettivo dell’Osservatorio dovrebbe essere soprattutto quello di comprendere, monitorare e prevenire i fenomeni discriminatori. De Nicola ha rappresentato apprezzamento per l’impianto generale del disegno di legge, sottolineando tuttavia la necessità di definire con maggiore precisione alcune funzioni dell’Osservatorio. In particolare, ha evidenziato la complessità delle attività di monitoraggio, soprattutto nell’ambito digitale, e l’opportunità di coinvolgere competenze multidisciplinari, dal diritto all’informatica, dalla statistica alla psicologia. Ha inoltre proposto una più stretta collaborazione con università e centri di ricerca e ha richiamato l’attenzione sull’importanza di utilizzare definizioni e terminologie il più possibile chiare e condivise.

Maestri: bene che se ne condivida l’opportunità

La proponente del disegno di legge Lucia Maestri ha apprezzato la condivisione dell’opportunità di scrivere una norma su questo argomento. Norma che era stata già proposta nella scorsa legislatura, purtroppo senza fortuna. Ora a distanza di anni, con una situazione in costante peggioramento, l’esigenza si è fatta più urgente. Maestri ha chiarito che l’Osservatorio avrebbe finalità conoscitive e preventive, non sanzionatorie, con il compito di raccogliere dati e analizzare il fenomeno dell’odio e delle discriminazioni per supportare le politiche pubbliche. La consigliera si è detta inoltre favorevole a valorizzare competenze già presenti sul territorio e a rafforzare i meccanismi di segnalazione da parte di cittadini e istituzioni.

FBK disponibile a collaborare: tecnologie utili, ma attenzione alla privacy

Sara Tonelli della Fondazione Bruno Kessler (FBK) ha evidenziato il contributo che l’intelligenza artificiale e gli strumenti di analisi dei dati potrebbero offrire al monitoraggio dei fenomeni d’odio online e alla costruzione di contro-narrazioni. Ha però richiamato l’attenzione sulle criticità legate all’accesso ai dati e alla tutela della privacy, confermando la disponibilità della Fondazione Bruno Kessler a collaborare con l’Osservatorio.

CDEC: l’Osservatorio manca di una componente operativa

Gadi Luzzatto Voghera direttore della Fondazione CDEC (centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano), Osservatorio antisemitismo, ha illustrato l’esperienza ultraventennale dell’Osservatorio sull’antisemitismo, sottolineando che attività di questo tipo richiedono personale qualificato, metodologie consolidate e una struttura operativa stabile. L’Osservatorio così come formulato dalla proposta di legge, mancherebbe a suo avviso di una componente operativa, sovrapponendosi ad attività che già esistono. Presso tutte le Questure e dunque anche a Trento, dovrebbe esserci un ufficio dedicato come OSCAD e UNAR, che si occupa di denunce di natura discriminatoria collegato al Ministero degli interni

Maestri: non funzioni punitive, ma conoscitive e preventive

Maestri ha precisato che l’Osservatorio non avrebbe finalità sanzionatorie o investigative, ma funzioni di raccolta dati, studio e prevenzione. Richiamando il modello della Commissione Segre, la consigliera ha sottolineato la necessità di costruire una base conoscitiva condivisa sui fenomeni di odio e discriminazione, utile a orientare future politiche di sensibilizzazione e prevenzione.

Cal: sì all’Osservatorio, presidio permanente contro odio e discriminazioni

Michele Cereghini, Presidente del Consiglio delle autonomie locali – Consorzio dei comuni trentini ha apprezzato la proposta di istituzione di un Osservatorio come presidio stabile di monitoraggio e coordinamento delle azioni contro odio e discriminazioni, definendolo “fondamentale” anche per i Comuni. Ha inoltre sottolineato l’importanza di affiancare alla raccolta dei dati attività di sensibilizzazione, educazione e promozione della cultura del rispetto, affinché l’analisi dei fenomeni possa tradursi in interventi concreti sul territorio.

Anderle: strumento necessario per difendere la democrazia e contrastare le discriminazioni

Per la presidente del Comitato Provinciale ANPI di Trento Marta Anderle, l’iniziativa dell’Osservatorio è una necessità per far vivere la democrazia. Quella democrazia che il vescovo ha recentemente diagnosticato come “ammalata”: sono tanti i segnali che preoccupano e la partecipazione attiva può rappresentare una forma di salvaguardia. Richiamando l’articolo 3 della Costituzione, Anderle ha sottolineato l’importanza di contrastare misoginia, discriminazioni e discorsi d’odio, chiedendo attenzione anche alle condizioni delle donne vittime di sfruttamento e alla realtà dei CPR, che a suo avviso dovrebbero rientrare tra gli ambiti di osservazione del nuovo organismo.

Valduga: attenzione all’innalzamento dei toni e alla costruzione del nemico

Il consigliere Francesco Valduga (Campobase) ha ribadito che l’Osservatorio si dovrebbe occupare di monitoraggio: capisco che a qualcuno l’intervento della professoressa potrebbe apparire “fuori tema”, ha detto, ma il riferimento al Cpr fatto da Anderle è a suo avviso assolutamente opportuno. A questo proposito Valduga ha espresso preoccupazione per l’inasprimento dei toni nel dibattito pubblico e per la diffusione di narrazioni che individuano nei migranti il principale fattore di insicurezza, invitando a monitorare anche le forme di razzismo e discriminazione rivolte alle persone straniere.

Segnana: sui Cpr attenzione a letture parziali e polarizzate

Stefania Segnana (Lega) ha evidenziato la necessità di mantenere equilibrio nell’analisi dei fenomeni di odio, osservando come tensioni e contrapposizioni possano manifestarsi in contesti e direzioni differenti. La consigliera della Lega ha sottolineato come il tema dell’odio e della discriminazione richieda di evitare letture parziali o polarizzate dei fenomeni sociali e politici, con l’individuazione di nemici da entrambe le parti.

Maestri ha infine annunciato ulteriori approfondimenti sul testo, alla luce delle osservazioni raccolte durante il ciclo di audizioni, prima della prosecuzione dell’esame del disegno di legge.

Categoria news:
OPINIONEWS TN-AA

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.