(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Signor Sindaco del Comune di Trento, Signori Sindaci dei Comuni della gestione associata, Sua Eccellenza la Signora Prefetta, Signor Procuratore della Repubblica, Signor Questore, Generale dell’Esercito, Signor Presidente del Consiglio provinciale, Signor Presidente del Consiglio comunale, Assessore provinciale, Autorità civili e militari, colleghi del Comune di Trento e di tutta la provincia, gentili ospiti, Vi ringrazio per la vostra presenza. La partecipazione delle istituzioni oggi riunite testimonia quanto la sicurezza del nostro territorio sia un valore condiviso, un impegno che richiede collaborazione, responsabilità e visione comune.
Quest’anno celebriamo un traguardo straordinario: il 225° anniversario del Corpo di Polizia Locale. Un traguardo che non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutte le donne e gli uomini che, in questi due secoli e un quarto, si sono succeduti nel servizio. Siamo arrivati fin qui grazie a loro, grazie alla loro dedizione, alla loro professionalità, al loro senso del dovere. A loro va il nostro primo, doveroso ringraziamento.
Il 2025 è stato un anno intenso, caratterizzato da una crescente domanda di servizi da parte della cittadinanza. Alla nostra centrale operativa sono pervenute 34.550 chiamate, tra richieste di intervento e informazioni. Questo dato ci ricorda una cosa fondamentale: se i cittadini chiedono qualcosa, è lì che va orientato il servizio. E oggi i cittadini chiedono sicurezza, chiedono che non ci sia degrado, chiedono che gli abbandoni incontrollati di immondizie non rovinino i nostri quartieri, chiedono vivibilità. È in quella direzione che dobbiamo andare, con determinazione e senso di responsabilità.
Sul fronte della sicurezza stradale abbiamo registrato 466 incidenti senza feriti, 281 incidenti con feriti e 3 incidenti mortali. Dietro ogni numero c’è una storia, una famiglia, una comunità colpita. La sicurezza stradale non è solo un insieme di procedure: è tutela della vita umana. Per questo la nostra azione si fonda sulla prevenzione e sulla repressione degli illeciti.
Le distrazioni alla guida, in particolare l’uso dello smartphone, rappresentano una delle principali cause di incidentalità: abbiamo accertato 323 violazioni per uso del radiotelefono alla guida. A queste si aggiungono 31 violazioni per guida in stato di ebbrezza e 236 veicoli trovati privi di assicurazione obbligatoria RCA.
Un ruolo decisivo lo ha avuto anche il controllo della velocità, uno dei fattori più determinanti nella gravità degli incidenti. Le postazioni fisse hanno rilevato complessivamente 14.452 violazioni. Sappiamo che queste sanzioni, a volte, ci rendono sgradevoli. Sappiamo che non sempre sono accolte con favore. Ma è importante ricordare che non sono un fine, bensì uno strumento: uno strumento per costruire una cultura del rispetto delle regole, per proteggere chi ogni giorno percorre le nostre strade, per evitare tragedie che lasciano segni profondi nelle famiglie e nella comunità.
Accanto ai controlli, crediamo profondamente nel valore della prevenzione culturale. Nel 2025 abbiamo svolto un’intensa attività di educazione stradale nelle scuole, formando 3.677 alunni di 186 classi. Il nostro futuro è nelle loro mani: investire nella consapevolezza dei più giovani significa costruire una comunità più sicura, più responsabile e più attenta alle regole della convivenza.
Alla prevenzione appartengono anche le serate di controllo di vicinato, che stiamo sviluppando con sempre maggiore convinzione. Il coinvolgimento del cittadino è fondamentale: nessuna forza di polizia può essere ovunque, ma una comunità attenta, informata e partecipe può fare moltissimo. Prevenire significa proteggere, e proteggere significa informare.
La tutela dell’ambiente e del territorio rappresenta un altro ambito fondamentale del nostro lavoro. Nel 2025 abbiamo accertato 198 violazioni per abbandono di rifiuti e 42 ulteriori ipotesi di illecito in materia ambientale. Sono comportamenti che incidono sulla qualità della vita, sul decoro urbano e sulla sostenibilità del nostro territorio. Proteggere l’ambiente significa proteggere la comunità, significa rispondere a ciò che i cittadini ci chiedono: una città pulita, ordinata, rispettata.
A questo si aggiunge un settore delicato come quello edilizio. Nel corso dell’anno abbiamo accertato 186 abusi edilizi per i quali è stata inoltrata comunicazione di notizia di reato. La tutela del territorio passa anche attraverso il rispetto delle regole urbanistiche, perché ogni abuso rappresenta un danno alla collettività, alla sicurezza e alla legalità.
Nel 2025 abbiamo inoltre svolto controlli in materia di commercio e pubblici esercizi, accertando 46 violazioni alle norme sui pubblici esercizi. Anche in questo ambito il nostro intento non è mai quello di penalizzare, ma di contemperare la tutela delle attività economiche con quella dei residenti, garantendo equilibrio, vivibilità e rispetto delle regole.
Accanto alle attività più complesse, ogni giorno gestiamo anche le piccole infrazioni amministrative, come i divieti di sosta, le violazioni ai regolamenti comunali, i controlli residenziali, le segnalazioni di disturbo o di irregolarità quotidiane. Sono interventi che spesso non fanno notizia, ma che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone. E la società oggi ci chiede anche di incrementare i controlli di sicurezza urbana, perché la percezione di sicurezza nasce anche dalle piccole cose: un quartiere ordinato, un parco curato, un centro storico rispettato.
Il Nucleo Sicurezza Urbana ha svolto un ruolo fondamentale nel presidio delle aree più sensibili della città. Nel 2025 sono state effettuate 2.145 identificazioni, 99 fotosegnalamenti, 13 sgomberi di edifici o aree occupate irregolarmente, 196 sanzioni per accattonaggio molesto e degrado urbano, e 2.627 ore di controlli nelle aree di Piazza Dante e Piazza Portella. Un’attività complessa, che richiede equilibrio, fermezza e capacità di relazione. Il loro contributo è determinante per la sicurezza percepita e reale della città.
Un ringraziamento particolare va anche al personale, che ogni giorno risponde alle istanze dei cittadini, gestisce pratiche, autorizzazioni, procedimenti, e permette al Corpo di funzionare con efficienza. La Polizia Locale è un sistema: ogni ingranaggio è fondamentale.
In questo quadro operativo si inserisce anche l’ingresso in servizio di 12 nuovi agenti, ai quali rivolgo un augurio sincero: possiate trovare in questo lavoro un ambiente dove crescere, imparare e contribuire al bene comune. Il servizio al cittadino è la nostra missione più autentica.
Dopo aver ricordato ciò che abbiamo fatto, è doveroso guardare avanti. La società sta cambiando rapidamente. Le forme del disagio urbano, della vulnerabilità e della conflittualità richiedono nuovi strumenti e nuove modalità operative. Il nostro compito è orientare i servizi verso ciò che realmente serve alla comunità: presenza, ascolto, capacità di intervento, professionalità. Il cittadino non è un destinatario passivo, ma il punto di partenza del nostro lavoro.
Il lavoro coordinato con il Signor Prefetto e con il Signor Questore è destinato a intensificarsi. Le sfide che ci attendono richiedono un approccio integrato, una collaborazione sempre più stretta tra tutte le forze dell’ordine. Questo è il nostro modo di contribuire alla sicurezza del territorio: essere parte attiva di un sistema che lavora insieme, con obiettivi comuni e responsabilità condivise.
Il futuro ci chiede di essere pronti, competenti e capaci di innovare. Continueremo a investire in formazione, coordinamento interforze e presenza sul territorio. La sicurezza non è mai un risultato acquisito: è un percorso che si costruisce giorno dopo giorno.
Desidero ora rivolgermi direttamente alle donne e agli uomini del Corpo. Siete voi il cuore di questa istituzione. Siete voi che, ogni giorno, con professionalità e dedizione, garantite sicurezza, ordine, assistenza, presenza sul territorio. Il 225° anniversario non è solo una ricorrenza storica: è un richiamo alla nostra identità, alla nostra missione, alla continuità del servizio pubblico. Abbiamo bisogno della vostra energia, della vostra competenza, della vostra capacità di affrontare situazioni complesse con lucidità e umanità.
In un momento così significativo, desidero dedicare un pensiero ai colleghi che ci hanno lasciato mentre erano in servizio, e ai colleghi che negli anni – e in particolare recentemente – hanno subito perdite familiari importanti. A loro va il nostro ringraziamento più profondo e il nostro rispetto.
Concludo con un impegno: il Corpo di Polizia Locale Trento Monte continuerà a essere un presidio di legalità, professionalità e vicinanza. Un Corpo che ascolta, che interviene, che protegge. Un Corpo che c’è, da 225 anni, e che continuerà a esserci.

