(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il consiglio comunale di Rovereto ha votato all’unanimità la delibera che contiene le 57 osservazioni sul progetto di circonvallazione ferroviaria presentata da Rfi. Oggi scade il termine di presentazione del documento, realizzato sulla scorta di un dibattito partecipato aperto a tutto il territorio. Ora Rfi ha tempo 4 mesi per presentare una relazione conclusiva e le risposte alle evidenze presentate dal Comune.
“L’approvazione all’unanimità di questa delibera – è il commento della sindaca Giulia Robol – è un segnale molto forte da parte del Comune di Rovereto nei confronti di Rfi, che non potrà ignorare le osservazioni e i rilievi relativi al progetto della circonvallazione ferroviaria, infrastruttura inserita nel corridoio europeo Scandinavo–Mediterraneo della rete TEN-T.
Il voto compatto dell’aula consiliare è il frutto di un percorso partecipato che abbiamo voluto, anche oltre quanto previsto dalla procedura standard. Devo dare atto a tutto il consiglio comunale di aver affrontato il dibattito in modo positivo e propositivo, di aver lavorato – in aula e nelle commissioni – con grande impegno, con qualità e con uno spirito collaborativo encomiabile.
Abbiamo voluto un dibattito ampio, dando voce a cittadini, comitati e categorie economiche. È stato un confronto vivace, a tratti aspro, ma estremamente produttivo, che ha permesso di trasformare le preoccupazioni in proposte concrete. La partecipazione non è stata un pro forma, ma la linfa che ha alimentato il documento che oggi inviamo a RFI.
Un punto di forza imprescindibile di questa delibera è la visione d’insieme. Grazie a una costante intesa con la Comunità della Vallagarina, siamo riusciti a presentare un fronte unito. Il documento della Comunità di Valle ha avallato integralmente le osservazioni di Rovereto, integrandole con quelle degli altri comuni interessati. Questa coesione territoriale è il nostro miglior biglietto da visita: dimostra che la Vallagarina parla con una voce sola quando si tratta di tutelare l’ambiente, la salute e il paesaggio.
Voglio sottolineare anche l’impegno dei nostri tecnici comunali. Il loro è stato un lavoro titanico: hanno studiato migliaia di pagine di progetto, individuando con precisione chirurgica le criticità tecniche e ambientali. Ma, soprattutto, hanno saputo fare sintesi. Hanno tradotto le istanze politiche dei consiglieri e i timori dei cittadini in rilievi tecnici inoppugnabili. Questo documento non è un elenco di “no”, ma un dossier puntuale e preciso delle criticità di un progetto altamente complesso e impattante per il nostro territorio.
Ora la palla passa a RFI. Non ci accontenteremo di risposte generiche. Ci aspettiamo che ogni singola osservazione riceva un riscontro puntuale e dettagliato. E ci aspettiamo anche la costituzione dell’Osservatorio che ci permetta di avere gli strumenti tecnici per valutare in modo adeguato ogni singolo passaggio futuro.
Tuttavia, il punto centrale rimane il tracciato. Pur riconoscendo l’importanza strategica dell’opera, ribadiamo che il progetto presentato mostra criticità non ignorabili, a partire dall’uscita della galleria a Marco. Quella soluzione, così come concepita, ha un impatto che la nostra comunità non può assorbire senza alternative valide.
Non chiediamo solo mitigazioni, ma vere e proprie varianti migliorative. Ci aspettiamo che RFI metta sul tavolo proposte diverse rispetto al tracciato attuale, che tengano conto della morfologia del nostro territorio e della qualità della vita di chi lo abita.
Rovereto è pronta a fare la sua parte nel progresso europeo, ma non a scapito della propria integrità. L’unanimità di oggi è il segnale più chiaro che potevamo inviare: su questo tema, la città è unita nella tutela del proprio futuro”.

