(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Comitato “Salviamo il Belvedere”, nato a Sardagna per sollecitare le autorità e i tecnici a individuare un progetto diverso per la prevista funivia Trento-Bondone, più rispettoso dell’ambiente, del paesaggio e del turismo, consegnerà lunedì al Presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e al Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, una petizione sottoscritta da 319 cittadini di Sardagna. Il numero di firme, raccolte in piazza in soli tre giorni, rappresenta più del 50% dei votanti alle recenti elezioni comunali.
Le richieste contenute nella petizione si basano su pochi punti: salvaguardare l’attuale punto panoramico sulla città, motivo di vanto per Sardagna ma anche per tutta la cittadinanza di Trento (mentre l’attuale progetto prevede di far arrivare la funivia in una zona non panoramica, sita fra il cimitero e l’ex cava Italcementi); tutelare l’antica chiesa del cimitero, gioiello architettonico medievale (che verrebbe affiancata da un pilone della nuova funivia); preservare il suolo agricolo estremamente raro a Sardagna, e quindi particolarmente prezioso, e il caratteristico paesaggio rurale; prevedere una fermata del nuovo impianto a Candriai, studiando un percorso alternativo. Su questo aspetto anche la comunità di Sopramonte è particolarmente sensibile.
Infine c’è un punto che esprime forte preoccupazione per l’incertezza sul proseguimento dell’impianto verso il Bondone: in mancanza di progetti certi, c’è il pericolo concreto che l’opera rischi di rimanere incompiuta, per vari motivi: tecnici, idrogeologici, finanziari o di altra natura. In tal caso si sarebbe sprecato l’approdo del primo tronco nel punto panoramico più spettacolare di Trento, già oggi meta di numerosissimi turisti, e si sarebbero compromessi per sempre l’ambiente e il paesaggio.
La consegna delle firme alle autorità si inserisce in un programma di azioni tese a sensibilizzare la più vasta opinione pubblica di tutto il Comune di Trento e a chiedere un confronto tecnico e politico più approfondito sulle alternative progettuali.
