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CMST – COMITATO MOBILITÀ SOSTENIBILE TRENTINO * LOTTO 3B CIRCONVALLAZIONE DI ROVERETO: «PONIAMO LE PRIME 20 DOMANDE SUL METODO E MERITO, MA CITTADINI RIDOTTI A SPETTATORI»

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13.55 - martedì 24 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Responsabile del Dibattito Pubblico ing. Giuseppe Romeo, Responsabile del Dibattito Pubblico e l’ing.Damiano Beschin, Referente di Progetto dell’opera di RFI daranno avvio alla serie di incontri webinar nei giorni 24, 25, 26 e 31 marzo e l’1e il 2 aprile con inizio alle ore 15.00.
Il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino “ing.Alberto Baccega” parteciperà agli incontri ponendo a RFI e ad ITALFERR alcune domande di metodo e di merito ed entro l’8 maggio le osservazioni, domande e proposte.

Riteniamo che il Dibattito Pubblico, così come è stato organizzato, non può essere considerata una vera partecipazione popolare, ma una iniziativa “pilotata” da parte di RFI e ITALFERR che non permetterà ai cittadini di partecipare in prima persona. Negli incontri programmati i cittadini saranno semplicemente degli “uditori”.
Il Responsabile del Dibattito Pubblico è un dirigente di RFI e quindi il processo è svolto con una mancanza di terzietà. È come in una partita di calcio dove l’arbitro è un giocatore di una delle due squadre in gioco.
Poniamo all’attenzione della cittadinanza e degli attori che parteciperanno al Dibattito Pubblico le seguenti prime 20 domande sul metodo e sul merito che il CMST fa a RFI e ITALFERR sul DocFAP.

Domande sul metodo

MTD n.1 Perché in base all’art.40 e l’allegato I.6 del D.lgs 36/2023 i cittadini non possono intervenire direttamente nei Webinar e nelle assemblee del Dibattito Pubblico?

MTD n.2 Perché la cittadinanza dei comuni interessati dal lotto 3b (Rovereto, Ala, Mori, Nomi, Volano, Calliano, Besenello e Trento) non è stata informata preventivamente, in precedenza dell’inizio Dibattito Pubblico, mediante assemblee pubbliche, sulle interlocuzioni tra enti locali e RFI SPA e Commissaria Straordinaria?

MTD n.3 Perché la cittadinanza dei comuni interessati dal lotto 3b (Rovereto, Ala, Mori, Nomi, Volano, Calliano, Besenello e Trento) non è stata informata preventivamente, in precedenza dell’inizio Dibattito Pubblico, mediante assemblee pubbliche, sulla scelta della soluzione 3 (linea rossa) mediante analisi multicriteria (AMC)?

MTD n.4 Perché la cittadinanza dei comuni interessati dal lotto 3b (Rovereto, Ala, Mori, Nomi, Volano, Calliano, Besenello e Trento) non è stata informata preventivamente, in precedenza dell’inizio Dibattito Pubblico, mediante assemblee pubbliche, sulle interferenze del progetto e dei cantieri per la sua realizzazione sulle proprietà private (espropri, indennizzi per occupazioni temporanee di aree private dai cantieri etc.)?

MTD n.5 E’ previsto l’istituzione dell’Osservatorio Ambientale e per la Sicurezza del Lavoro con la partecipazione dei comuni diRovereto, Ala, Mori, Nomi, Volano, Calliano, Besenello e Trento?

 

Domande sul merito

MER n.1 Quali sono le spiegazioni tecniche e perchè nella soluzione 3 del DocFAP la galleria naturale GN01 sottopassa la città di Rovereto con il piano del ferro ad una profondità dal piano campagna a circa -70 metri?

MER n.2 Non ritenete che la scelta di sottopassare la città di Rovereto a circa -70 metri e non ad una quota inferiore, per esempio a -20 metri, abbia aumentato inutilmente la lunghezza della galleria GN01e quindi i relativi costi di realizzazione?

MER n.3 Tenendo presente che con il quadruplicamento dei binari e l’introduzione delle tecnologie ERTMS LIV.2 la potenzialità complessiva della linea storica e della nuova linea aumenta notevolmente risulta indispensabile prevedere il Posto Movimento Marco?

MER n.4 Nel caso risultasse indispensabile il PM MARCO per l’esercizio futuro dei n. 328 treni, di cui n.110 sulla LS e n.218 sulla nuova linea, quanti binari risulterebbero necessari?

MER n.5 Considerate le esternalità negative dovute a rumore, vibrazioni e ai rischi derivanti dal trasporto di merci pericolose è stata valutata la possibilità di spostare l’imbocco della GN01 più a sud fuori dai centri abitati di Marco?

MER n.6 Nello scenario 2040 elaborato dal BRENNER CORRIDOR PLATFORM sono stati previsti nella tratta Trento Sud-Rovereto sulla linea nuova n.218 treni di cui n.194 treni merci e n.24 treni a lunga percorrenza; quali rischi sono stati individuati per il trasporto di merci pericolose derivanti dalla contemporanea presenza di treni merci e viaggiatori?

MER n.7 In futuro, in caso di interruzione della linea storica i treni viaggiatori regionali e a lunga percorrenza saranno soppressi o dirottati verso la nuova linea?

MER n.8 In futuro, in caso di interruzione della linea nuova linea nuova i treni merci e a LP saranno soppressi o dirottati verso la linea storica?

MER n.9 Nello scenario 2040 del BCP è stata valutata l’entità della massa di merci che verrà trasportata nella nuova linea? Qual è il valore di massa di merci (netta) che verrà trasportata per ferrovia?

MER n.10 Nello scenario 2040 del BCP è stata valutata l’entità della massa di merci pericolose che verrà trasportata nella nuova linea?

MER n.11 A Marco pensate di ridurre il rischio rumore solo con barriere antirumore alte oppure anche con provvedimenti sugli immobili (recettori) e con provvedimenti di altro tipo alla fonte?

MER n.12 La linea ferroviaria Fortezza – Verona è stata considerata a livello europeo un corridoio silenzioso. Tra i provvedimenti adottati per ridurre le emissioni di rumori vi è quello di sostituire i ceppi di ghisa per la frenatura con ceppi sintetici. In composizione dei treni che percorrono attualmente la linea ferroviaria Fortezza – Verona e viceversa quale percentuale di carri è dotato di ceppi sintetici?

MER n.13 Perché nello scenario 2040 del BCP non è stata valutata la progettazione della nuova linea ferroviaria Rovereto-Lago di Garda e i relativi treni

MER n.14 E’ possibile prevedere nel nuovo assetto della linea storica gli impianti per la futura realizzazione della nuova linea ferroviaria per il lago di Garda?

MER n.15 Il CMST è in possesso di uno studio particolareggiato fatto dall’ing.Alberto Baccega che prevedeva gli imbocchi della galleria in prossimità dello stadio Quercia e a Serravalle. È possibile considerare anche questa soluzione, nella fase di Dibattito Pubblico?

Purtroppo, il nostro intervento non produrrà significative modifiche sulla soluzione 3, linea rossa che è già stata decisa da RFI, ITALFERR e gli enti locali, cioè Provincia Autonoma di Trento, l’assessore Comunità della Vallagarina e i comuni di Rovereto, Ala, Mori, Nomi, Volano, Calliano, Besenello e Trento.
Parteciperemo lo stesso, avendo contezza che l’esito del Dibattito Pubblico è scontato e che si proseguirà a testa bassa a realizzare il PFTE che è stato già preparato e giace nei cassetti del Committente, cioè della Commissaria Straordinaria dell’accesso sud del tunnel di base del Brennero, nominata dal Governo.

Tale PFTE, come già previsto nel cronoprogramma illustrato nella Relazione di Progetto, dopo la messa a disposizione del finanziamento di 2,4 miliardi, sarà alla base della gara di appalto europea e sottoposto all’iter autorizzativo. Quindi il Dibattito Pubblico è un’ insignificante “pro forma”, per poi dire che c’è stata la partecipazione popolare e il consenso, per la realizzazione di tale opera pubblica. Mentre i cittadini saranno solo spettatori.
Il CMST auspica che si diano risposte esaurienti e complete, a queste prime domande, da parte degli attori che stanno progettando e realizzando questa importante opera pubblica che costituisce una vera opportunità per implementare un sistema di mobilità sostenibile in Trentino e in tutta la valle dell’Adige.

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COMITATO MOBILITA’ SOSTENIBILE TRENTINO “ING. ALBERTO Baccega”

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