(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ieri, 19 maggio, con il consigliere regionale e provinciale Claudio Cia, ci siamo recati all’inaugurazione della nuova sede della libreria Feltrinelli in Piazza Santa Maria Maggiore, a Trento.
Un’occasione eccezionale per la città di Trento, vista non solo l’apertura di una libreria della tipologia della Feltrinelli, dotata del secondo format sperimentale “BookBubble” in Italia (la cosiddetta “bolla della conoscenza”, un format pensato per rendere la lettura un’esperienza collettiva), ma soprattutto per la capacità della stessa libreria di organizzare eventi letterari e culturali. Un sistema che sviluppa la cultura, che la rende viva nella nostra società e che stimola l’attrattività culturale della città di Trento, che a oggi è straordinariamente carente.
La cosa più eccezionale di questa apertura è la posizione in Piazza Santa Maria Maggiore. Da anni colpita, insieme alle aree circostanti, da gravissimo degrado e fenomeni di criminalità. Fatti che ne compromettono l’abitabilità per cittadini e residenti.
Questa inaugurazione diventa l’inizio di una nuova era per questa piazza. Che, con la sua bellissima chiesa, da troppo tempo era stata abbandonata al suo triste destino. Con questa apertura, finalmente, si potrà applicare quella che è la vera e adeguata soluzione per risanare zone in tali condizioni, cioè la riqualificazione urbana. Creando attrattività e luoghi capaci di portare la gente a viverli appieno.
Oggi, con l’apertura della Feltrinelli, confido che l’amministrazione possa cogliere questa occasione. Così da avviare un vero processo per la riqualificazione di questa zona.
Se il Comune di Trento capirà che l’unico vero modo per abbattere il degrado (che non sia un palliativo) è la riqualificazione urbana. Strutturata con una visione, con un ideale, con attrattività, con un senso stilistico e soprattutto un principio estetico nelle cose. La nostra città non si troverebbe nelle condizioni pietose in cui è oggi, ma sarebbe un florido centro economico e culturale degno della sua tradizione e della sua storia.
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Scipio Salvotti De Bindis Cesarini Sforza Responsabile Dipartimento Cultura Trentino
