(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Precisazione del Centro Servizi Culturali Santa Chiara in merito allo sciopero del personale di sala. Il Centro Servizi Culturali Santa Chiara esprime stupore e rammarico nel leggere le dichiarazioni diffuse oggi dalle sigle sindacali e dagli addetti al servizio di sala (maschere). Una presa di posizione così rigida e inaspettata giunge proprio mentre i tavoli di confronto stavano portando a una concreta e positiva risoluzione della vicenda.
A tutela della trasparenza e della corretta informazione, il Centro ritiene doveroso precisare alcuni aspetti fondamentali.
In primo luogo, il Centro non è il datore di lavoro diretto del personale di sala. Il servizio è stato affidato, tramite procedure di gara trasparenti e a norma di legge, al Consorzio Lavoro Ambiente che ha individuato la Cooperativa Servizi Urbani (CSU) come esecutore dell’appalto, una realtà solida e radicata sul territorio trentino, il che smentisce la tesi di un soggetto distante o privo di riferimenti locali.
Per quanto concerne le difformità denunciate, il Centro, pur non essendo la controparte contrattuale diretta, non è mai rimasto indifferente. Al contrario, si è attivato immediatamente per trovare soluzioni per sbloccare la richiesta economica dei lavoratori. Il dialogo è proseguito con continuità, serietà e massima disponibilità da tutte le parti coinvolte – inclusa CSU – senza che nulla lasciasse presagire una rottura improvvisa o una simile proclamazione di sciopero.
Infine, l’indennità in oggetto è al centro di articolati confronti, attivamente in corso, per il suo riconoscimento economico. Si tratta, d’altronde, di una materia che presenta profili di forte complessità interpretativa e applicativa, e, proprio per questo, la pratica ha richiesto un’attenta elaborazione e costante approfondimento tra le parti.
I vertici del Centro si dicono quindi fortemente rammaricati per una protesta che rischia di danneggiare il pubblico e l’immagine della struttura in un momento di grande visibilità. Da sempre il Centro ha a cuore l’occupazione e la crescita professionale delle nuove generazioni, verso le quali si è sempre dimostrato aperto, propositivo e sensibile. Dispiace perciò constatare che un percorso di mediazione ormai in dirittura d’arrivo sia stato messo in discussione da un’azione in contrasto con il clima di collaborazione mantenuto fino ad ora.
Il Centro auspica che prevalga il buon senso e che si possa ritornare prontamente al tavolo del confronto per definire gli accordi in corso di elaborazione, garantendo così il regolare svolgimento delle attività teatrali e culturali a beneficio di tutta la cittadinanza. L’Ente confida che una vicenda così complessa e delicata, legata a dinamiche puramente contrattuali, non diventi terreno di facili strumentalizzazioni, ma continui a essere affrontata nelle sedi opportune con lo spirito costruttivo che ha sempre contraddistinto i rapporti tra le parti.
