(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////
I DATI ISTAT ELABORATI DALL’UFFICIO STUDI E RICERCHE DELLA CAMERA DI COMMERCIO
NEL 2026, PROSEGUE LA DIFFICILE FASE DELL’EXPORT TRENTINO
BRUSCO CALO DELLE IMPORTAZIONI, NEL PRIMO TRIMESTRE DELL’ANNO
In termini nominali, con 1,26 miliardi di euro, il valore delle esportazioni trentine nel primo trimestre dell’anno risulta in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-5,0%). Si tratta di una performance meno favorevole sia rispetto a quella osservata in Italia che nel Nord Est (rispettivamente +1,3% e -2,4%).
Con riferimento ai settori produttivi, le vendite trentine all’estero sono costituite in prevalenza da prodotti dell’attività manifatturiera (oltre il 95% del valore complessivo).
La quota maggiore è da attribuire ai “macchinari ed apparecchi” (23,3%), seguono i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (17,2%) e i “mezzi di trasporto” (11,3%). Nel complesso queste tre categorie merceologiche rappresentano poco meno del 52% delle esportazioni provinciali.
Nel raffronto con il corrispondente trimestre del 2025, si registra una generale diminuzione della domanda estera in quasi tutte le categorie merceologiche, con cali particolarmente significativi nelle vendite di “prodotti tessili e abbigliamento” (-46,9%), negli “apparecchi elettrici” (-12,8%) e nei “prodotti alimentari e bevande” (-12,5%); solamente le categorie “computer, apparecchi elettronici e ottici” (+20,8%) e i “prodotti in metallo” (+6,6%) evidenziano una crescita significativa nelle vendite.
Con un valore pari a 716 milioni di euro nel periodo gennaio-marzo, le importazioni segnano un calo significativo (-16,6% rispetto al 1° trimestre 2025), con andamenti particolarmente negativi per “prodotti in metallo” (-27,2%), “articoli in gomma e materie plastiche” (-25,8%) e “prodotti in legno, carta e stampa” (-24,9%).
Per quanto riguarda le destinazioni, l’Unione europea (27 Paesi) si conferma essere il principale mercato di riferimento sia per le esportazioni, avendo assorbito oltre il 56,5% del totale, sia per le importazioni (pari al 74,5%).
Considerando il valore dell’export, da diversi anni la graduatoria dei principali Paesi colloca al primo posto la Germania, mercato verso cui nel periodo gennaio-marzo si sono dirette merci dal Trentino per un valore complessivo di 190 milioni di euro, pari al 15,1% delle vendite effettuate sui mercati internazionali; seguono gli Stati Uniti con circa 169 milioni di euro (pari al 13,4% delle esportazioni complessive), la Francia con 129 milioni di euro (pari al 10,2%) e il Regno Unito con 102 milioni di euro (pari all’8,1%). Nel confronto con lo stesso periodo del 2025 si riscontra una generale diminuzione negli scambi con Germania (-6,1%), Stati Uniti (-9,5%) e Regno Unito (-9,7%); solo l’export con la Francia mostra un segno positivo (+4,9%).
“I dati economici relativi al primo trimestre dell’anno – commenta Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento – confermano l’attuale momento di profonda difficoltà che il nostro tessuto produttivo sta affrontando sui mercati internazionali. Non assistiamo solo a una preoccupante contrazione delle nostre esportazioni, ma rileviamo un segnale altrettanto critico sul fronte interno, evidenziato dal netto calo del 16,6% delle importazioni, su cui potrebbe aver inciso, in qualche misura, la chiusura dello stretto di Hormuz.
Siamo pienamente consapevoli della delicatezza di questa fase, determinata dalle perduranti tensioni geopolitiche globali che continuano a destabilizzare i sistemi di trasporto e le catene di fornitura internazionali. Davanti a una simultanea frenata di export e import, occorre analizzare la situazione con estrema lucidità. È prioritario individuare tempestivamente tutte le misure strutturali necessarie a difendere la competitività territoriale, supportando sia le imprese che operano sui mercati esteri sia i processi di rifornimento delle nostre filiere”.

