(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Le Forze dell’Ordine di Bolzano continuano a mantenere elevata l’attenzione sul fenomeno della diffusione e dello spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo altoatesino, come dimostra un intervento condotto nelle ultime ore dai militari della Compagnia Carabinieri di Bolzano e dei poliziotti della Squadra Volante della Questura.
L’episodio si è verificato nella tarda serata dell’8 marzo 2026 quando una pattuglia dell’Arma, impegnata in un’attività di notifica presso uno stabile residenziale cittadino, percepiva un forte odore riconducibile alla combustione di sostanza stupefacente, verosimilmente hashish, proveniente da uno degli appartamenti del condominio.
Ritenendo necessario procedere a ulteriori accertamenti, i Carabinieri hanno proceduto al controllo unitamente a due pattuglie della Squadra Volante della locale Questura, chiamate in ausilio e che giungevano prontamente sul posto. L’odore risultava particolarmente intenso nei pressi dell’ingresso di una specifica abitazione; all’apertura della porta da parte dell’occupante, lo stesso consegnava spontaneamente agli operatori un pezzo di sostanza solida di colore marrone, del peso di circa 20 grammi, risultata verosimilmente essere hashish.
Alla luce degli elementi raccolti, le FF.OO. procedevano immediatamente a perquisizione domiciliare ai sensi dell’art. 352 c.p.p., rinvenendo all’interno dell’abitazione un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, tra cui diversi involucri e panetti di hashish contrassegnati con etichette identificative, oltre a pastiglie di farmaco a base di alprazolam, un bilancino di precisione con residui di stupefacente e la somma contante di oltre 2.300 euro, ritenuta verosimilmente provento dell’attività di spaccio.
Complessivamente venivano sequestrati oltre 1,2 chilogrammi di hashish, già suddivisi e confezionati in modo compatibile con la successiva distribuzione sul mercato illecito.
Il materiale rinvenuto veniva sottoposto a sequestro penale e l’uomo, un cittadino venezuelano di 38 anni, con precedenti di polizia a carico, veniva dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990. Informata l’Autorità Giudiziaria, il magistrato di turno disponeva la misura degli arresti domiciliari presso l’abitazione dell’arrestato.
