News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONEWS TN-AA

BDS TRENTINO * VAL DI FASSA – KIDEALWEEK 2026: «CHIEDIAMO TRASPARENZA SUI RAPPORTI TRA TOUR OPERATOR ISRAELIANI E ISTITUZIONI TURISTICHE»

Scritto da
18.06 - sabato 28 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////

Skidealweek 2026: cos’è “il più grande festival sciistico israeliano” sulle Dolomiti?

Skideal è un tour operator israeliano attivo da anni nel settore delle vacanze sulla neve che organizza pacchetti completi in diverse località europee, tra cui Italia, Francia e Austria. Il modello è quello del viaggio organizzato: i partecipanti partono principalmente da Israele con voli dedicati, vengono trasferiti nelle località sciistiche e soggiornano in hotel convenzionati con skipass e attività incluse.

Nelle Dolomiti, e in particolare in Trentino e nell’area di Sella Ronda in Val di Fassa; Tonale; Campiglio, e poi Val Gardena e Alta Badia, Skideal opera utilizzando strutture turistiche esistenti, inserendosi nel sistema locale, apparentemente (fonti locali) anche tramite l’acquisto o la gestione di immobili da parte di compagnie israeliane. Questo tipo di offerta è rivolta soprattutto a un pubblico giovane israeliano e ha una forte componente identitaria e di gruppo, come emerge dalla comunicazione ufficiale dell’azienda che descrive l’esperienza come una vacanza condivisa tra partecipanti provenienti da Israele (fonte: sito ufficiale Skideal).

Trattandosi di un pubblico quasi interamente israeliano, è plausibile la presenza tra i partecipanti di ex militari, riservisti o membri attivi delle forze armate. In Israele il servizio militare è obbligatorio e una larga parte della popolazione adulta rientra nelle riserve, il che rende frequente un background militare tra i giovani adulti, anche quando partecipano a viaggi come civili. Non esistono evidenze pubbliche che colleghino i partecipanti a specifici crimini, ma il tema è emerso nel dibattito internazionale in relazione alla presenza all’estero di cittadini israeliani con esperienza militare.

Skidealweek è la declinazione più strutturata dell’offerta di Skideal. Si tratta di un evento organizzato da diversi anni, con edizioni documentate almeno dal 2014, e che si svolge ogni stagione tra fine inverno e inizio primavera in località sciistiche europee.

Anche se l’evento si configura come format itinerante internazionale e non legato stabilmente a una singola località, avendo infatti avuto edizioni in diverse destinazioni sciistiche europee (tra cui Dolomiti, Francia, Bulgaria e Georgia), ha sviluppato una presenza particolarmente forte e ricorrente in Val di Fassa, soprattutto nell’area di Campitello e Canazei, dove vengono utilizzati più hotel contemporaneamente attraverso blocchi di camere e accordi stagionali. Tra le strutture documentate emerge lo Chalet Marcora, piccolo boutique hotel situato vicino al collegamento con il Sella Ronda , il cui sito ufficiale mostra esplicitamente materiale riferito alla “SkiDeal Week 2019”, prova concreta della presenza dell’evento già in quell’anno ; accanto a questo, altri hotel della zona – come Hotel Villa Rosa – vengono citati sul sito. Nel complesso, quindi, Skidealweek opera come evento itinerante ma con una radicata continuità operativa in Val di Fassa, utilizzando una rete di hotel locali piuttosto che una singola sede fissa.

Secondo quanto riferito da alcuni residenti della zona, l’edizione 2025 avrebbe portato a Campitello di Fassa un numero particolarmente elevato di partecipanti a questa festa, con molti episodi di eccessi legati al consumo di alcol e comportamenti percepiti come molesti per la comunità locale, che ha dovuto in alcuni casi chiedere il sostegno delle forze dell’ordine. Sempre secondo queste testimonianze, il malcontento avrebbe portato anche all’avvio di una raccolta firme sostenuta da circa un centinaio di famiglie per chiedere ai sindaci dei comuni dell’alta Val di Fassa una regolamentazione di questo tipo di afflussi. Al momento, tuttavia, non risultano comunicati ufficiali o fonti pubbliche verificabili che documentino in modo diretto questi episodi, e le informazioni disponibili restano quindi circoscritte a segnalazioni locali.

L’edizione 2026 è prevista dal 20 al 31 marzo nell’area del Sella Ronda e viene promossa come un’esperienza di circa dieci giorni che combina sci, feste e concerti (fonte: skideal.co.il/skidealweek2026 ). Si tratta di un evento privato e chiuso, accessibile solo a chi acquista il pacchetto, e non di un festival aperto al pubblico indistinto. Il format ricalca quello di un festival musicale, ma con una differenza sostanziale: si basa su un flusso organizzato di partecipanti provenienti in larga parte dallo stesso paese, elemento che lo distingue dagli eventi alpini tradizionali. L’edizione prevista per quest’anno potrebbe essere stata ridimensionata a causa del contesto internazionale e dei conflitti in corso in Medio Oriente che coinvolgono Israele, anche se in rete non si trovano evidenze al riguardo.

Durante il giorno i partecipanti sciano nei comprensori alpini, mentre nel pomeriggio e la sera si svolgono eventi musicali, après-ski e party notturni. La line-up è composta principalmente da artisti israeliani della scena pop, hip hop ed elettronica, con nomi come Ravid Plotnik, Jimbo J, Avraham Tal, Ivri Lider e DJ della scena trance come Vini Vici, Bliss e Darwish (fonte: skideal.co.il/skidealweek2026). All’interno di questa line-up la figura più controversa è quella del DJ Skazi, nome d’arte di Asher Swissa, artista israeliano attivo dagli anni Novanta e noto nella scena internazionale della psytrance.

Negli ultimi anni Skazi è stato al centro di polemiche per il suo sostegno esplicito ai soldati israeliani durante la guerra a Gaza. Nel 2023 ha partecipato a un video prodotto dal gruppo “Civil Front”, descritto come iniziativa di guerra psicologica, in cui compare la frase «torneremo a ballare sulle rovine delle vostre case a Gaza». Parallelamente, lo stesso artista ha dichiarato in interviste di esibirsi per soldati israeliani e di considerare la propria musica uno strumento per “sollevare i combattenti”, arrivando a definirsi un “combat DJ”, con concerti organizzati anche in contesti militari (fonte: DJ Mag, Resident Advisor). La sua presenza nei festival europei è diventata un caso nel 2025, quando ha annullato la sua esibizione al Tomorrowland in Belgio dopo forti pressioni pubbliche e polemiche legate al suo sostegno all’esercito israeliano; secondo quanto riportato, lo stesso artista ha deciso di ritirarsi citando motivi di sicurezza (fonte: New York Post; de Morgen). Questo episodio ha contribuito a renderlo una figura controversa nel panorama musicale internazionale. Nonostante ciò, Skazi è annunciato tra gli artisti principali di Skidealweek 2026 e stando al sito web sembra si stia esibendo durante l’evento nelle Dolomiti, anche se il calendario dettagliato delle performance non è pubblico e viene comunicato solo ai partecipanti.

Alla luce di questi elementi, il caso Skidealweek solleva interrogativi che vanno oltre il semplice intrattenimento turistico. La presenza di un evento privato, con una partecipazione fortemente nazionale e con artisti associati a contesti militari controversi, apre una questione che riguarda non solo l’opportunità culturale ma anche il ruolo delle istituzioni locali.

In Trentino, il turismo è coordinato anche attraverso enti pubblici e società partecipate come Trentino Marketing, che hanno il compito di promuovere e gestire l’immagine del territorio. Ad oggi non risultano prese di posizione ufficiali su Skidealweek, né approfondimenti pubblici sul tipo di eventi ospitati e sui loro partner commerciali, anche se in passato sui canali dell’organizzazione comparivano riferimenti e ringraziamenti a collaborazioni con enti locali (APT, Trentino Marketing), ad oggi rimosso (vedi screenshot sotto).

In un contesto internazionale segnato da tensioni e crescente attenzione pubblica, la presenza di eventi chiusi e organizzati su base nazionale solleva interrogativi che non possono essere ignorati. Chiarire i rapporti tra operatori privati come Skideal e il sistema turistico locale, inclusi eventuali coinvolgimenti di enti pubblici, diventa un passaggio necessario non solo per ragioni economiche ma anche di trasparenza istituzionale.

Per questo lanciamo appello a giornalisti, amministratori locali e rappresentanti politici:

chiediamo di fare piena chiarezza sui rapporti tra gli operatori turistici coinvolti nell’organizzazione di queste iniziative – comprese eventuali attività rivolte a militari israeliani in fase di “decompressione militare” o legate al cosiddetto turismo post-servizio – e il sistema pubblico del Trentino, oltre a fornire un’analisi dettagliata di come eventi come Skidealweek si siano svolti negli anni passati sul territorio della Val di Fassa. Riteniamo necessario un approfondimento istituzionale: invitiamo a raccogliere il punto di vista dei sindaci e delle amministrazioni locali per chiarire quanto accaduto, verificare eventuali criticità e valutare possibili strumenti di gestione per il futuro. Chiediamo inoltre di approfondire i rapporti tra APT e le zone che ospitano questo tipo di turismo, non solo in Val di Fassa ma anche in Tonale e Campiglio, che dal sito Skideal risultano essere le zone che offrono il maggior numero di “pacchetti vacanza” per questo genere di turismo. Sullo stesso è già possibile prenotare viaggi con queste destinazioni per il 2027.

È fondamentale accertare l’eventuale esistenza di collaborazioni, dirette o indirette, con enti pubblici, soggetti funzionali e realtà locali, e rendere pubblici i criteri e le valutazioni alla base dell’ospitalità di iniziative di questo tipo. Non si tratta solo di trasparenza amministrativa, ma di responsabilità etica e politica: servono informazioni chiare, strumenti di controllo pubblico e un confronto aperto e consapevole.

Categoria news:
OPINIONEWS TN-AA

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.