(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Leggo, purtroppo senza stupirmi, le affermazioni delle destre dopo i fatti gravissimi accaduti ieri in via Santa Croce. Non mi stupisce che si insista sui soliti temi: la necessità di un CPR, il buonismo e le giustificazioni ideologiche del centro sinistra causa di un clima di impunità diffusa, le responsabilità della situazione attribuite all’amministrazione comunale, pur mentre si afferma che non interessa sapere di chi è la competenza.
Se noi di AVS ci siamo espressi sia contro la presenza dell’esercito in città, che insinua una corrosiva incertezza sulle nostre stesse capacità di inclusiva convivenza e richiama echi di paradigmi totalizzanti; se siamo contrari alla realizzazione di un CPR, idealmente strutture di passaggio ma in realtà luoghi dove si subiscono gravi privazioni della libertà personale, nello spregio delle garanzie costituzionali; questo non significa che per noi la sicurezza delle persone non sia un obiettivo importante e prioritario. Siamo però convinti che le strade per perseguirla siano molteplici, complesse, molto più organiche che la semplice repressione.
Condividiamo quindi l’intenzione del Sindaco Ianeselli di chiedere l’intervento del ministro dell’Interno Piantedosi, responsabile della sicurezza pubblica, perché lo spaccio di droga, all’ordine dei fatti di ieri, è problema di tutte le città italiane, a prescindere da chi governa, e per stroncarlo occorre colpire i canali di approvvigionamento e occorre che la droga sia percepita da tutte le istituzioni come un’emergenza, anche sul versante della domanda.
È ora di pretendere, perché chiederlo non è bastato, che l’amministrazione tutta, non solo quella comunale ma anche quella provinciale e statale, si prenda cura in modo coordinato della situazione, nella consapevolezza che sicurezza e accoglienza potrebbero diventare complementari, anziché antitetiche, attraverso una gestione ordinata degli arrivi, con l’istituzione di percorsi autorizzati di ingresso dei richiedenti asilo in assoluta sicurezza e legalità, con progetti di accoglienza tali da non concentrare ed ammassare le persone in poche località, senza aggravare le condizioni di marginalizzazione che aumentano la delinquenza e la tensione sociale.
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Renata Attolini,
Consigliera comunale di Alleanza Verdi e Sinistra
