(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////
L’ Associazione Italiana Piloti di montagna, (in abbreviato AIPM) con sede a Trento, festeggia i 40 anni dalla sua Fondazione. L’aeroporto di Trento è base importante per la celebra-zione di questo evento come lo è stato in occasione del 25° perché è proprio qui che nel 1986 l’associazione è nata grazie all’apporto determinante di alcuni Piloti Trentini ed Ao-stani.
La giornata si svolge presso l’auditorium del Museo Caproni a Trento Aeroporto con il seguente programma:
Sabato 6 giugno
• Dalle ore 10.00 alle 13.00 arrivo dei Partecipanti presso l’Aeroporto Caproni
• Dalle 15.00 alle 16.00 Assemblea ordinaria annuale dei Soci AIPM con particolare ricordo e consegna delle targhe ai Soci Fondatori
• Dalle 16.15 alle 18.00 Convegno aperto alle autorità e pubblico con la presentazione del libro di Enzo Marchesi, pubblicato da AIPM con il titolo: Il volo in montagna- ieri oggi e domani – Dalla storia all’attualità ed agli obiettivi futuri di una Associazione Trentina.
Domenica 7 giugno
• Dalle 10.00 alle 11.30 Attività di volo per i Piloti con atterraggio di precisione presso Aviosuperficie “Francesco Baracca” di Nervesa e momento conviviale per Piloti, Soci e Partecipanti seguito dalla premiazione dei vincitori.
AIPM è punto di riferimento per i Piloti Italiani dell’aviazione generale abilitati al “volo in montagna”, per i Piloti di VDS, di elicottero, oltre che ad Amici e Simpatizzanti del così detto “volo alpino” attratti ed accomunati dal fascino che tale disciplina emana.
I precursori di questa specialità del volo sono lo svizzero Hermann Geiger anche istruttore dei primi Piloti militari italiani appartenenti all’ALE (Aviazione leggera dell’Esercito), il fran-cese Henri Giraud e l’Italiano parlamentare valdostano Corrado Gex conosciuto come il “padre” della legge 2-4-1968 n° 518 che ha liberalizzato l’uso delle aree di atterraggio in Italia.
Ma AIPM ha avuto fra i suoi Soci e Collaboratori Personaggi famosi come il Pilota, nato a Pinzolo, Remo Cazzolli – abbattuto a Malta nel 1942 – sopravvissuto, fatto prigioniero dagli Inglesi e rimpatriato nel 1943 oggi oggetto di ricerche storiche da parte del Museo di Malta;
Rudy Benini nato a Trento nel 1929 uno dei pionieri del volo in montagna, successivamente Presidente dell’Azienda di Soggiorno della Città di Trento. E poi Martino Aichner, Francesco Volpi, noti Ufficiali Piloti militari trentini durante la seconda guerra mondiale. Continuando, ma l’elenco non è certo esaustivo, il Com.te Eric Abram nato a Vipiteno nel 1922 scalatore facente parte della spedizione per la conquista del K2 con Bonatti, Compagnoni e Lacedelli, primo istruttore di volo seguito poi da Giuseppe “Beppino Dellai” ex Pilota militare nonché Istruttore su velivoli G91 ed Enzo Centofante quest’ultimo anche grande esperto ed Istrut-tore di meteorologia. Tutti Professionisti del volo in montagna che hanno fatto sì che anche in Italia, come già succedeva in alcuni Paesi esteri confinanti, questa specialità diventasse un “master del volo” riconosciuto come unicità in tutta Italia.
O come figure politiche di primo piano quali Bruno Kessler, l’on. Flaminio Piccoli che con lungimiranza e determinazione favorirono la crescita della Scuola di Volo Trentina favorendo nel 1969 e nel 1986 con un importante investimento della P.A.T, la creazione dell’altiporto del Tonale. Secondo gli intendimenti politici doveva essere e continuare a mantenere anche nel futuro la caratteristica di essere l’unico aeroporto più in quota d’ Italia. Purtroppo recentemente, ha perso il suo valore iniziale essendo stato declassato da aviosuperficie segnalata ad occasionale ed usato in contemporanea di altra attività civile invernale. È mancato quindi l’obbiettivo di diventare, come il francese Courchevel, un importante aero-porto di collegamento con la zona turistica in quota.
Aipm inoltre ha avuto come Vice-Presidente per 15 anni dal 2007 al 2021, Fiorenza De Bernardi prima Donna italiana Comandante di linea figlia dell’asso della prima guerra mondiale Mario De Bernardi. Fiorenza era co-pilota nel velivolo Twin Otter della Compagnia Aeralpi concessionaria della linea Milano-Venezia-Cortina, Comandante Pilota nell’Aertir-rena su velivoli Beechcraft BE 80 e successivamente su trireattore russo Yak 40. È stata ricordata sabato 23 maggio 2026 in circa una ventina di aeroporti con una manifestazione organizzata dall’Associazione Donne dell’Aria “Fiorenza Day” ed il patrocinio di AIPM, di Aeroclub regionali, dell’Aeroclub d’Italia, AOPA, Comuni ed Istituzioni.
L’Associazione Italiana Piloti di Montagna in quarant’anni di attività ha pertanto contribuito a promuovere la formazione degli Allievi Piloti di montagna per l’acquisizione dell’abilitazione Europea/EASA denominata MOU (mountain rating) anche attraverso la cura di avio-superfici necessarie per l’addestramento diventando così un polo di attrazione ed interesse non solo da parte di Allievi Piloti Italiani ma anche Comunitari provenienti soprattutto da Austria-Germania- Svizzera.
Iscritta il 30 ottobre 1986 nei ruoli della Protezione Civile nel comparto dei “Piloti – settore Logistico” qualifica che ha mantenuto fino alla sostituzione del servizio con gli elicotteri ma continuando a praticare all’occorrenza, il servizio di segnalazione immediata di incendi bo-schivi.
Il motto rimane sempre lo stesso: “L’emozione di volare in montagna rispettando l’ambiente” come codice di comportamento dei propri Soci Piloti. Il Pilota AIPM infatti deve essere riconosciuto per l’osservanza delle regole che disciplinano il volo in montagna. La consapevolezza dei mutamenti dell’organismo umano alle differenti quote, la corretta interpretazione delle previsioni meteo, la certificazione dei velivoli specie
Piper PA18 ai fini del corretto impatto sonoro, le comunicazioni preventive agli Enti di con-trollo, il rispetto degli escursionisti, degli sciatori ecc. superando addirittura quei comporta-menti spesso lesivi, da parte di altri attori in montagna (motoslitte, fuoristrada, moto ecc.) sono condizioni essenziali arrivando a pianificare diversamente il volo o perfino a rinun-ciarvi, qualora non sussistano le condizioni di rispetto altrui e sicurezza. Questi importanti principi del volo in montagna fanno parte dei programmi di addestramento degli Allievi che gli Istruttori sono obbligati ad inculcare loro.
Una specialità, quella del Volo in Montagna, che ha marchio Trentino e che ha permesso di dare una ulteriore forte notorietà al Territorio. Infatti, consapevoli di attuare una intelligente e gratuita operazione di marketing, e con il patrocinio dell’allora APT, un nucleo di circa una decina di Piloti Trentini con i propri velivoli sin dal 1984 e per più di un ventennio, ha fatto conoscere in tutta Europa, volando con i Piper PA 18 da Capo Nord a Gibilterra, dall’Irlanda a Mosca e tutti i Paesi dell’Est, con 275 atterraggi effettuati nelle diverse città Europee, la tipica “farfalla del Trentino” accompagnata dal motto dipinto nella fusoliera, “Holiday in Trentino-from Lake Garda to the Dolomite” che certifica con i suoi colori, la bellezza del territorio Dolomitico, dei suoi prodotti, della sua Gente, dei suoi abili Piloti formati nella speciale scuola intessendo ovunque proficue relazioni ed amicizie consoli-date nel tempo. 245 sono stati gli aeroporti Europei interessati dalla visita delle “farfalle Trentine” annuncianti il loro messaggio pubblicitario.
Dai primordi dell’aviazione leggera dell’Esercito attuata con velivoli Piper PA18 -135hp, alla Scuola Trentina di volo in montagna ed alla fondazione di AIPM nel 1986 è un susseguirsi di progressi che interessano specie i Piloti di velivoli dell’Aviazione Civile ma una grande trasformazione è alle porte: l’avvento degli ultraleggeri (ULM) chiamati poi anche VDS. Fenomeno destinato a modificare il mondo dell’aviazione minore generando l’interesse di migliaia di Piloti “popolari” creando indotto e giro d’affari in costante crescita. Come conseguenza è la migrazione di molti Piloti dall’aviazione generale minore a questo nuovo com-parto perché soggetto a meno prescrizioni, più semplici regolamenti, costi di gestione infe-riori, favorendo così il “turismo del volo “con conseguente vantaggio per le attività ricettive ed enogastronomiche.
Ad Aipm resa sensibile da questa trasformazione del volo, non era sfuggito il crescente desiderio dei Piloti VDS di affrontare nuovi traguardi di esperienza quali il volo tra le montagne e l’atterraggio sulle aviosuperfici in pendenza a sfondo erboso o innevato. La percezione di una diffusa assenza di formazione specifica al volo in montagna ha determinato per AIPM la necessità di promuovere la formazione dei Piloti VDS mediante corsi appropriati di insegnamento fin qui prerogativa dei Piloti appartenenti all’ Aviazione generale minore che comprende i velivoli con peso complessivo inferiore a 1 ton.
Questo è il futuro di AIPM. Non assistere passivi al fenomeno di trasformazione ma piutto-sto, contribuire ad esso adeguando programmi ed indirizzando obiettivi verso questo settore. I Piloti di ULM infatti, sono profondamente legati al concetto di libertà.
Perché è la libertà che permetterà all’aviazione leggera di sopravvivere e svilupparsi, perché libertà e passione sono inseparabili ma devono essere accompagnate da un senso di responsabilità individuale e verso la collettività.
Per attuare ciò AIPM forte della propria esperienza, può agire da protagonista anche nel futuro come già nel presente, per sviluppare le competenze dei nuovi Soci Piloti.
