(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il CdA approva il bilancio d’esercizio. Utile netto a quota 89,1 milioni. Bilancio 2025, ricavi a 428 milioni. Sicurezza e investimenti, risultati eccellenti
Tasso di incidentalità record: 14,54 punti. 145,6 milioni in lavori sulla tratta.
Ricavi e investimenti in crescita, mentre calano i costi della produzione e il tasso di incidentalità tocca i minimi storici. È questa un’istantanea del bilancio di esercizio di Autostrada del Brennero che l’Amministratore Delegato Diego Cattoni commenta con soddisfazione: “La Società raggiunge risultati convincenti in tutti i principali indicatori: dal fatturato al valore della produzione, dall’Ebit al volume di investimenti. Si tratta di indicatori fondamentali per ogni realtà aziendale e che ne testimoniano il potenziale di performance. Siamo determinati a dimostrare il valore di questa azienda anche nella gara per la nuova concessione”.
Il bilancio è stato approvato questa mattina dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Hartmann Reichhalter: i ricavi toccano 428 milioni (nel 2024 erano 424,2), i costi della produzione calano da 333,1 milioni a 330. Intenso e proficuo anche nel 2025 lo sforzo per garantire i livelli di sicurezza ed efficienza della tratta: gli investimenti sia sul piano tecnologico che infrastrutturale, che della sicurezza e della formazione raggiungono livelli massimi con ben 75,8 milioni ad essi dedicati (nel 2024 erano stati 50,5), mentre 69,8 milioni sono stati destinati alle manutenzioni. “Questi numeri nel loro complesso – osserva il Presidente Reichhalter – sono il risultato di un lavoro costante e meticoloso di tutti, ma sono soprattutto merito del prezioso lavoro delle collaboratrici e dei collaboratori della Società. Il 2025 è stato un anno pieno di sfide, in particolare quelle collegate al ponte Lueg. Per fortuna il primo dei tre anni di limitazioni è trascorso senza gravi disagi per l’utenza. Questo risultato di bilancio ci permette di affrontare tanto la gestione dell’arteria, quanto di resistere alle difficoltà emerse nel mondo del trasporto merci su rotaia, come di fare fronte alle varie sfide dei territori che attraversiamo. Gli ottimi risultati del 2025 rafforzano, soprattutto, la posizione della Società in vista della gara”.
L’impegno profuso ha prodotto risultati concreti: il tasso di incidentalità globale (numero di incidenti rapportato ai veicoli per chilometro per cento milioni) è infatti sceso ulteriormente a 14,54, oltre un punto in meno dei 15,97 del 2024 che già rappresentava un dato ottimo, considerano che la media nazionale è di 27 (ultimo dato disponibile Aiscat del 2023). Negli ultimi 10 anni il Tig è sceso del 25,4% ma se si risale nel tempo alla fine degli anni Novanta il calo è addirittura del 70,2%. Nel corso del 2025, gli Ausiliari della viabilità hanno effettuato sull’intera arteria 19.680 interventi (16.509 nel 2024), percorrendo in questo modo ben 3,51 milioni di chilometri (3,48 nel 2024) con un tempo medio di intervento inferiore ai 7 minuti”. Il rapporto fra utenti e Società passa quasi sempre dal CAU: nel 2025 il Centro Assistenza Utenti ha ricevuto 223.543 chiamate di cui 214.537 rappresentavano richieste di informazione e/o assistenza, pari ad una media giornaliera di chiamate servite di oltre 588 unità. Nel 86,2% dei casi si è dato riscontro alle richieste entro 15 secondi, nel 9,75% si è risposto tra i 15 e 30 secondi mentre il restante 4% ha necessitato di oltre 30 secondi.
I dati del 2025
Ottimo l’utile netto di esercizio che si attesta a 89,1 milioni, nonostante una diversa incidenza fiscale di oltre il 5%, la turbolenza che ha caratterizzato i mercati finanziari nel 2025 e la diminuzione di disponibilità liquide a seguito del pagamento delle rate relative ai cosiddetti “extraprofitti” e al fondo ferrovia, che fanno attestare la gestione finanziaria a oltre 25 milioni. In lieve incremento rispetto al 2024 i volumi di traffico, con 5,32 miliardi di chilometri percorsi lungo il nastro autostradale che unisce il Brennero con Modena e oltre 46.000 veicoli giornalieri medi. Aumenta, come detto, il valore della produzione e crescono anche l’Ebitda che tocca quota 169,9 milioni (+3,2%) e l’Ebit a 97,5 (+7%). Costante e positivo anche il dato degli introiti dalle aree di servizio, pari quest’anno a 23,23 milioni di euro rispetto ai 23,1 del 2024.
Investimenti e manutenzioni
Importante nel 2025 anche il capitolo destinato agli investimenti e alle manutenzioni, con l’obiettivo di offrire agli utenti un servizio sicuro e di qualità e al contempo di portare avanti le progettualità in innovazione e sostenibilità che la Società abbraccia da tempo. Ben 75,8 (+51,6% sul 2024) i milioni destinati agli investimenti, di cui 62,1 indirizzati alle innovazioni gestionali. Dei 69,8 milioni utilizzati per le manutenzioni la fetta più cospicua, 21,4, è andata alla manutenzione del manto autostradale, seguita da 9,9 milioni per la manutenzione degli impianti, 8,2 per quella delle opere d’arte, 7,8 milioni per la manutenzione della segnaletica e dei sicurvia e 5,7 per le opere in verde, per citare le voci principali.
Alta velocità a Verona
Il Consiglio di Amministrazione, che annovera al suo interno i veronesi Alessia Rotta, Vicepresidente, e Alessandro Montagnoli ha deliberato anche un importante intervento atteso, in particolare, dalla città di Verona: la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario destinato all’alta velocità, che amplierà la capacità delle attuali linee ferroviarie realizzando, al contempo, le opere funzionali alla terza corsia della A22. L’opera attraverserà l’autostrada al chilometro 225, non distante dalla stazione autostradale di Verona nord, e avrà un costo stimato di 51 milioni di euro, 31 dei quali a carico di Autostrada del Brennero ed i restanti coperti da Rfi. Sempre per Verona, il Cda ha approvato anche il rifacimento del sottopasso della stazione autostradale di Verona nord.
