PROPOSTA DI RISOLUZIONE n. 1/XVII su Comunicazione della Giunta n.16/XVII
Oggetto: Procedura di rinnovo della concessione dell’Autostrada A22
La concessione dell’Autostrada del Brennero (A22) è scaduta il 30 aprile 2014 e da allora la gestione è proseguita in regime provvisorio, in assenza di una soluzione definitiva condivisa Nel corso degli anni si è sviluppato un complesso percorso istituzionale che ha visto inizialmente il tentativo di affidamento diretto in house, poi progressivamente abbandonato anche a causa delle criticità legate alla valorizzazione delle quote dei soci privati e al ruolo del cosiddetto “Fondo Ferrovia”.
A partire dal periodo 2021-2024 si è consolidata la scelta di procedere mediante project financing, con Autobrennero S.p.A. quale soggetto promotore e con previsione del diritto di prelazione, configurando una soluzione di compromesso tra gara europea e mantenimento del controllo territoriale.
Tale impostazione ha tuttavia suscitato crescenti rilievi da parte della Commissione europea, che già nel 2025 ha espresso “serie preoccupazioni” in ordine alla compatibilità della procedura con il diritto dell’Unione, con particolare riferimento alla partecipazione del concessionario uscente e al meccanismo della prelazione. Con la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24) il meccanismo della prelazione nel project financing è stato dichiarato incompatibile con i principi di concorrenza e parità di trattamento, incidendo direttamente sull’impianto della gara A22.
La medesima pronuncia ha inoltre prodotto effetti rilevanti sull’intero sistema nazionale delle opere pubbliche, determinando un quadro di forte incertezza in relazione alle procedure di partenariato pubblico-privato fondate sul diritto di prelazione e incidendo su investimenti di rilevante entità economica già programmati o in corso di definizione.
Successivamente, ulteriori interventi e richieste di chiarimento a livello europeo hanno posto in discussione non soltanto la clausola della prelazione, ma la compatibilità complessiva della procedura di gara, anche in relazione al possibile vantaggio competitivo del concessionario uscente.
Parallelamente, l’evoluzione del quadro relativo al “Fondo Ferrovia”, progressivamente ricondotto a una destinazione pubblica vincolata e in parte già trasferito allo Stato, ha modificato in modo significativo uno dei principali ostacoli che in passato avevano impedito la realizzazione dell’ipotesi in house, incidendo sulla valutazione delle quote dei soci privati. Anche alla luce di tali sviluppi, la possibilità di un ritorno all’affidamento in house, pur subordinata al rispetto rigoroso delle condizioni previste dal diritto europeo, appare oggi sotto il profilo economico e amministrativo meno critica rispetto al passato.
Tutto ciò premesso, IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO impegna il Presidente della Provincia e la Giunta provinciale:
● a rappresentare con urgenza al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la necessità di una sospensione della procedura di gara, al fine di consentire un approfondimento istituzionale condiviso con i territori interessati;
● a verificare, anche alla luce dell’evoluzione del quadro relativo al cosiddetto “Fondo Ferrovia” e della sua configurazione come risorsa vincolata a destinazione pubblica, la sussistenza delle condizioni giuridiche, economiche e temporali per un eventuale ritorno all’ipotesi di affidamento in house della concessione;
● ad attivarsi nei confronti del Governo affinché sia introdotto, nell’ambito delle operazioni di partenariato pubblico-privato a iniziativa privata, un meccanismo di indennizzo a favore del soggetto proponente, a tutela degli investimenti sostenuti per la predisposizione delle proposte progettuali;
● a garantire un costante aggiornamento del Consiglio provinciale sugli sviluppi della procedura, anche attraverso comunicazioni periodiche in Aula.
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Francesco Valduga
Alessio Manica
Andrea de Bertolini
Lucia Coppola
Paola Demagri
Filippo Degasperi
Lucia Maestri
Michele Malfer
Chiara Maule
Francesca Parolari
Michela Calzà
Paolo Zanella
Maria Chiara Franzoia
Roberto Stanchina
